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Grecia: arriva la conferma del ritrovamento del Tempio di Artemide
Pubblicato il 14/10/2017

CulturaGrecia

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" ...ma quando vidi la dimora sacra d'Artemide che si eleva fino alle nubi tutto il resto ricadde nell'ombra e dissi: "Vedi, tranne l'Olimpo, il Sole non ha ancora mai contemplato nulla di simile" Antipatro di Sidone Antologia Palatina

Artemide, la Dea della caccia

Artemide, la Dea della caccia
© klublub/123RF

Il culto di Artemide venne celebrato con grande entusiasmo in ogni angolo della Grecia ed è stato molto presente anche in Sardegna e nel sud Italia.
Da quasi dieci anni, gli archeologi impegnati nel ritrovamento del luogo sacro del culto della Dea in Grecia, hanno finalmente ricevuto la conferma: sull'isola di Eubea, si trova il tempio "perduto" di Artemide Amarynthia, teatro di ricche e fastose cerimonie religiose nell'antichità, rese immortali dagli storici e dai geografi del tempo.

Ai piedi della collina Paleokklisies, vicino alla cittadina costiera di Amarynthos il tempio stà venendo alla luce pezzo per pezzo. Qui, nell'antica Grecia, prendeva vita una delle feste più grandi in onore di Artemide; lo storico Strabone, riferisce (nella sua Geografia) di aver visto , nel tempio di Artemide Amarisia, una colonna posta dagli abitanti di Eretria a ricordo di uno splendido corteo celebrativo a cui avevano preso parte 3000 opliti, 600 cavalieri e 60 carri.

L'avventura degli archeologi svizzeri e greci è iniziata nel 2007, dopo le scoperte architettoniche di un muro d'età classica ed alcuni artefatti, sui quali sono state rinvenute iscrizioni quali "Artemidos", lo studio li ha portati a scavare sempre più a fondo. Il risultato, durante questi dieci anni, sono stati un edificio palaziale, un portico e alcune terme di età romana, che hanno confermato, insieme alle iscrizioni, si trattasse del santuario delle Amarisie di cui scrisse a suo tempo Strabone.

La nascita e il mito di Artemide

Figura di estremo vigore e bellezza, impavida e dai valori rigorosamente votati alla purezza e all'armonia, figlia di Zeus e di Latona ebbe una nascita travagliata perché Era, moglie di Zeus, vietò alla madre di partorire su qualsiasi terra ferma. così Latona, inseguita dal serpente Pitone, vagando attraverso il Mare Egeo, trovò rifugio presso l'isola egea che per tale ragione il Dio dell'Olimpo creò non legata ancora alla terra e chiamò Delo, dove la dea della caccia e suo fratello Apollo finalmente poterono nascere. Questi in seguito uccisero il serpente, sul monte Parnaso, per vendicarsi delle sofferenze inflitte alla madre. Sorella gemella di Apollo e pertanto Dea del misticismo lunare di cui personifica la Luna crescente, è legata alle iniziazioni femminili; nel mito romano si equivale a Diana mentre gli Etruschi la veneravano con il nome di Artume.

Artemide è una delle più complesse ed articolate divinità dell'Olimpo; rappresenta la giovinezza e il vigore, incarna gli elementi selvaggi ma allo stesso tempo è la dea della purezza senza malizia.

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