Turismo esperienziale: la nuova faccia del turismo di massa
Pubblicato il 14/01/2021

CuriositàItalia

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Ecco apparire un nuovo modello di turismo, è esperienziale, sembra quindi mirato a far vivere al viaggiatore delle "esperienze" e non solo dei pacchetti standardizzati. Sarà così?

Da qualche tempo il turismo esperienziale, che si oppone a quello massivo, ha iniziato a raccogliere sempre maggiori consensi e "adepti": i tour sono più raccolti, cuciti addosso al viaggiatore che chiede esperienze autentiche e, quindi, fuori dall'ordinario.
La domanda che ci si pone è se questa nuova forma di turismo non sia anch'essa mediata dalla consapevolezza del locale di essere parte di un pacchetto che deve rispondere a un'esigenza fissa da assecondare per ottenere un guadagno.

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©Ulf Hbner/123RF

L'esperienza proposta è davvero reale allora? O è costruita sulla base dei desideri del turista lasciando pochissimo spazio a quello che sarebbe l'effettivo quotidiano dei locali?
Il problema è che con il traffico di merci e costumi anche paesi geograficamente e culturalmente distanti si ritrovano a subire l'influenza delle potenze economicamente più forti e ad assumere comportamenti e costumi che stridono con l'idea naif ed esotica che il viaggiatore si è creato sfogliando i più celebri romanzi di avventura.

Quando il turista richiede un'esperienza tipica, dunque, spesso chiede di poter vedere con i propri occhi qualcosa che non esiste più e, se esiste, coinvolge una porziona ridottissima della popolazione.
L'esperienza autentica dovrebbe quindi corrispondere a un'immagine elaborata sui romanzi di Melville o Verne, che non considera gli anni trascorsi e come le guerre, internazioni e nazionali, possano aver dissolto i bagliori di tradizioni lontane.

Quello che oggi si riscontra è sicuramente un incremento della richiesta di differenziarsi pur rimanendo in una bolla protetta che poco ha a che fare con le vite reali dei locali, spesso specchio di una povertà profondissima e di usanze che spiazzano (non positivamente) il turista occidentale medio.

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Last night in guinea before crossing over to Sierra Leone. Saw so much natural beauty in this country with virtually no tourism sector and in some ways it's all the better for that. . . . #Sunset #AfricanSunset #Nature #Green #Scenery #AuthenticExperience #Travel #Travelling #Traveller #AfricaTravel #TravelAfrica #Overland #Overlanding #OasisOverland #Africa #Guinea

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Ad esaudire i desideri di chi si trova in una posizione mediana tra il viaggiatore da pacchetto completo e quello solitario che, zaino in spalla, si avventura tra pendici innevate e dorme dove può, ci sono motori di ricerca come BrickScape un progetto che nasce, come spiega Alessia Guarracino CEO del sito, con un punto di domanda: "quanti di noi impiegano ore e giorni nel pianificare un viaggio, facendo centinaia di ricerche, di sito in sito, prima di trovare quella foto o quell'idea che finalmente li convince ? Questo perché sempre di più andiamo alla ricerca di una vacanza insolita, con la voglia di provare emozioni e sperimentare itinerari non convenzionali".

Ecco come funziona BrickScape: "da un lato abbiamo i publisher, ovvero le aziende partner che creano e propongono l'esperienza turistica, dall'altro abbiamo i traveler, i quali visualizzano l'offerta esperienziale sotto forma di annuncio. Con un click sull'annuncio selezionato, BrickScape porta il traveler direttamente al sito del publisher per approfondire l'offerta e concludere l'acquisto".

Potrebbe fare al caso vostro?