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Varanasi: la città sacra che va visitata almeno una volta nella vita
Pubblicato il 10/01/2019 3 condivisioni

Da non perdereIndia

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Varanasi è il cuore spirituale dell'India, una città dove si respira un'atmosfera unica e che, proprio per questa, andrebbe visitata almeno una volta nella vita. Ecco alcuni must imperdibili per apprezzarla al meglio.

Varanasi e i suoi ghat sono il centro della spiritualità dell'India

Varanasi e i suoi ghat sono il centro della spiritualità dell'India
© neelsky/123RF

L'India è una nazione immensa, così lontana dall'Europa e così diversa da affascinare parecchi visitatori occidentali in cerca di atmosfere uniche e spirituali. E quando si parla dell'incredibile spiritualità dell'India il primo nome a sorgere in mente è sicuramente Varanasi, città sacra sulle sponde del Gange, cuore della regione dell'Uttar Pradesh e capitale spirituale della Nazione. Sono difatti oltre 2000 i templi che qui sorgono: i visitatori che credono che Varanasi si sviluppi sui ghat, i gradini che portano al Gange, si sbagliano di grosso. Varanasi è una città immensa e stratificata che va visitata con calma, con mente aperta e cuore leggero, per apprezzarne al meglio tutte le incredibili sfumature.

Naturalmente quei gradini che tanto hanno colpito l'immaginario collettivo non possono essere certo messi da parte, ecco perché inizieremo il nostro tour virtuale di Varanasi proprio dai ghat. Sono 88 le scalinate che conducono al Gange, e per apprezzarne al meglio l'autenticità è meglio levarsi di buon ora e recarsi sul posto all'alba, quando sono solo i locali a immeggersi nel fiume per fare una preghiera. Il più conosciuto ghat è sicuramente il Manikarnika Ghat, dove ogni anno fino a 30mila persone vengono cremate: è credenza comune che solo qui sia possibile interrompere il ciclo di reincarnazione per raggiungere il Moksa, ovvero la libertà. Ogni ghat ha un suo fascino, e un buon esercizio per la vostra esplorazione della città può essere anche solo quello di ripercorrerli tutti per trovare il vostro preferito.

Da tenere d'occhio il Dashashwamedh Ghat, qui, quando cala la sera a Varanasi, si svolge il Ganga Aarti, rituale di ringraziamento della Dea Madre Ganga, divinizzazione del fiume Gange. Uno spettacolo di fuoco e acqua accompagnato da canti e campane che può essere molto affollato. Meglio recarsi sul posto almeno un'ora prima per ritagliarsi un angolo di osservazione.

Ganga Aarti in esecuzione: un'affascinante cerimonia

Ganga Aarti in esecuzione: un'affascinante cerimonia
© Vassiliy Kochetkov/123RF

Allontaniamoci adesso dalle rive del Gange per immeggerci nel labirinto della città vecchia, che con i suoi stretti vicoli e negozi affollati vi darà un claustrofobico spettacolo che rende perfettamente quel disordine studiato che caratterizza l'India. Risolvere l'enigma di questo dedalo di vie vi porterà al tempio Vishawanath, uno dei più importanti in India in quanto custode di uno dei 12 jyortilinga, statue nere che rappresentano Shiva nella sua più elevata manifestazione.
Non fatevi ingannare dalle sue piccole dimensioni, perché questo tempio dalla cupola dorata è visitato da migliaia di fedeli, che si stipano nel suo spazio ridotto per pregare Shiva. Le foto qui non sono consentite, ma l'atmosfera mistica è così densa da tagliarsi con il coltello.

Altro tempio iconico di Varanasi è il Durga Mandir, il tempio delle scimmie. Costruito nel XVIII secolo, questo tempio laccato di rosso è dedicato alla dea della forza e della potenza Durga. Si dice che la statua contenuta nel tempio non sia stata costruita da mano umana, ma che sia apparsa lì dove la si vede per volontà divina.

L'imponente forte di Ramnagr

L'imponente forte di Ramnagr
© dinodia/123RF

Lasciamo da parte il sacro per visitare un altro edificio simbolo della città: il forte di Ramnagar, che è possibile scorgere dai ghat, sulla riva opposta del Gange. Costruito nel 1700 in stile Moghul, il forte oggi è sede di un curioso museo, il Sarawati Bhawan, famoso per la sua rara collezione di auto americane d'epoca. Se non vi interessano le auto limitatevi a visitarne il giardino e le rovine, o passateci davanti a bordo di una barca, che per circa 200 rupie vi porterà in crociera sul fiume sacro da questa fortezza fino ai ghat.

Girare tra templi e scalinate può farvi venire fame, e la cucina speziata e caratteristica dell'India è pronta a saziare le vostre necessità. Tanto per cominciare non potete che bere un bicchiere di lassi, tradizionale bevanda a base di yogurt, acqua, spezie e frutta. E lo specialista di questa bevanda è il Blue Lassi, localino nel centro della città vecchia, amatissimo da turisti e locali.

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La cucina del nord dell'India è una cucina povera principalmente vegetariana, molto speziata e spesso persino piccante. Da provare i dosa, involto dalla pasta sottilissima fatta di farina di riso e lenticchie, ripieno di verdure. E i samosa, sfoglie triangolari fritte ripiene di patate, cipolla e piselli, due piatti dello street food indiano molto diffusi.
Il piatto principale, nonché il più diffuso come pasto completo, è il thali, piatto accompagnato da pane indiano costituito da riso e diverse ciotoline contenenti salse, verdure, zuppe, tutte decisamente piccanti. I prezzi sono davvero bassi, potete spendere da pochi centesimi fino ad un massimo di dieci euro nei locali turistici.

Varanasi è tutto questo ma molto, molto di più! Racchiuderla in poche righe è impossibile, non vi resta che vedere con i vostri occhi prenotando il prossimo volo per il nord dell'India!