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1718-2018 il trecentesimo anniversario di New Orleans
Pubblicato il 21/01/2018 , Modificato il 22/01/2018

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Il 2018 è l'anno del trecentesimo anniversario di New Orleans. A 13 anni dall'Uragano Katrina, Nola è più vitale che mai. Sarà un anno pieno di festeggiamenti, eventi, musica, senza dimenticare il pazzo periodo del Mardi Gras. Al primo posto tra le mete da visitare nel 2018 secondo il New York Times.

New Orleans - o "Nola", come viene chiamata dagli americani - nell'anno del suo 300° anniversario è stata inserita dal New York Times al primo posto della lista dei 52 luoghi da visitare nel 2018. Tra le motivazioni di questa scelta si legge che una moltitudine di culture caratterizzano la città e "questa diversità si esprime nei numerosi modi per definire New Orleans nell'immaginario americano: musica, cibo, lingue ecc. Nonostante abbia dovuto superare un lungo periodo di ripresa dopo l'uragano Katrina, New Orleans non solo si è rimessa in piedi, ma è più vitale che mai - cosa che è particolarmente impressionante per una trecentenaria."

Nola compie 300 anni

Nola compie 300 anni
© zimmytws/123RF

Un mix di culture

La fondazione della città risale al 1° novembre 1718 e venne chiamata così in onore di Filippo II di Orléans, principe di Francia. Fondata dai Francesi, meno di 50 anni dopo divenne spagnola. Nel 1803 Napoleone vendette la Louisiana agli Usa.
Nel XIX secolo era il porto americano più importante per il commercio di schiavi africani e, parallelamente, abitava in città una delle più grandi comunità nere libere del Paese. Dopo la Guerra di Secessione, migliaia di immigrati italiani, specialmente siciliani, portò in città nuova forza lavoro e - inutile negarlo - il primo nucleo mafioso d'America. La città rimase di primaria importanza fino a metà del Novecento, quando altre metropoli del Sud la surclassarono.

La musica

È qui che nacque il jazz. È qui che gli schiavi afroamericani, mentre lavoravano nelle piantagioni, per scacciare la malinconia, cantavano insieme o da soli. È qui che nacquero le prime jazz band nei primi decenni del XX secolo. Ed è ancora qui che Louis Armstrong cambiò la storia della musica per sempre.

300 anni e non sentirli

Dopo l'uragano Katrina del 2005, e dopo lo sconcerto e la disperazione iniziale, la voglia di ricominciare era tanta. Quest'anno si festeggiano i 300 anni della città, ma anche la sua vitalità e la sua unicità. Qui il calendario degli eventi previsti per celebrari i 300 anni di Nola.

Un mix di sapori

Il centro storico e geografico della città è il French Quarter, in cui le vie si incrociano a scacchiera e i palazzi che vi si affacciano sono in tipico stile coloniale. Benché ormai sia diventato molto turistico, qui la sera in centinai di locali si può trovare ottima musica e buon cibo. Come la cultura, anche la cucina di New Orleans potrebbe essere paragonata a una torta a strati, in cui, a ogni morso, tutti i sapori si mescolano. Influenze della cucina francese (a Mardi Gras spunta un dolce, il King Cake, in tutto e per tutto simile alla Galette des Rois francese), della cucina creola (l'abbondanza di spezie ne è la prova), della cucina spagnola (la jambalaya ricorda molto da vicino una paella) senza contare i tipici gamberi di fiume o le chele di granchio marinate.

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I cocktail di Nola

Orgoglio della città, oltre al jazz naturalmente, è la cultura del bere miscelato (chissà perché, i mix sono una costante nella storia di questa città). Il Museum of American Cocktail rispolvererà la vostra cultura in materia di bere e il Tales of the Cocktail (17-22 luglio 2018) attirerà professionisti ed esperti da tutto il mondo.
Il Cocktail di Nola? Il Sazerac: 5 cl Cognac, 1 cl Assenzio, 1 zolletta di zucchero, 2 gocce di Peychaud's bitter. Un altro grande classico è il Ramos Gin Fizz: 4,5 cl di gin, 1,5 cl di succo di limone fresco, 1,5 cl di succo di lime fresco, 3 cl di sciroppo semplice, 6 cl di panna (heavy cream), 3 gocce di acqua di fiori d'arancio, 2 gocce di estratto di vaniglia, 1 albume d'uovo e soda.

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