Pubblicato il 26/02/2019

#Cultura #Francia

7 storici caffè in Europa per fare un viaggio nel tempo

Da Parigi a Praga, i caffè sono stati un luogo fondamentale per la storia di tanti paesi europei. Ne abbiamo selezionati 7 dove, oltre a gustare delle vere prelibatezze, potrete ritrovarvi catapultati in epoche lontane e gloriose!

Esportati dal Medio Oriente, i caffè fanno il loro ingresso in Europa verso il 16esimo secolo, come luogo alternativo alle taverne dove consumare pasti leggeri, ascoltare della musica, leggere, ma soprattutto incontrarsi e conversare. Proprio per questa capacità aggregativa, molti di essi sono diventati col tempo delle vere e proprie istitutizioni sociali e culturali, frequentate da personaggi politici, artisti e intellettuali, prima di diventare luoghi di pellegrinaggio turistico. Alcuni sono stati sfarzosi centri culturali, altri sono stati focolai rivoluzionari; alcuni hanno ospitato correnti d'avanguardia e altri ancora hanno servito il pasto a scrittori squattrinati. Tutti però hanno in comune il ruolo centrale esercitato nel panorama delle città che li ospitano. Questi caffè raccontano meglio di tanti musei le epoche differenti che li hanno visti protagonisti, e una visita al loro interno è anche un viaggio nel tempo, tanto per la mente quanto per il palato.

Café Procope (Parigi)

© vvoennyy/123RF

Non si può che cominciare dal caffè Procope, un po' l'antesignano di tutti i caffè letterari e, secondo la targa affissa al suo interno, il caffè più antico del mondo. Fondato nel 1686 da Francesco Procopio dei Coltelli, immigrato siciliano, divenne un punto di riferimento nella Francia dei Lumi, frequentato da personaggi del calibro di Diderot (che lo usò come luogo di lavoro), Voltaire, d'Alambert e Rousseau. Seguendo l'anedottistica, fu qui che nacque il progetto dell'Encyclopdie e che Benjamin Franklyn avrebbe concepito i punti fondamentali della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti. Ma il caffè fu anche un importante focolaio della Rivoluzione , con personaggi come Marat e Roberspierre che vi si recavano abitualmente. Montesquieu, nelle sue Lettere Persiane, ebbe a dirne: "[c'è un locale] dove il caffè viene preparato in modo tale da conferire ingegno a chi lo prende; almeno di tutti quelli che lo lasciano, non c'è nessuno che non creda che di averne quattro volte di più di quando vi è entrato". Oggi il caffè Procope è ancora aperto nel 6° arrondissement di Parigi, e vi aspetta per mettere alla prova la sua fama!

Queen's Lane (Oxford)

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Crispy day! Stop by and warm up. In #queenslanecoffeehouse on 40 High Street #oxford

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Il Queen's Lane contende al Procope il primato di caffè più antico d'Europa ma, come spesso accade in questi casi, non è semplice stabilire a chi spetti il primato. Quello che conta è che il Queen's Lane, sull'omonima strada, ha continuato ininterrottamente il suo servizio dalla sua nascita verso la metà del ?600, attirando una frequentazione di studenti e studiosi che vi dibattevano grandi questioni. In questa coffe house che si fregia di avere cinque stelle nella pulizia (e in Gran Bretagna è un'ottima notizia), in cui è sempre rimasto il tono rilassato tipico del pub inglese, si possono gustare, oltre al caffè, il tradizionale fish and chips ma anche piatti presi in prestito alla cucina turca. Tra i suoi illustri ospiti, JRR Tolkien.

Café Central (Vienna)

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Die Ruhe vor dem Sturm. | #CafeCentralWien #WienerKaffeehaus #140jahre

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La Vienna imperiale fu un centro ricchissimo per quanto riguarda i caffè, e alcuni sono annoverati addirittura tra i patrimoni immateriali dell'umanità per la funzione sociale e culturale che hanno svolto negli anni. Tra questi c'è il Central, risalente alla metà del 19esimo secolo e vero e proprio centro intellettuale della Vienna a cavallo tra i due secoli, frequentato da personalità come Stefan Zweig, Arthur Schnitlzer e Sigmund Freud (che pare che qui giocasse a scacchi), ma anche bazzicato da figure politiche come Adolf Hitler, Vladimir Lenin, e Lev Trotsky. Situato nella Innere Stadt, questo grandioso caffè in stile neorinascimentale fiorentino è adorno con dettagli preziosi, colonne e dipinti, e una visita tra le sue mura permette di fare un salto nella Grande Vienna mentre si gusta una deliziosa torta Sacher.

