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Vigne urbane: dalla storia alla riqualificazione di aree dismesse
Pubblicato il 26/04/2018 4 condivisioni

CuriositàAustria

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Sapevate di poter trovare dei vigneti anche in città? Le chiamano vigne urbane e sono piccole oasi di verde tra le mura delle città o a pochi chilometri di distanza.

"Vino pazzo che suole spingere anche l'uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere" Omero.

Vigneti in città

Vigneti in città
© Jakub Gojda/123RF

Con il termine vigneto pensiamo ad un appezzamento di terreno incontaminato e lontano dalle città dedicato alla coltivazione della vite. Ma esiste un'altra realtà: le chiamano "vigne urbane" e sono piccole oasi metropolitane che sulla scia degli "orti urbani", valorizzano aree dismesse o inutilizzate.

Tra le più note sicuramente il vigneto della Regina a Torino e la Clos-Montmartre a Parigi a cui viene dedicata anche una festa, e poi c'è Vienna, al primo posto in classifica tra le vigne cittadine europee.

Vienna: il vigneto urbano più grande al mondo

Vienna, capitale d'Austria e capitale del vino urbano. Passeggiando per il meraviglioso centro storico si possono raggiungono facilmente i 700 ettari di filari che racchiudono la città. Distribuiti tra il 19esimo e il 21esimo distretto, il Nussberg ad esempio offre una piacevole sosta dalla frenetica vita di città sia per visitatori che per gli abitanti stessi. Qui si visitano i filari di vite e si organizzano degustazioni di ottimi vini, come il Grüner Veltliner e Gemischter Satz.
Dopo circa 250 anni di totale abbandono, il vigneto reale degli Asburgo è tornato in vita grazie al progetto nato per opera del WienWein-Gruppe, un gruppo di viticoltori viennesi. Reimpiantato all'interno del Castello di Schönbrunn, il vino viene prodotto seguendo l'antica tradizione del Wiener Gemischter Satz: la miscela di diverse uve coltivate sullo stesso vitigno.

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Parigi: Clos-Montmartre e la Fête des vendanges de Montmartre

Conosciuta come Clos-Montmartre, la vigna parigina ha origini antichissime. Risale al 1100 d. C., venne mantenuta e preservata per anni dalle badesse del monastero del Sacro Cuore, successivamente chiusa e dimenticata. Agli inizi degli anni '30, in piena Belle Epoque, un anonimo artista di Montmartre, scrisse e firmo' una petizione al comune di Parigi per chiedere che la vigna fosse portata nuovamente a produzione. Oggi la vendemmia di Clos-Montmartre è uno degli eventi più attesi dai parigini e visitatori. Folle di persone, in ottobre, invadono la collina degli artisti per la "Fête des vendanges de Montmartre".

Napoli: la Vigna dei Monaci di San Martino

Con quasi 200 ettari di vigneti urbani, Napoli si posiziona seconda in Europa. "Nessuno immaginerebbe che, oltre un cancello ubicato lungo il trafficatissimo corso Vittorio Emanuele, sia possibile lasciarsi alle spalle l'urbanizzazione più spinta per inoltrarsi in una grande e rigogliosa azienda agricola che si estende su un'area a terrazze ed è delimitata da antichi archi di contenimento in tufo" con queste parole viene condivisa la scoperta della Vigna di San Martini nel libro Napoli insolita e segreta. Descritta come un oasi di pace e di verde, la storica vigna guadagna la nomina di Monumento Nazionale dal Ministero dei beni artistici e culturali. "L'antica Vigna dei Monaci di San Martino appare in tutte le immagini di Napoli da almeno sei secoli, grandioso frammento di verde miracolosamente sopravvissuto al saccheggio edilizio, visibile da qualunque parte si guardi la città, dominato dall'edificio monastico del quale era dipendenza e dalla cinquecentesca fortezza Castel Sant'Elmo" racconta Mimmo Di Marzio.

Torino: Vigna della Regina

La storica Vigna della Regina, all'interno magnifica residenza dei Savoia del XVII secolo, è situata a pochi chilometri dalla città. È stata voluta nel '600 da Anna d'Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II di Savoia per produrre il vino destinato alla famiglia reale. Oggi la Vigna, con un totale di 2700 barbatelle di Freisa di Chieri Doc per una superficie di 0,73 ettari, è curata dalla Cantina Balbiano.

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Brescia, Siena, Venezia e Roma

Risale al 1400 la vigna urbana a Brescia, all'interno della città vecchia, con circa 4 ettari di terreno coltivato.
La Capitale italiana mette in mostra la storica vigna situata tra le mura del convento di Trinità dei Monti.
Troviamo poi Venezia con vigneti diffusi in città e sulle sue isole come le vigne di San Michele con coltivazione di malvasia e prosecco.
A Siena sono visitabili i piccoli appezzamenti di terreno interni alle mura con produzione volta al solo autoconsumo.