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Viaggio tra i tappeti e il petrolio dell'Azerbaigian

Da Paola Kim Simonelli Paola Kim Simonelli Capo rubrica
Terra dei tappeti e del petrolio, l'Azerbaigian è l'ex repubblica sovietica che maggiormente ha saputo sviluppare una propria economia e investire sull'oro nero che scorre nel sottosuolo. Paese affascinante e lontano, l'Azerbaigian è una terra dall'ormai consolidata vocazione turistica.

Guida di viaggio

Chiuso tra l'Iran a sud, l'Asia all'ovest e il Caucaso al nord, l'Azerbaigian si apre verso est sul mar Caspio. La sua principale ricchezza è data dal petrolio, che nel territorio azero abbonda. Dopo la dissoluzione dell'URSS, questo Paese può fregiarsi del salomonico titolo di ex-repubblica sovietica più ricca. Sotto il profilo geografico, il nord del Paese è la terra delle più alte vette del Caucaso, mentre il centro è più quello delle pianure. L'Azerbaigian non è solo diviso in due sotto il profilo geografico, ma anche sotto quello politico: la regione del Nakhitchevan, ad ovest, è separata dal resto del territorio azero da una banda di terra che appartiene all'Armenia. Si tratta della regione autonoma del Nagorno-Karabakh, origine di un conflitto tra i due paesi, con l'Armenia che si augura una sua nuova annessione.

Paese a maggioranza musulmana sciita, l'Azerbaigian rimane comunque influenzato dalla cultura animista, soprattutto nell'alto Caucaso. Diversamente, la capitale Baku sembra sempre più volersi emancipare dalle proprie ancestrali tradizioni, per adottare uno stile di vita più "occidentale". In effetti, l'abbondanza di petrolio ha permesso al Paese di arricchirsi notevolmente e di investire con forza nell'istruzione superiore, motivo per cui la gioventù azera può oggi sognare un futuro ben diverso rispetto a quello dei propri genitori. Anche se i giovani si augurano per loro un futuro migliore, in ogni caso, ciò non significa che rinneghino i loro costumi e le loro tradizioni, ancora ben radicate, in particolare quelle legate alla famiglia.

Il Paese può contare su grandi potenzialità naturali ed ambientali del proprio territorio, che è largamente protetto. I parchi nazionali, tra i quali la riserva di Kizilagadj sono caratterizzati da una ricca varietà di flora e fauna. In Azerbaigian sono presenti innumerevoli laghi, fiumi, cascate e paesaggi forestali straordinari.

I consigli della redazione

Soggiornate nella Baku, che offre un curioso mix di vestigia storiche ed abitazioni dall'architettura pacchiana, ereditate dai "baroni" dell'oro nero (l'economia del paese trae il suo maggior profitto dallo sfruttamento petrolifero). Una meta da scoprire durante una vacanza di almeno 3/4 giorni, considerando che il volo è piuttosto lungo. Per recarvi in Azerbaigian dovrete fare scalo a Londra, Istanbul, Mosca o Francoforte.

Se, invece, preferite allontanarvi dalla capitale "occidentalizzata", recatevi verso l'interno del Paese, dove si trovano le contee più isolate, come Quba, e numerosi tradizionali villaggi di montagna caucasica, come a Lahij. La bellezza di questi isolati e sperduti villaggi risiede nei panorami sontuosi e nella serafica tranquillità dei luoghi. Altri piccoli e splendidi villaggi che meritano una visita sono Buduq, dove le case sono imbiancate dalla calce, e Qriz, situato al culmine di una roccia scoscesa.

Rispettate le norme di sicurezza elementari e siate riservati in tema di politica interna, corruzione e della questione del Nagorno-Karabakh, la regione contesa tra Armenia ed Azerbaigian. Per la visita del Paese, affidatevi a guide locali competenti. A meno che non siate musulmani, evitate di visitare il paese durante il ramadan.

I più

  • +I tanti parchi intorno a Baku si prestano alle escursioni.
  • +La popolazione locale è ospitale ed accogliente.

