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La Toscana dichiara guerra alla plastica monouso
Pubblicato il 09/06/2019 4 condivisioni

AmbienteItalia

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In linea con le direttive europee e con le drammatiche notizie che ormai quotidianamene mettono in luce uno scenario agghiacciante, anche la regione Toscana - "arcipelago pulito" - ha deciso di mobilitarsi per salvaguardare e salvare i suoi mari dalla plastica monouso: a partire da questa estate novecento stabilimenti elimineranno la plastica usa e getta, sostituendola con materiale biodegradabili.

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© stevanzz/123rf

Dopo la notizia della Costa Rica nazione plastic free entro il 2021 e dell'abolizione della plastica da Phuket, un segnale positivo per il nostro pianeta arriva dall'affascinante Toscana. Questa zona del centro Italia, culla di poeti e artisti, non è l'unica regione a dichiararsi nemica della plastica. Anche Ischia ha detto addio alla plastica usa e getta, seguace delle lungimiranti Isole Tremiti, di Lampedusa, di Pollica e della Puglia. L'iniziativa toscana segue-dunque-la scia di altre località balneari che hanno scelto di liberare le spiagge dalla plastica monouso, coinvolgendo ben novecento stabilimenti che si trovano tra la Maremma e la Liguria.

Una notizia, quella della Toscana plastic free, che non può non apparire d'esempio e in perfetta linea con le priorità nazionali ed europee in tema di ambiente. Stefano Gazzoli, presidente toscano dei balneari di Confesercenti, afferma che "l'idea è di firmare un'ordinanza regionale con divieti e sanzioni, ma anche un accordo che impegni gli stabilimenti a dare il via a buone pratiche e specifichi che siamo solo all'inizio di un percorso che segna un cambio di rotta culturale". Un'azione che non vuole solo essere utile, ma anche fare da monito per la generazioni future e presenti: ciò che viene meno, d'altronde, è una realistica coscienza civile e sociale capace di cambiare sfumature, abitudini, convinzioni dannose per il nostro ecosistema.

Come dichiarato da WWF Italia, "ogni anno circa 100 milioni di tonnellate di plastica vengono disperse in Natura". Per questo, per limitare l'impatto drammatico e irreversibile che la plastica sta avendo e avrà sempre più sulle nostre vite e sull'ecosistema marino, il WWF chiama in causa tutti gli Stati : "oggi, abbiamo urgente bisogno che le Nazioni Unite stringano un Accordo per porre fine alla dispersione di plastica in mare entro il 2030". Un allarme al quale l'Unione Europea ha risposto abolendo l'utilizzo e la produzione della plastica monouso entro il 2021.

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Anche sulle spiagge della Toscana-dunque-così come in altri litorali italiani, a partire dall'estate 2019 non sarà più possibile utilizzare la plastica usa e getta: saranno disponibili solo piatti, posate, bicchieri e cannucce biodegradabili. Unica eccezione sarà fatta per le bottigliette d'acqua, in merito alle quali non esiste ancora un mercato alternativo valido.

Toscana, terra di meraviglie e "arcipelago pulito"!

Che la Toscana sia particolarmente attenta alla tutela ambientale del suo mare e della sua affascinante spiaggia non è una novità. A rivelarlo fu un anno fa, lo scorso giugno, il progetto "Arcipelago Pulito". Pesentata per la prima volta al commissario Vella e al Parlamento Europeo, l'iniziativa si pone l'obiettivo di creare leggi che tutelino i pescatori desiderosi di raccogliere i rifiuti impigliati nelle loro reti.

A tal proposito, proprio a Bruxelles Vittorio Bugli-assessore alla presidenza della Toscana-dichiarò:"il nostro obiettivo è arrivare ad avere norme che consentano ai pescatori di raccogliere i rifiuti che rimangono impigliati nelle loro reti. Per questo stiamo predisponendo una proposta di legge al Parlamento italiano, che si accompagnerà ad una petizione e al coinvolgimento dei cittadini nell'elaborazione. Ma qui a Bruxelles siamo anche perché ci sia una pressione dall'alto dell'Europa, attraverso una direttiva che imponga agli Stati membri di riempire il vuoto normativo alla quale sta lavorando l'onorevole Bonafè. Abbiamo trovato molta attenzione anche da parte del commissario Vella".