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La nuova frontiera del turismo spaziale
Pubblicato il 25/06/2019 25 condivisioni

SocietàStati Uniti

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È iniziata l'Era del turismo spaziale, a partire dal 2020 sarà infatti possibile fare un viaggio tra le stelle alla modica cifra di 35 mila euro a notte. La NASA si lancia sul mercato del business per far fronte ai tagli amministrativi imposti dal Presidente Trump...

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© Vadim Sadovski/123RF

I passi dell'umanità sulla Luna nell'arco di un decennio potrebbero triplicarsi.
Se la cosiddetta Odissea nello Spazio è stata il mito dei favolosi Anni '60 quando già si farneticava a proposito della possibilità dell'uomo di vivere su Marte, all'alba del 2020 la NASA apre le porte dell'ISS (International Space Station) al turismo spaziale sbaragliando ogni confine.
Era un'eventualità, quella degli hotel nello spazio, di cui si discuteva da anni e ogni volta sembrava essere più vicina al vero, infine la realtà ha superato ogni immaginazione: la stazione spaziale della NASA apre ai turisti, ma ad un prezzo letteralmente astronomico.
Rivoluzioni scientifiche e tecnologiche stanno schiudendo ai nostri occhi uno scenario che supera di gran lunga la fantascienza: l'epopea dell'uomo nello spazio assume contorni sempre più imprevedibili, ormai fuori dal nostro controllo.

L'opportunità di viaggiare tra le stelle ci affascina da secoli, questo è certo, ma ora che il turismo spaziale sta entrando a far parte delle attività commerciali a tutti gli effetti la prospettiva di un "tour in astronave" inizia a diventare quasi inquietante. Improvvisamente i viaggi nello spazio non saranno più una prerogativa esclusiva degli astronauti, ma diverranno accessibili, dietro il pagamento di cifre vertiginose, a chiunque possa permetterseli.
Il biglietto per la Luna valica la sfera onirica e transcendentale per tramutarsi in un banale bene di consumo, acquistabile in denaro.

L'utopia futuristica di questo 2020 si muove in bilico tra sogno e incubo.
La NASA trasforma la sua stazione spaziale in una sorta di Disneyland siderale promosso a scopi di lucro; offre la possibilità ai privati di girare film e pubblicità al suo interno, sperando così di rimpolpare le sue magre finanze e sostenere le spese di gestione dell'impianto che si aggirano attorno ai 3-4 milioni di dollari l'anno. Più che una prospettiva alimentata dal sogno, il turismo spaziale sembra essere generato dal più bieco flagello dei nostri tempi: la crisi economica

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© eevl/123RF

Il progetto della NASA

Il ricavo guadagnato tramite il turismo spaziale sarà investito dalla NASA in attività di ricerca, è questo il proposito dell'agenzia che spera così di poter sostenere i propri progetti di studio. La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) finora non era mai stata accessibile ai voli privati, era stata adoperata unicamente a fini di studio e di ricerca scientifica. All'interno dell'ISS operano ricercatori provenienti da ogni parte del mondo, grazie al progetto congiunto di ben cinque agenzie spaziali, la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC.
Gli equipaggi internazionali solitamente abitano l'ISS alcuni mesi per la durata di missioni chiamate "expedition" finalizzate a progetti di studio sulla gravità, la fisica fluida o la biochimica.
La ISS gravita a bassa quota, a circa 450 chilometri di altezza, e risulta persino visibile dalla Terra persino ad occhio nudo.

Da tempio sacrale della ricerca scientifica del nuovo millennio a Hotel di lusso, l'incredibile trasformazione della Stazione Spaziale Internazionale è talmente repentina da risultare esilarante.
L'ISS continuerà ad essere usata a fini di ricerca, naturalmente; ma il progetto della Stazione diventa sempre più ambizioso e commerciale. I dirigenti della National Aeronautics and Space Administration ora pensano di creare un vero e proprio ecosistema di imprese orbitante attorno alla Terra. In ballo, neanche a dirlo, ci sono affari di centinaia di migliaia di dollari.