I meno

  • -Il conflitto del Nagorno-Karabakh è molto violento.
  • -L'inquinamento investe le coste del Mar Caspio.

Tradizioni

Il Nevruz è il nome dato al giorno di Capodanno dei turchi che vivono nell'Asia centrale e nell'Anatolia e degli iraniani. Il Nevruz cade il 22 marzo del calendario cristiano e il 9 marzo del calendario gregoriano. In Azerbaigian esso dura tre giorni e si festeggia ogni anno con grandi cerimonie tenute tra il 21 e il 23 marzo. Il giorno più importante dopo il Nevruz è l'ahir çerþenbe, ossia l' "ultimo mercoledì" . Anche i mercoledì delle quattro settimane del mese dei festeggiamenti rivestono una grande importanza. Il martedì della vigilia dell'ahir çerþenbe gli uomini si recano al cimitero per recitarvi il fatiha, una sura del Corano. Quanto alle donne, queste si recano al cimitero portando con sé halva, riso pilaf e altri piatti da loro preparati.

L'Azerbaigian è un Paese dove l'ospitalità è una pratica molto diffusa. Non rimanere stupiti, dunque, se sarete invitati da dei locali a casa loro per un lauto pranzo o, anche più semplicemente, per discutere un po' intorno ad una bella tezza di té nero. Questo senso di ospitalità è ancora più marcato nel caso in cui i locali constatino che voi siate soli. Al tempo stesso, tuttavia, se vi viene proposto di dormire, è meglio rifiutare cortesemente, in quanto in Azerbaigian ogni viaggiatore deve essere in grado di giustificare le proprie notte all'hotel in cui è ospitato.

Nelle case azere è difficile distinguere il colore del suolo da quello dei muri, dato che ogni caso è completamente ricoperta di tappezzeria. I tappeti sono un elemento indissolubile e imprescindibile degli interni azeri e vengono considerato come un fattore indispensabile delle case locali. Ogni famiglia, tanto quelle povere quanto quelle ricche, possiede un buon numero di tappeti. Il motivo di questo attaccamento alla tappezzeria risiede nel fatto che, una volta, le case non possedevano i mobili, motivo per cui gli abitanti più poveri si sedevano per terra su dei tappetini, mentre quelle più ricche su tappeti ornati e rifiniti. I tappeti costituiscono anche una specie di indicatore economico dei proprietari: infatti, in base alla qualità di questi ultimi si può comprendere se la famiglia che li possiede è benestante oppure no.

Gastronomia

La capitale Baku offre una vasta gamma di ristoranti di cucina internazionale, da quella cinese e italiana fino all'indiana o a quella russa. Quanto alla cucina azera, essa è un misto di sapori turchi, georgiani e iraniani, con piatti ricchi di carni come agnello, manzo e pollame e molto speziati. Il pilaf è il piatto base della cucina azera (e di tutta l'Asia centrale): si tratta di uno stufato di riso, accompagnato da carne oppure da pesce e verdure. Le spezie più utilizzate sono lo zafferano, la menta e il coriandolo.

I contorni più consumati ed apprezzati dagli azeri sono melanzane, cavoli o spinaci. Il pesce più diffuso è lo storione, tanto quello fresco quanto quello affumicato. Gli amanti del caviale, dunque, non potranno che essere felici! In genere, tutto è abbondantemente innaffiato da tè nero. Nonostante la popolazione sia in maggioranza musulamana, vini e brandy di produzione locale, vodka russa e alcolici importati sono disponibili ovunque nello Stato.

Souvenirs e artigianato

L'Azerbaigian è famoso per i suoi tappeti. L'artigianato locale è composto da sete, ceramiche e oggetti in rame. Un vasetto di caviale sarà sicuramente un regalo molto apprezzato! Il trasporto di qualsiasi oggetto culturale, anche se privo di valore artistico, è soggetto all'autorizzazione del ministero della Cultura e ad una tassa di esportazione. Gli orari di apertura dei negozi vanno dalle ore 9:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9:00 alle ore 13:00 il sabato.

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