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La Thailandia più autentica e selvaggia si nasconde nell'isola di Ko Tarutao
Pubblicato il 19/11/2018 3 condivisioni

NaturaThailandia

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Nella parte sud ovest della Thailandia si trova la riserva naturale del Parco Nazionale marino di Ko Tarutao, 51 isole incontaminate dove la natura la fa da padrone. Ecco la storia di questo paradiso terrestre e le informazioni utili per visitarlo.

L'isola di Koh Kai, tra quelle del Parco Nazionale di Ko Tarutao

L'isola di Koh Kai, tra quelle del Parco Nazionale di Ko Tarutao
© PunyaFamily/123RF

La Thailandia è una terra magica e misteriosa, dalla natura rigogliosa e selvaggia. Fuori dai sentieri più battuti si nasconde una vera perla naturale che vi lascerà senza fiato. Il Parco Nazionale Marino di Ko Tarutao, una delle mete più autentiche che potrete trovare in Thailandia.
Con quasi 1500 chilometri quadrati di estensione nel Mar della Adamanane, il Parco Nazionale di Ko Taruato comprende 51 isole, parecchie delle quali non abitate dall'uomo, come Koh Adang, Koh Tarutao e Koh Lipeh, facilmente raggiungibili dal porto di Pak Bara o dall'Isola di Langkawi in Malesia. Tra foreste e acque cristaline è possibile trovare un ecosistema unico che ospita cinghiali, zibetti, buceri, langur, pitoni reticolati e cobra reale. E soprattutto i macachi, principale attrazione del parco.

E non solo, gli amanti delle bellezze marine troveranno in questo parco circa il 25% delle specie di pesci esistenti in Thailadia, e mammiferi marini come il dugongo, il capodoglio e i delfini.
Il nome Tarutao deriva da Palau Tertua, "isola dell'anziano", nome originario dell'isola principale, che si estende per circa 150 chilometri quadri e che è l'isola più grande dell'omonimo arcipelago.

Una storia controversa

Regno dei macachi e di bellezze naturali, la storia di questi luoghi nasconde un passato macchiato di sangue. Alla fine degli anni '30, difatti, l'isola di Tarutao era utilizzata per isolare i prigionieri politici. Il primo gruppo di prigionieri arrivò nel 1938, popolando il penitenziario costruito appena due anni prima. In pochi anni il luogo diventò parecchio affollato, arrivando ad ospitare oltre 3000 detenuti.

Al tempo della Seconda Guerra Mondiale la terraferma cessò l'invio di sostentamenti verso l'isola, a causa della carenza di viveri. Parecchi detenuti persero la vita, altri si unirono alle guardie per attaccare le navi che attraversavano le isole, e rubarne i carichi per sopravvivere.
Finché non arrivarono le forze britanniche in soccorso degli abitanti dell'isola, ormai tramutati in veri e propri pirati, furono ben 130 navi ad essere state saccheggiate ed affondate. Appena un terzo dei detenuti sopravvisse a quei terribili anni, che videro i restanti morire per crudeltà delle guardie, denutrizione e malaria.

Solo dopo la guerra l'isola venne popolata da agricoltori e pescatori, che vi si stabilirono facendo salire la popolazione fino a 1000 abitanti. Da quando le isole hanno ottenuto lo status di parco nazionale, solo 17 famiglie vi abitano ancora.
Alcuni bovini domestici lasciati dagli antichi abitanti dell'isola, oggi la popolano nello stato selvatico, e possono ancora essere avvistati in branchi.

Ko Tarutao oggi - un paradiso terrestre

Ko Tarutao oggi - un paradiso terrestre
© Pakphipat Charoenrach/123RF

Ko Tarutao è il cuore del Parco Nazionale, e qui vi si trova il quartier generale, situato nella parte nord-occidentale dell'isola, nella baia di Ao Pante Malacca. Proprio questa baia funge da attracco principale per le isole, e qui potrete trovare i principali servizi turistici. Tranne punti di prelievo ATM, dunque meglio dotarvi di contante sulla terraferma.

Da qui, con un trekking di circa mezz'ora, potrete raggiungere le baie di Ao Jach e Ao Male, dove palme e sabbia pulita vi attendono per una meritata sosta. Da Ao Pante è possibile raggiungere, con due ore di cammino, Ao Sone, baia attraversata da un corso d'acqua, uno spettacolo naturale decisamente suggestivo. La sua spiaggia bianca è inoltre luogo di nidificazione delle tartarughe marine. Seguendo il sentiero segnalato da qui è possibile risalire fino alla cima della cascata, situata al centro della baia.

Da Ao Pante potrete raggiungere anche la scogliera di Ao Taloh wow, in un percorso lungo 12 chilometri che si snoda tra le piantagioni di alberi da caucciù. E se siete cacciatori di tramonti, non perdetevi quello della scogliera di Too-Boo, uno dei più romantici dell'isola.

Il Parco Nazionale marino di Koh Tarutato è stato dichiarato dall'ASEAN parco patrimoniale e riserva nel 1982. Nel 1990 è stato anche candidato come Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Informazioni Pratiche e Consigli

Informazioni Pratiche e Consigli
© Michaela Mazurkova/123RF

È possibile soggiornare nella riserva di Ko Tarutao e Ko Adang all'interno di bungalow, situati principalmente presso la stazione ranger e da prenotare con largo anticipo a causa del numero ridotto. Tende e sacchi a pelo sono invece disponibili per l'affitto nei diversi campeggi della zona, direttamente al giorno dell'arrivo, senza possibilità di prenotazione e ad un prezzo medio di 200 bath thailandesi (circa 5,40 euro).

Ma se volete dormire da queste parti state attenti ai macachi, che possono creare qualche problema ai turisti e campeggiatori. Meglio lasciare borse e tende ben chiuse e non trasportare con se sacchetti e alimenti in bella vista, perché questa specie parecchio golosa potrebbe derubarvi del vostro pranzo a sacco!
In cambio di queste accortezze potrete soggiornare in un vero e proprio pardiso terrestre, con sterminate spiagge bianche e bellissimi fondali adatti ad immersioni e snorkeling. Tarutao tra l'altro è aperta tutto l'anno!

Prezzo di ingresso per gli stranieri, 200 bath. Per il vostro volo verso la Thailandia, invece, affidatevi alla nostra pagina di comparazione prezzi!