Pubblicato il 15/03/2021

#Ecoturismo #Australia

Metà delle spiagge sabbiose saranno scomparse prima della fine del secolo...

Secondo nuove ricerche, quasi la metà delle spiagge sabbiose del mondo si saranno ritirate in modo significativo entro la fine del secolo a causa delle inondazioni costiere causate dal clima e dall'interferenza dell'uomo.

Il fenomeno dell'erosione metterà in pericolo la fauna selvatica e potrebbe infliggere ingenti danni agli insediamenti costieri che non avranno più zone cuscinetto per proteggersi dall'innalzamento del livello del mare. Inoltre, si prevede che le misure di contenimento dei danni da parte dei governi diventeranno sempre più costose e in alcuni casi insostenibili.

4 spiagge su 10 in Italia scompariranno

4 spiagge su 10 in Italia scompariranno © SIAM/123rf

Molise, Basilicata e Puglia le regioni più a rischio a causa dell'innalzamento del livello del mare.

In 30 anni l'erosione avrà distrutto 36.097 km (22.430 miglia), ovvero il 13,6% delle coste sabbiose individuate dalle immagini satellitari degli scienziati del Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea. Essi prevedono che la situazione peggiorerà nella seconda metà del secolo, spazzando via altri 95.061 km, pari al 25,7% delle spiagge della Terra.

Queste stime sono ben lungi dall'essere le più catastrofiche; si basano su una previsione ottimistica degli interventi internazionali per combattere il collasso climatico, una soluzione nota come RCP4.5. Secondo tale scenario, che prevede una riduzione dello scioglimento dei ghiacci e una minore espansione termica dell'acqua, gli oceani saranno aumentati di soli 50 cm entro il 2100.

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