Pubblicato il 02/01/2021

#Ambiente #Brasile

Dentro la questione ambientale: a rischio estinzione diverse specie animali

C'è un problema interno alla questione ambientale che continua ad emergere ciclicamente e che coinvolge preminentemente il fruitore delle notizie di stampo ecologico: l'estinzione animale.

La credenza del lettore meno informato o dell'attivista più ingenuo è che le tematiche ambientali sul cambiamento climatico o sulla deforestazione selvaggia non siano in realtà connesse ad altre questioni. Quali? Ad esempio l'estinzione di specie animali e la conseguente scelta di astenersi da una dieta onnivora prediligendo un'alimentazione vegetariana o vegana.

Sarebbe opportuno, quindi, inserire la questione dell'estinzione di alcune specie animali in un discorso più ampio, come conseguenza della scelleratezza umana che provoca la morte di altri esseri viventi, che fa abbattere foreste, consumare e acquistare plastica senza indugiare neppure pochi istanti.

© Viktor Yelantsev /123RF

Un recente aggiornamento della Lista rossa delle specie a rischio pubblicata dall'Unione internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha mostrato un sempre più drammatico deterioramento della fauna e della flora mondiali: più di 30.000 delle 112.000 specie monitorate dalla IUCN, per esempio, sono ora considerate vulnerabili, in pericolo o minacciate di estinzione a breve termine.

Dal luglio 2019, data dell'ultimo aggiornamento, 73 specie hanno visto il loro status passare a un livello di rischio più elevato, e sono trascorsi soltanto cinque mesi. Nonostante la situazione sia tragica, la IUCN desidera evidenziare come dei piccoli ma significativi cambiamenti positivi siano comunque in corso: otto specie di uccelli e due specie di pesci d'acqua dolce, per esempio, hanno migliorato la propria categoria d'appartenenza rispetto a luglio.
"L'allevamento in cattività combinato con un'attenta gestione delle popolazioni selvatiche è stata la chiave di questi successi di conservazione", afferma la IUCN.

Un'altra ottima notizia riguarda il Rallo di Guam, un uccello dell'Oceania dichiarato estinto dal 1987, che oggi è nuovamente in natura. Per la seconda volta nella storia della conservazione animale, una specie è rinata dopo essere stato decimata da un serpente introdotto accidentalmente alla fine degli anni quaranta.
Se il recupero del Rallo di Guam è stato possibile è grazie ad un programma di allevamento in cattività studiato da etologi specializzati, anche se oggi la specie viene ancora considerata "criticamente in pericolo", a un passo dall'estinzione.

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The Ko'ko bird (Guam Rail). This species is one of 10 forest bird that has been lost from the island due to predation from Brown Tree Snakes. Captive breeding birds, such as Buenas here are the hope for future release back into the wild! . . . . . . . #bird #nature #naturephotography #wildlifephotography #wildlife #birds #birding #ornithology #ornithologist #biologist #bns_birds #your_best_birds #all_about_birds #kings_birds_ #pocket_birds #nuts_about_birds #loves_united_birds #birdlife #birds_daily #bestbirdsofinstagram #bestbirdshots #natgeoyourshot #guamrail #kokobird #conservation #travelphotography #guam

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Ciò che resta è sicuramente un messaggio incoraggiante: la partecipazione attiva dell'uomo può invertire il corso degli eventi. La tregua data a certe specie animali dimostra che "la natura può riprendersi se le viene data anche una piccola possibilità", afferma il direttore generale dell'IUCN Grethel Aguilar. "Anche se la situazione è molto grave, queste piccole vittorie dimostrano che le soluzioni esistono. C'è motivo di essere ottimisti", aggiunge Nicolas Mouquet, ricercatore del CNRS e direttore del CESAB.

Certo è che, secondo quanto mostrato dalla IUCN, le specie animali a rischio continuano ad essere moltissime: il coniglio è vittima di una malattia emorragica ed è a rischio nella sua area di distribuzione naturale in Spagna, Portogallo e Francia meridionale. Il colobo rosso, uno dei 25 primati più minacciati al mondo, è in grave pericolo a causa della deforestazione, mentre il rossetto del Madagascar, un pipistrello, viene decimato dalla caccia.

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Colobo rosso con colobino! ?? . . . #piliocolobuskirkii #coloborosso #coloborossodizanzibar #scimmia #monkey #zanzibar #swahili #monkey #igrandiviaggi #naraitravel #dongweclubzanzibar #honeymoon #viaggiodinozze #tumbili #africa #tanzania #babymonkey #jozaniforest #jozani

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"La distruzione degli habitat, in particolare lo sfruttamento e la trasformazione delle foreste in colture, è di gran lunga il principale fattore di distruzione della biodiversità. Ma il cambiamento climatico sta ora contribuendo alla fragilità della vita aumentando le siccità, gli uragani, le ondate di calore negli oceani e l'arrivo di specie invasive" sottolinea Nicolas Mouquet.