Viaggio a Vetralla alla scoperta del teatro più antico d'Italia
Pubblicato il 19/11/2017

CulturaItalia

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Nel cuore dell'etruria, a pochi chilometri da Civitavecchia, un'antica zona di culto etrusca custudisce molto probabilmente i resti del teatro più antico d'italia.

L'ingresso della tomba

Il sito archeologico di Grotta Porcina, nei pressi di Vetralla. #LazioisMe #lazionascosto #mytuscia #volgotuscia #volgolazio #volgoitalia #volgoitaly #theglobewanderer #discovermag #italy #tuscia #ig_italy #ig_italia #visittuscia #italiainunoscatto #italiainunoscatto_hdr #visitlazio #visit_lazio #yallersitalia #viterbo #volgoviterbo #tusciaviterbese #beniculturali30 #inagrofalisco #new_photoitalia #new_photolazio #igersviterbo #ig_lazio #ig_lazio_#grottaporcina

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Questa tomba é infatti una delle più grandi e conosciute nella storia etrusca : 28 metri di diametro, 4 metri di altezza e 3 stanze allineate con soffitti a cassettoni. Al suo interno molto probabilmente c'erano anche letti a colonnine scolpite e altre decorazioni tipiche della tipologia cervetana, oltre a una marea di oggetti preziosi, utensili e cibo che facevano parte del corredo funebre del morto
. Il culto dell'aldilà era infatti davvero sviluppato nella cultura etrusca, dove si credeva che la vita proseguisse oltre la morte e che quindi al defunto occorreva tutto il necessario per sopravvivere.
Possiamo solo immaginare cosa possano aver trovato all'interno di Grotta Porcina, i tombaroli che per primi vi sono entrati!
Sicuamente questi briganti, avranno posto meno attenzione al complesso altare che dista poche centinaia di metri dalla tomba in questione: eppure per forma e dimensioni, anch'esso attira l'attenzione del visitatore del sito.

La chiesa di S.Francesco, costruita con i resti di edifici più antichi

La chiesa di S.Francesco, costruita con i resti di edifici più antichi
© milla74/123RF

Che quell'enorme androne scavato nel tufo fosse una tomba si sapeva, ma considerato il fatto che itombaroli avevano già da tempo provveduto a sciacallare tutto ciò che di valore poteva contenere, é chiaro che la gente del posto abbia pensato di riutizzare quei locali adattandoli alle proprie esigenze.
Fortunatamente, in anni più recenti, il Ministero dei Beni Culturali é intervenuto in modo capillare per porre fine a questo genere di abuso, e ha restituito la necropoli alla cittadinanza.
Vetralla infatti vanta una storia davvero ricca ed antica: già nel VII secolo a.C. l'intera zona era abitata dalle popolazioni etrusche, che avevano costruito proprio nell'attuale campagna di Vetralla, un luogo di culto per i defunti, con tanto di necropoli scavata nel tufo,ed altare per compiere riti e sacrifici.
Il sito in questione, all'epoca doveva essere davvero importante per la popolazione del luogo, come anche importante era la persona che venne sepolta nella grotta porcina.

Video amatoriale di Grotta Porcina e del teatro

Di forma cilindrica (ha un diametro di 5,8 metri) presenta sui fianchi decorazioni a bassorilievo di gusto orientalizzante raffiguranti animali e quasi sicuramente veniva utilizzato come luogo per sacrifici e complessi riti, in quanto ai lati dell'altare è possibile notare delle gradinate sulle quali, probabilmente, prendevano posto gli spettatori.
Gli archeologi, dopo gli ultimi studi condotti, ritengono che il complesso possa essere datato attorno alla prima metà del VI secolo a.C., e quindi può essere considerato "Il più antico teatro noto d'Italia" seppure legato al culto funerario.
Proprio questo fa della necropoli di Vetralla un vero e proprio tesoro!
Nei pressi dell'altare è inoltre possibile visitare un'edicola di epoca ellenistica a forma di semidado con base decorata da modanature, segno tangibile che il luogo di culto era rimasto tale anche dopo la fine del periodo etrusco.

Ci sono angoli d'Italia davvero increbili, posti dove il tempo sembra essersi fermato, che sono in grado di raccontarci la storia dei nostri antenati...e che continuano a sorprenderci.
Tutti noi conosciamo almeno uno di questi luoghi spettacolari, ma a volte, per scoprire dei veri e propri tesori non serve andare lontano, ma darsi un'occhiata intorno.
É quello che ha fatto anche la Sopraintendenza dei Beni Culturali, in merito alla cosidetta Grotta Porcina, una tomba etrusca davvero unica, che fino a qualche anno fa era utilizzata come stalla.
Il nome, porcina, la dice lunga su quali animali venissero abitualmente stipati all'interno dell'enorme tomba etrusca che si trova a Vetralla, in provincia di Viterbo.