Diventare astronauti improvvisati

La NASA non ha alcuna intenzione di trasformarsi in un'agenzia del turismo, piuttosto intende incoraggiare la aziende a promuovere viaggi nell'International Space Sistem.
Il costo del biglietto si aggirerà attorno ai 35 milioni di dollari, a cui si devono aggiungere altre spese aggiuntive per cibo, acqua, medicinali e comunicazioni con la Terra.
Il viaggio nello spazio è insomma costoso, ma non confortevole. Le cabine saranno strette, dotate di due bagni, e potranno ospitare un massimo cinque persone. Il lato più divertente della faccenda è che tra tutte queste ristrettezze la connessione internet sarà garantita; come a dire, non importa quanto siate scomodi, compressi, sacrificati, avrete l'incredibile opportunità di fare una diretta Instagram dallo spazio!

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© Vadim Sadovski/123RF

Ovviamente non bastano i soldi per volare oltre la sfera terrestre: per affrontare questi viaggi occorre superare una serie di prove di resistenza, più o meno l'equivalente di correre una maratona.
Ogni astronauta privato potrà restare per un massimo di 10 giorni nella ISS; oltre all'esorbitante prezzo del biglietto, a ogni cliente sarà richiesta una perfetta forma fisica e verrà valutata la sua idoneità psicologica per verificare se sia in grado di reggere al cambiamento di atmosfera senza rischiare attacchi di ansia o claustrofobia.

Pacchetti vacanza spaziali

Nonostante i costi inaccessibili, in America si parla già delle nuove "vacanze spaziali" come di una moda ormai sul punto di affermarsi.
I pacchetti vacanza sono promossi da società come la Bigelow Aereospace del Nevada e Axiom del Texas che hanno già scelto di investire in questo nuovo business. Si apre, a quanto pare, un nuovo capitolo del turismo, quello delle navicelle spaziali e non degli aerei.
C'è chi guarda a questa nuova realtà spaziale con scetticismo; chi con una passiva indifferenza. Di certo, però, dinnanzi a una simile straordinaria prospettiva non si può evitare di provare un brivido pensando agli inarrestabili progressi dell'evoluzione umana.
La notizia di un Hotel nello spazio fa sognare, perché ci spinge ancora a credere nell'impossibile, rende l'ignoto meno misterioso e ci pone in diretto contatto con un mondo altro, che tuttavia appare improvvisamente alla nostra portata.

Un universo a misura d'uomo

Nel nuovo millennio lo spazio è un mondo molto più vicino e accessibile di quanto si creda. Forse l'uomo non vivrà mai su Marte; ma di certo può avere la possibilità di viaggiare tra le stelle.
Che poi la NASA si stia muovendo solo per fini commerciali e non turistici, non vi è dubbio; dietro questi fantomatici "viaggi spaziali" c'è solo una grossa sete di guadagno.
Basti pensare che dopo un iniziale divieto, l'agenzia americana ha deciso di consentire ai propri astronauti di filmare pubblicità nello Spazio. Una svolta inaspettata e per certi versi insolita questa che vede gli astronauti trasformarsi in moderni "showman"; ma se l'improvviso "fenomeno del viaggio spaziale" può aiutare a sostenere il lavoro dei ricercatori, ben venga.

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© Vadim Sadovski/123RF

I commenti via Twitter del Presidente Donald Trump, del resto non lasciano ben sperare in questo senso: "Con tutti i soldi che stiamo spendendo, la Nasa non dovrebbe parlare di andare sulla Luna. Lo abbiamo fatto 50 anni fa. Dovrebbe concentrarsi su cose più importanti, incluse la Difesa e Scienza".
È stato proprio il taglio fondi dell'amministrazione Trump ad indurre la NASA a operare in campo turistico e pubblicitario.

L'Hotel Spaziale sotto questa prospettiva non può quindi essere visto come una mera stravaganza, piuttosto come l'ennesimo, strenuo, audace tentativo dell'uomo di arrivare alla Luna a dispetto di ogni limite e sabotaggio attuato da parte del potere.