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Viaggi in Italia: la fortuna di vivere nel paese più bello del mondo (parte terza)
Pubblicato il 21/05/2020

CulturaItalia

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Nella scorsa puntata di viaggi all'italiana, ci siamo occupati delle regioni centrali. Oggi vi proponiamo quattro regioni che si affacciano sull'Adriatico e alcuni dei loro centri più importanti; paesaggi spettacolari, gastronomia impareggiabile e tanta cultura... Pronti per il prossimo giro?

Marche: conosci La Riviera delle Colline?

Marche: conosci La Riviera delle Colline?
© Yevgeni Kacnelson/123rf

Lunghe spiagge di sabbia bianca o ghiaia sottile si susseguono lungo la costa marchigiana settentrionale, alternate soltanto, a tratti, da qualche piccola insenatura o da un promontorio, come quello di Gabicce Mare. Venendo da nord, è la prima località che si incontra ed è forse anche quella più conosciuta, con i suoi hotel e i suoi bar, che accolgono i turisti nel centro abitato a pochi metri dalla spiaggia. Dando le spalle al mare, si vede salire il Colle San Bartolo, da cui prende nome il Parco Regionale che da Gabicce, accompagna il visitatore, lungo una splendida strada panoramica, fino a Pesaro. Circa 20 chilometri di tragitto che si snodano alla scoperta di angoli suggestivi e piccoli villaggi di pescatori. Dal capoluogo si può proseguire fino a Fano, famosa non solo per la sua spiaggia ma anche per i resti romani e i monumenti. Che ve ne pare?

Emilia-Romagna: tra motori, prosciutto e tanto altro!

Emilia-Romagna: tra motori, prosciutto e tanto altro!
©Ermess/123RF

Distesa tra il corso del Po a nord ed i rilievi appenninici a sud, questa regione è considerata tra le più fertili e produttive d'Italia, grazie anche all'influsso del Mar Adriatico che mitiga il clima nella zona costiera. Grazie a questo contrasto l'Emilia-Romagna offre al visitatore paesaggi mozzafiato, meraviglie per gli occhi e per lo spirito in un misto di colori e profumi della terra, allegria, musica, cinema e arte. Tra gli spot naturalistici, Il Delta del Po, l'ultimo tratto del fiume Po, le cui acque formano habitat naturali molto diversi e paesaggi suggestivi. Il territorio, nel 1989 è diventato un'area protetta denominata Parco Regionale del Delta del Po, suddiviso tra il Veneto e l'Emilia-Romagna nella sua parte meridionale. Probabilmente il modo migliore per visitare questi luoghi ricchi di bellezze naturali, ma anche delle tracce lasciate nei secoli dalle popolazioni che qui si sono succedute nella dura lotta contro le piene del fiume, è percorrerla in bicicletta.

Veneto: c'è di tutto e anche di più

Veneto: c'è di tutto e anche di più
©medvedkov/123rf

Da Verona a Venezia, non c'è città che in Veneto non debba la sua fortuna all'acqua. E' l'elemento fondante di questa regione, la sua ricchezza e il suo perché più nascosto. Il suo portfolio artistico come la varietà delle sue produzioni gastronomiche si rifanno ad un territorio che fra mare e fiumi ha costruito la sua fama. Nella Venezia dei Dogi e della Serenissima, sotto il balcone di Giulietta, fra le righe dell' Odi et amo di Catullo, sono il mare Adriatico, l'Adige, il Po' e ancora il Lago di Garda i veri protagonisti. E' grazie alla sua fertilità che la provincia di Verona può vantare una produzione vinicola pari a quella di tutto il Piemonte, nel cuore della sua rete idrica che le mille specie del Parco del Delta del Po' si riproducono, nei suoi bacini che le valli dolomitiche si specchiano.

Friuli-Venezia Giulia: cuore tenero sotto la scorza dura

Friuli-Venezia Giulia: cuore tenero sotto la scorza dura
© xbrchx/123RF

Questa regione, chiusa a nord dalle Prealpi Giulie e dalle Dolomiti friulane e, a sud, dal mare Adriatico, accoglie al suo interno ariosi spazi rurali, colline tranquille e città dalle dimensioni modeste ma dal fascino onesto e pulito. Morfologicamente la regione può essere suddivisa in 4 regioni naturali: l'area montuosa (a nord-est), quella collinare (a sud-est), quella pianeggiante (a nord-ovest) e quella costiera (a sud-ovest). Concedersi una camminata di qualche ora attraverso i sentieri naturalistici del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, tra gli odori e i rumori del bosco, è forse l'attività più semplice e piacevole da fare all'interno di questa area protetta, che ha sede a Resia, in provincia di Udine. I più volonterosi potranno spingersi fino alle alte cime e trovare alloggio in un rifugio oppure in una casera, il ricovero un tempo usato dai pastori durante l'alpeggio.

Trentino-Alto Adige: no al mare, sì alle Dolomiti

Trentino-Alto Adige: no al mare, sì alle Dolomiti
©xbrchx/123RF

Il Trentino-Alto Adige è costituito dall'unione delle due province autonome di Trento e di Bolzano. É la più settentrionale delle regioni italiane ed è caratterizzata dal fatto di essere una regione prevalentemente montuosa, ed una delle poche ad essere sguarnita di accesso al mare. La geografia dell'intera regione è spettacolare, in quanto è composta da altissime vette che sfiorano i 4000 metri, e sono numerosi i boschi ed i laghi alpini. In effetti, molto numerosi sono i parchi naturali, tra cui il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Dolomiti di Sesto, oltre che le varie Zone di Protezione Speciale (Z.P.S), aree di particolare bellezza ed interesse naturalistici. Un esempio di questa peculiarità naturale è dato dal lago di Tovel, circondato da fitti boschi che si specchiano nelle sue acque blu, esso offre una spettacolare vista sulle Dolomiti!

Non perdete l'appuntamento finale sui viaggi all'italiana della prossima settimana! Condividete l'articolo e fateci sapere cosa ne pensate!