Grand Café Oslo (Oslo)

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Kristianiabohemen getting ready for lunch ????????????????????? #grandcafeoslo #kristianiabohemen #lunch

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Dal 1874 il Grand Cafè Oslo è un punto di riferimento per la ristorazione nella capitale norvegese. Quando il nome della città era ancora Cristiania, le personalità più in vista del panorama letterario norvegese erano solite pranzare in questo raffinato ristorante: Henrik Ibsen vi mangiava ogni giorno e si dice che Edvard Munch una volta abbia offerto un suo dipinto in cambio di 100 cene a base di bistecca. Tra gli altri frequentatori anche Roald Amundsen, il premio nobel Knut Hamsun e Gustav Vigeland. A oltre 140 anni dalla sua apertura, il Grand Café ha inaugurato una nuova era enogastronomica di alto livello, in una cornice che rievoca il passato ma guarda anche al futuro. Qui potrete gustare la tipica cucina nordica rivisitata con le migilori tendenze provenienti da tutto il mondo.

A Brasileira (Lisbona)

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Cafe A Brasileira is one of the oldest and most famous cafes in Lisbon attended by Pessoa and other intellectuals, poets and writers of that time. The Art Deco interior has remained unchanged since the opening in 1905, with wooden booths, mirrored walls, brass fittings, and a long oak bar.

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Nello storico quartiere del Chiado si trova uno dei caffè più antichi del Portogallo. Aperto nel 1905 per servire il caffè importato dal Brasile, fu ristrutturato pochi anni dopo per farlo divenire un vero e proprio bar, impreziosito con arredamenti in stile Art déco che gli valsero nel 1997 l'iscrizione al "Patrimonio architettonico portoghese". È stato il primo locale a servire la bica, una tazzina di caffè particolarmente forte, simile a un espresso, che non può mancare nella checklist di un viaggio gastonomico a Lisbona. Come gli altri caffè storici, anche a Brasileira ebbe i suoi illustri patroni, primo fra tutti Fernando Pessoa: a testimoniare il rapporto d'elezione intrattenuto dallo scrittore con il caffè, una sua statua si trova proprio fuori dal locale, a invitare i turisti a fermarsi a gustare una tazzina di bica sui suoi caratteristici tavoli esagonali.

New York Café Budapest (Budapest)

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Forget succulents, hipster barristas, and nut milk lattes (at least temporarily): This Budapest gem is a real café. Tuxedoed watiers, red velvet-upholstered chairs, Venetian glass chandeliers, gilded ceilings...we love basically everything about this glamourous, old world establishment. ?? @joethommas

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Il New York Café di Budapest si vantava di essere, al momento della sua nascita (1894), nientemeno che il caffè più bello del mondo. Tra le sue sfarzose mura riccamente decorate secondo gli stilemi del rinascimento veneziano, con affreschi , soffitti stuccati e placcati d'oro e colonne intarsiate, si è sicuramente svolta una porzione importante della vita culturale ungherese nella prima metà del 19esimo secolo, complice anche il fatto che i più importanti quotidiani avevano la loro sede nella parte superiore dello storico palazzo. Caduto in rovina dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu riaperto negli anni '50 con il nome di Hungaria, ma è tornato al suo antico e originale splendore soltanto nel 2006. Oggi il New York caffè accoglie nuovamente i visitatori dalla sua porta monumentale in quello che è diventato un lussuoso hotel. E' possibile gustarvi una cucina che si richiama alla tradizione multiculturale dell'impero austro-ungarico, con piatti classici come il Goulash di manzo, il Foie Gras grigliato e torte come la Dobos e la Eszterházy. Per evitare una lunga fila, è consigliabile prenotare online.

Café Louvre (Praga)

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A Cafe named after a world's Famous Gallery ( 1902 ). Great location, gorgeous food and drink. Wat more could you want ? #fabulous#ambiance#breakfast #lunch#dinner#deilciousfood#

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Questo storico caffè fu aperto nel 1902 e cominciò subito a essere legato con l'ambiente intellettuale tedesco della Praga di inizio ?900, allora ancora sotto la dominazione asburgica. Tra i curiosi studenti frequentatori del circolo che si riuniva nel caffè, c'era anche il giovane Franz Kafka. Più tardi, i suoi deliziosi interni in stile neo-rococò furoni frequentati da Albert Einstein, che era solito intrattenervisi ogni martedì sera. Chiuso nel 1948 e riaperto nel 1992, oggi il caffè è una delle maggiori attrazioni della città e incanta i suoi avventori facendogli fare un viaggio nel tempo con il suo charme da Belle Époque. Con i suoi muri rosa e crema, la storica sala da biliardo, i piccoli saloni e la splendida terrazza estiva, è il luogo perfetto dove passare un pomeriggio retó nella splendida Praga.