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I 13 giorni degli Jólasveinar in Islanda
Pubblicato il 24/12/2019

CuriositŕIslanda

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Natale (Jól) in Islanda č un avvenimento singolare per il quale gli Islandesi vanno matti. Se le decorazioni sono le stesse, per esempio la celebre corona d'avvento, ci sono notevoli differenze con le nostre tradizioni, a cominciare dai personaggi tipici di questo periodo di festivitŕ. Ad esempio, niente Babbo Natale; in Islanda č sostituito da 13 allegri folletti di Natale.

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© Wasin Pummarin/123RF

Č proprio in Islanda che la natura ha scelto di scatenarsi. L'acqua, l'aria, la terra e il fuoco hanno scolpito il paesaggio islandese e, con nostro grande piacere, continuano a farlo. Almeno duecento vulcani convivono con i ghiacciai, che ricoprono piů del 10% del territorio locale.

In questa cornice bucolica, non potevano mancare personaggi misteriosi in grado di amplificare all'ennesima potenza l'alone di mistero che ricopre questi luoghi!

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The Yule Lads are here!!! ?? Follow @13yulelads for their adventures here in Iceland. ?? Regram from @inspiredbyiceland @visitmyvatn and @northiceland ??

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Nel corso dei tredici giorni che precedono Natale (dal 12 al 24 dicembre), questi folletti scendono uno alla volta dalla Bláfjöll, la Montagna Blu, situata nei dintorni di Reykjavik, per combinare dispetti alla popolazione.

I bambini lasciano le loro scarpe piů belle alla finestra e, ogni notte, un diverso Jólasveinar lascia doni ai bambini buoni e patate marce a quelli cattivi. I nomi di questi personaggi richiamano il tipo di problema che possono causare: Stekkjastaur (Palo di recinto, ovvero colui che tormenta le pecore), Giljagaur (Colui che fissa i canali), Stúfur (Tozzo), Ţvörusleikir (Colui che lecca il cucchiaio), Pottaskefill (Gratta-pentole), Askasleikir (Colui che lecca le scodelle), Hurđaskellir (Colui che sbatte le porte), Skyrgámur (Goloso di formaggi), Bjúgnakrćkir (Colui che ruba le salsicce), Gluggagćgir (Colui che spia dalle finestre), Gáttaţefur (Colui che annusa le fessure delle porte), Ketkrókur (Uncina-carne) e Kertasníkir (Colui che ruba le candele).

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Les islandais ne font décidément rien comme les autres ! En Islande, on fęte bien Noël, mais c'est sans compter notre Pčre Noël vętu de rouge. Car les traditions perdurent dans cette toute petite île peuplée d'elfes, de trolls? et des 13 lutins de noël, ou « jólasveinar », qui viennent distribuer cadeaux et bonbons aux enfants sages. L'esprit de ce voyage organisé est axé sur la découverte des traditions et spécialités culinaires de Noël en Islande mais aussi ? bien sűr ? sur la merveilleuse nature environnante ŕ travers notamment le Cercle d'Or, la capitale animée Reykjavik et l'art de vivre ŕ l'islandaise. Pour finir, avec un peu de chance, la magie sera décuplée grâce ŕ la compagnie des aurores boréales. . . . #islande #noel #fetes #fetefinannée #patrimoine #culture #tradition #iceland #visiticeland #jólasveinar #elfe #trolls #voyage #decouverte #nord #hiver #nordespaces #specialisteislande

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Una storia che venne modificata

Questi malefici folletti sono tutti figli della perfida Grýla, un vero terrore per i bambini islandesi che durante l'anno hanno fatto i monelli. Le principali vittime di queste visite infatti, sono proprio i bambini, poiché gli Jólasveinar amano tanto spaventarli, catturarli e farne di loro uno stufato.
Tuttavia, sembra proprio che a causa dell'eccessivo terrore incusso ai bambini, impauriti con le storie degli Jólasveinar dagli stessi genitori al fine di tenerli buoni, nel 1746 il governo islandese decise di vietarne l'utilizzo per scopi intimidatori.

Da quel momento, questi bizzarri folletti sono ancora conosciuti per il loro carattere dispettoso, ma al contempo son diventati benevoli verso i bambini buoni. Per cui, secondo la tradizione, durante le tredici notti pre-natalizie proprio i bambini usano lasciare le proprie scarpe fuori dalla porta di casa e, se sono stati buoni, vi ritroveranno all'interno dei dolcetti. Al contrario se sono stati cattivi, gli Jólasveinar lasceranno delle patate bruciacchiate e marce.