• Connettiti
Una tempesta di materia oscura si sta abbattendo sulla Terra
Pubblicato il 23/11/2018

CuriositàSpagna

Twitter Facebook

In questo momento la nostra galassia è attraversata da un flusso di materia oscura che potrebbe lasciare delle tracce importanti (in futuro) per studiare le origini dell'universo.

Una tempesta...oscura

Una tempesta...oscura
© sakkmesterke/123RF

La materia oscura è una componente ipotetica di materia che non produce radiazioni elettromagnetiche. Di essa si sa soltanto che costituisce circa l'85% della massa presente nell'universo e che è probabilmente legata alla sua origine. Benché non rilevabile con le attuali strumentazioni, si ipotizza che esiste per via dei fenomeni gravitazionali: il movimento di stelle e galassie può infatti essere spiegato soltanto in un certo limite dalla loro massa. È solo postulando l'esistenza di una materia, appunto, oscura, capace di attrarre a sé gli altri corpi stellari, che diventa possibile spiegare una serie di fenomeni che accadono nell'universo.

E' per questa via indiretta che gli astrofisici dell'Università di Saragozza, a partire dai dati ottenuti lo scorso anno con la missione Gaia, sono stati in grado di formulare ipotesi circa l'esistenza di una corrente stellare, costituita dai resti di una galassia nana inghiottita dalla Via Lattea miliardi di anni fa, che starebbe attraversando alla velocità di 500km/h la nostra regione dell'universo, costituita in gran parte di materia oscura.

Non si tratta del primo flusso stellare rilevato dai satelliti: gli astronomi hanno già rilevato circa 30 di questi "uragani celesti" nella nostra galassia. Questa volta però il flusso è degno della massima attenzione perché attraversa l'orbita del Sole.

Basandosi sulle informazioni a loro disposizione, e attraverso raffinati esperimenti e calcoli, gli scienziati sono stati in grado di calcolare la distribuzione e la densità delle particelle di materia oscura che costituirebbero il flusso stellare. Con le strumentazioni attuali, però, tali particelle non possono essere effettivamente rilevate, almeno non in maniera diretta. La tempesta - che comunque non comporterà alcuna conseguenza per la terra, e non potrà nemmeno essere osservata - imprimerà però delle tracce che potrebbero consentire con strumentazioni più evolute di rilevare finalmente in maniera diretta queste particelle, il che rappresenterebbe un passo in avanti fondamentale per comprendere le origini dell'universo .