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Viaggi nello Spazio: arriva Starship
Pubblicato il 13/10/2019

SocietàStati Uniti

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La prossima meta turistica sarà la Luna grazie ai rivoluzionari programmi di Space X, l'azienda fondata dall'imprenditore multi-miliardario Elon Musk. L'ultimo veicolo prodotto dalla compagnia è destinato a portare gli esseri umani "in vacanza" nello Spazio; e non solo...

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© Andrey Armyagov/123RF

Un biglietto per la Luna? Non è più una prospettiva futuristica, a quanto pare il primo "ticket for the Moon" è già stato venduto.
Il multimiliardario Elon Musk, mente geniale dietro la casa automobilistica elettrica Tesla Motors e Neuralink, presenta l'ultima navicella spaziale prodotta dalla sua società Space X: si chiama Starship, si tratta di un enorme razzo in acciaio alto 50 metri capace di trasportare nello Spazio oltre 150 tonnellate di materiale.

Il sogno americano

La creazione finanziata da Musk dovrebbe essere in grado di trasportare sulla Luna, e in seguito addirittura su Marte, una dozzina di esseri umani: andata e ritorno.
Ma i progetti dell'imprenditore americano sono persino più ambiziosi, sfiorano la megalomania: il sogno di Musk non si limita al turismo spaziale, si spinge oltre, fino a profetizzare delle colonie umane insediate nella Galassia e l'avvento di una specie multiplanetaria.
Una follia? Non sembra proprio; finora Musk ha centrato tutti i suoi obiettivi, giungendo addirittura a stringere accordi con la NASA che, da parte sua, si propone di inviare i primi turisti sulla Luna entro il 2024 seguendo il nuovo programma Artemis.

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Starship will provide affordable delivery of significant quantities of cargo and people, essential for building Moon bases and Mars cities

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Alla folla di giornalisti in visibilio Musk ha spiegato che il primo volo sperimentale di Starship avverrà nei prossimi sei mesi.
Il luogo previsto per il decollo del razzo è la piccola località di Boca Chica, nel Texas.
Elon Musk, in piedi tra i due razzi prodotti dalla sua compagnia - il neonato Starship e lo storico Falcon X in procinto di festeggiare il suo undicesimo compleanno - ha affermato con la consueta enfasi che l'Era del turismo spaziale è arrivata: "La vera svolta sarà fare dei viaggi nello Spazio come dei normali viaggi aerei."

Il primo turista spaziale

In un tweet Musk aveva già annunciato trionfante di aver reclutato il primo "turista spaziale" della storia pronto a volare nell'atmosfera nel 2023. Si tratta del giovane imprenditore giapponese Yusaku Maezawa, fondatore del colosso di abbigliamento online Zozotown.
A quanto pare Maezawa ha noleggiato l'intero razzo-navetta e ha intenzione di portare con sé un équipe di otto artisti per farsi fare un ritratto. La sua sarebbe la prima esperienza turistica sulla Luna, ovviamente Maezawa sarà sottoposto a un duro training fisico e psicologico per prepararsi adeguatamente alla missione.

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SpaceX has signed the world's first private passenger to fly around the Moon aboard our BFR launch vehicle?an important step toward enabling access for everyday people who dream of traveling to space. Find out who's flying and why on Monday, September 17.

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Ormai parlare di turismo spaziale non è più un'utopia anche se si tratta, indubbiamente, di un settore molto dispendioso. Anni fa si vociferava che i primi viaggiatori spaziali sarebbero stati i Vip, come Leonardo Di Caprio o la già defunta coppia dei Brangelina. Nella realtà, invece, i fortunati esploratori sono dei magnati della finanza.
Intanto, si pianificano già le future colonie lunari. Secondo il dottor Bernard Foing dell'Agenzia Spaziale Internazionale già nel 2030 potrebbe essere pronta un prima colonia, in grado di ospitare circa sette persone tra tecnici e astronauti. Le previsioni sono di portare almeno mille persone sulla Luna entro il 2050.
Per ora sul satellite terrestre sono state trasportate "turisticamente" solo delle ceneri umane, in collaborazione con Celestis un'azienda di pompe funebri di Houston, attraverso un volo denominato per l'appunto "Heritage Flight".

Il danno ambientale

Non mancano, però, le proteste degli ambientalisti a infrangere il sogno lunare. Il settore nascente del turismo spaziale non è infatti esente da critiche, soprattutto nell'Era del surriscaldamento globale. La principale accusa rivolta a Elton Musk è di perseguire un'impresa, tutto sommato futile, a discapito del Pianeta in cui vive. Un viaggio di soli sei minuti nello Spazio dà luogo a un consumo energetico senza precedenti, pressapoco il fabbisogno doppio di quello consumato da una famiglia americana nell'arco di un anno.
Il dramma ambientale vissuto dal nostro Pianeta ci pone di fronte ad un bivio: dobbiamo vedere lo Spazio come una possibile via di fuga o come un sogno impossibile?
La ricerca spaziale potrebbe, dopotutto, dischiuderci le frontiere di nuovi mondi in cui trovare riparo quando il nostro diverrà una terra arida e inospitale.