La Via Reale di Persia, un itinerario per conoscere il Medio Oriente
Pubblicato il 23/11/2017

CulturaTurchia

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L'antica Via Reale di Persia attraversa un territorio tra Turchia, Iraq e Iran oggettivamente non facile da percorrere in questi tempi di conflitto. Ma seguiamola, almeno sulla carta geografica, per raccontare dei grandi tesori custoditi lungo il percorso.

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  • Smirne, Turchia
    Smirne, Turchia

    Partiamo dunque da Smirne, affacciata sul Mar Egeo. Prima persiana, poi parte del grande impero di Alessandro Magno, poi romana, bizantina, territorio dei Turchi Selgiuchidi, poi dei Genovesi, poi definitivamente dei Turchi Ottomani. La terza più grande città della Turchia, dopo Istanbul e Ankara, è davvero ricca di storia e dal punto di vista turistico è molto ben organizzata. Da visitare assolutamente: il porto, per la sua importanza storica, l'agorà ricostruita da Marco Aurelio, la chiesa di San Policarpo, il mercato coperto, le moschee e le sinagoghe.

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In un territorio ormai martoriato e con parte del prezioso patrimonio storico-artistico andato perduto a causa della guerra, molti tendono ad evitare di programmare vacanze in Medio Oriente. Certo è comprensibile, nelle zone ad alto rischio. L'estrema difficoltà nell'attraversare le frontiere con l'Iraq, alcune importanti norme da seguire in tema di abbigliamento e comportamento in genere, per non parlare dell'oggettivo pericolo che si corre in determinate zone, convincono molti turisti a rimandare il viaggio a tempi più tranquilli. Non dimentichiamo però che in questi territori sono custoditi tesori artistici di incalcolabile valore. E che, prima o poi, un viaggio tra Turchia, Iraq e Iran si dovrebbe fare, se si vuole conoscere l'affascinante cultura che l'antica Via Reale di Persia attraversa.
Quello che si sa sul tragitto della Via Reale di Persia è stato ricostruito soprattutto grazie agli scritti di Erodoto. Siccome la Via non segue né il persorso più breve, né il percorso più facile per raggiungere i grandi centri dell'impero persiano, si pensa che in realtà alcuni tratti, in particolare quelli più occidentali, siano stati costruiti dagli assiri. Ai tempi di Dario I di Persia invece risalgono le modifiche e il miglioramento delle strade, che le hanno conferito l'aspetto che conosciamo oggi. I tratti più orientali, quelli che attraversano il nord dell'Iran, si ricollegano alla celeberrima Via della Seta.
Era una via di comunicazione molto sfruttata, lunga più di 3000 chilomentri, in cui si trovavano molte stazioni per il cambio dei cavalli, che permettevano ai corrieri di raggiungere tempi di spostamento rapidissimi. La Via Reale di Persia aveva il suo punto di origine nella città di Sardi (Turchia) e arrivava nella città di Susa (Iran).