Attrazioni turistiche Bosnia Erzegovina

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Emma Sansone
Emma Sansone Esperto della destinazione Bosnia-Erzegovina

La fauna e la flora

In Bosnia Erzegovina si trovano le stesse specie animali comuni in Francia, oltre a specie continentali, ma anche molte altre in via d'estinzione nell'Europa dell'Est. Nelle montagne si possono incrociare camosci, mufloni, linci, ceraste cornute e lupi. Questi ultimi sono largamente presenti, ma gli agricoltori non sembrano risentirne. Si stimano inoltre 5000 orsi bruni e grigi.

Il territorio della Bosnia Erzegovina è principalmente costituito da montagne e foreste, nelle quali si osservano alberi dalle foglie caduche, soprattutto il faggio e la quercia in pianura e nella bassa valle, nonché l'acero, il tiglio e il frassino. A partire dai 1700 metri di altitudine sono le conifere le protagoniste del paesaggio con pini e abeti. Le specie floreali annoverano alcuni magnifici esemplari, tra cui l'iris, la rosa alpina e altri fiori di montagna.

Le arti e la cultura

La cultura della Bosnia Erzegovina si è formata nel corso della storia attingendo dai diversi popoli che si insediarono sul territorio. Le ricchezze architettoniche e artistiche sono innumerevoli e testimoniano il rigoglioso passato di questo paese con un notevole sviluppo intellettuale e artistico. Sarajevo fu per lungo tempo la capitale intellettuale e artistica dei Balcani.

Le conquiste romane, bizantine, gli assedi degli ungheresi, degli ottomani e austro-ungarici hanno forgiato l'identità eteroclita della Bosnia Erzegovina, hanno ampiamente influenzato il genio artistico e stimolato tutte le vocazioni.

La diversità dei culti religiosi, inoltre, ha giocato un ruolo a parte nelle arti. Nella fattispecie, ha implicato la creazione dei primi testi e pitture legati alle chiese ortodosse e cattoliche, alle moschee e alle sinagoghe. Stravolto dalla guerra tra il 1992 e 1995, il paese ha perso oltre un terzo dei suoi monumenti storici. È il caso della Biblioteca Nazionale di Sarajevo o della famosa moschea di Foca (XV secolo), che era una delle più belle del paese.

Tuttavia, grazie all'UNESCO, molti monumenti sono stati classificati e salvati, come il ponte di Mostar risalente al XVI secolo, tuttora visibile.

I monumenti

La Bosnia Erzegovina, con un passato storico turbolento e le sue diverse influenze culturali, ha acquisito un patrimonio architettonico e archeologico importante, una parte del quale è stato gravemente danneggiato durante la guerra degli anni 1992-1995.

Tuttavia, diversi monumenti sono stati salvati o restaurati, soprattutto grazie alle iniziative dell'UNESCO. Tra questi, ricordiamo il ponte di Mostar. Costruito nel XVI secolo, fu ricostruito dopo la guerra e rientra oggi nel Patrimonio mondiale dell'Umanità, così come il vecchio quartiere di Mostar.

Travnik, situata nel centro della Bosnia Erzegovina, è una delle città più interessanti del paese e uno dei luoghi fondamentali della sua storia sotto l'Impero ottomano. È inoltre strettamente legata alla vita del grande scrittore Ivo Andric (premio Nobel per la letteratura nel 1961).

Il Castello di Srebrenik è una piccola ma imponente fortezza che incanterà gli amanti degli antichi castelli fortezza. Inerpicata sulle alture di una vertiginosa montagna a nord della Bosnia, questa roccaforte è un'importante testimonianza della storia bosniaca.

Uno dei siti più misteriosi della Bosnia Erzegovina è sicuramente la "Piramide bosniaca del sole". Questa collina dalla forma stranamente geometrica è all'origine di numerose teorie da quando l'archeologo bosniaco Semir Osmanagic ha notato nel 2005 la sua forma piramidale.

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