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Gaborone
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Gaborone

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Gaborone, è stata fin dalla sua nascita in continua espansione, fino ad oggi che il centro urbano di circa 300 000 abitanti è diventato quasi irriconoscibile dal 1966, quando lo stato ottenne l'indipendenza.

Guida di viaggio

Da fine ottocento fino al 1963, il piccolo villaggio di Gaberones, era costituito da un piccolo insediamento situato sulla linea ferroviaria e da un piccolo centro amministrativo. La città fu chiamata Gaborone dal capo del popolo Batlokwa, che migrò dalle montagne di Magaliesberg e nel 1881 si stabilì nell'area di Tlokweng (allora chiamata Moshaweng), un villaggio adiacente alla capitale. Gaborone significa letteralmente "non si adatta male" o "non è ingiusto".

Oggi Gaborone vanta quattro grandi centri commerciali, ricchi di complessi cinematografici, numerosi alberghi, pensioni e ristoranti, un aeroporto internazionale, un centro culturale, discoteche, un museo nazionale e una galleria d'arte, due campi da golf e altri impianti sportivi.

Ciò che rende Gaborone così unica è il fatto che il visitatore possa godere di tutte le comodità moderne ma basta un attimo per entrare in nell'Africa rurale o nelle aree della fauna selvatica : il meglio di entrambi i mondi possibili.

Da vedere

The National Museum and Art Gallery è stato fondato nel 1967 e inaugurato nel settembre 1968 dall'allora attivo Presidente del Botswana Q.K.J. Masire, il Museo è un'importante centro culturale e artistico. Le esposizioni riguardano sempre il patrimonio naturale e culturale del paese e di acquisire manufatti relativi all'Africa a sud del Sahara.
Il quartiare adiacente alla città The Village fondato nel 1890 e per qualche tempo servito come centro amministrativo per la parte meridionale, il villaggio ospitava una fortezza (costruita nel 1890-91), il primo ufficio postale della zona, una prigione, un cortile e la Casa del magistrato di Gaberones. Di questi edifici rimane solo la prigione, seppure in condizioni piuttosto scadenti, il cimitero.
Il Giardino BotanicoNazionale è di recente inaugurazione ; ci sono sentieri che mostrano la flora tipica del Botswana con annesse mostre, una biblioteca di libri botanici ed edifici storici, tra cui una guest house coloniale.

Da fare

Essendo Gaborone una città soleggiata, gli sport sono una peculiarità. La città vanta numerosi impianti sportivi moderni che includono campi da tennis, da squash, canottaggio, yachting, cricket, rugby, calcio, equitazione, golf, netball, softball, pallavolo e naturalmente nuoto. Ci sono una serie di centri fitness ben attrezzati che offrono corsi di pesi, aerobica, yoga e danza.

I più

I meno

Da evitare

Gaborone è una città sicura dagli standard africani. La microcriminalità è presente ma in minima parte.

Da degustare

Moltissimi sono i locali dove provare i piatti tipici del luogo ; il bigobe ( una polenta solida accompagnata da carne speziata), la zuppa di sorgo (il sorgo è un cereale molto antico ricco di fibre, assicura anche una buna quantità di proteine, di sali minerali e vitamine).
La tipica bvanda da non lasciarsi sfuggire è la birra di sorgo, o bojalva.
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