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Svizzera - salviamo la baita incastrata nella roccia
Pubblicato il 25/08/2018 11 condivisioni

CuriositàSvizzera

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Nonostante sia una delle mete più popolari e uniche della Svizzera, l'Aescher Gasthaus chiuderà alla fine della stagione estiva. Ora cerca un nuovo proprietario che sfidi le difficili condizione per rimetterla a nuovo.

La splendida Aescher Gasthaus incastrata nella roccia

La splendida Aescher Gasthaus incastrata nella roccia
© Hakan Can Yalcin/123RF

Era stata eletta nel 2015 uno dei luoghi da vedere almeno una volta nella vita dal National Geographic. Da allora è una meta turistica amatissima e frequentatissima dagli amanti della montagna, entusiasti della splendida location e della deliziosa cucina. Stiamo parlando dell'Aescher Gasthaus, rifugio montano in legno incastrato nella roccia del massiccio dell'Alpstein.

Vista la sua grande popolarità e valore turistico arriva come una doccia fredda la notizia che la splendida baita montana presto chiuderà. L'amara decisione è stata presa da Bernhard e Nicole Knechtle, che da oltre trent'anni gestiscono l'Aescher Gasthaus. Situata nel Canton Appenzello, tra Liechtenstein e San Gallo, la baita è meta di pellegrinaggio di parecchi trekker e turisti d'ccezione che frequentano le vicine località della Val Venosta e della Valtellina

Pare che la scelta di chiudere la baita sia dovuta ai difficili sforzi e costi di mantenimento di una struttura fin troppo vecchia, soprattutto anche a causa del sovraffollamento che l'eccessiva popolarità del sito ha ottenuto da qualche anno a questa parte. La struttura non riesce più a tenere il passo con la manuntenzione mentre il numero di ospiti è sempre crescente.

Daltronde non solo la locanda, ma anche la cappella e le grotte che la circondano si trovano in una zona di protezione archeologica. I progetti di costruzione sono enormemente limitati. Altro problema è la crescente domanda di acqua, che è difficile rifornire a 1.450 metri dal livello del mare, soprattutto in un sentiero di fronte alla parete rocciosa molto stretto com'è quello che porta alla baita.

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Considerata monumento storico, l'edificio è di proprietà della fondazione Wildkirchlistiftung. L'annuncio della chiusura alla fine di questo ottobre, nel bel mezzo dell'alta stagione all'Alpstein, sta causando ondate di indignazione. "Sono rimasto sorpreso dalla decisione della coppia di rescindere il contratto di locazione alla fine della stagione", ha dichiarato al Tages Anzeiger di Zurigo il presidente della Wildkirchlistiftung, Stefan Müller.

Soprattutto visto il successo che la struttura continua ad avere nel flusso turistico e nelle ottime recensioni che i media gli dedicano.

La fondazione Wildkirchlistiftung adesso cerca un ristoratore che possa sostituire i Knechtle nella gestione della baita, anche se non è compito facile. La Wildkirchlistiftung sta pianificando alcuni miglioramenti, tra cui il rinnovo delle strutture sanitarie per il personale, ma al ristoratore l'arduo compito di mantenere alto lo standard raggiunto dall'Aescher Gasthaus e rilanciare la baita dopo i lavori di ristrutturazione. Altrimenti, come altre strutture prima di lei, rischia di chiudere definitivamente.

La perdita della Gasthaus dell'Appenzello sarebbe un duro colpo per la zona, visto il flusso turistico che da anni porta grazie alla sua prima pagina di National Geographic, seguita dall'elezione di Le Monde come uno dei ristoranti più belli al mondo fino alla sua frequentazione di ospiti illustri, tra cui il tennista Roger Federer che fece del rifugio la metà di un suo trekking con la famiglia nel 2016

Ci auguriamo che nella prossima stagione l'Aescher Gasthaus sia ancora attiva e possa continuare ad essere la tanto amata meta alpina che è sempre stata.