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Scoperti i resti nella Necropoli dei Bambini di Lugnano in Teverina
Pubblicato il 31/10/2018

CulturaItalia

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Risalente all'epoca tardo romana, lo scheletro è una scoperta "inquietante" ma anche particolarmente interessante dal punto di vista storico.

La scoperta a Lugnano in Teverina

La scoperta a Lugnano in Teverina
© Claudio Giovanni Colombo/123RF

A Lugnano in Teverina, in provincia di Terni, nel sito archeologico nei pressi di un'antica villa romana, è stato fatto un ritrovamento insolito e alquanto sinistro. Si tratta dello scheletro di un bambino di circa dieci anni, che è però stato ritrovato in una posizione non comune: rannicchiato e con una pietra inserita in bocca. Secondo gli archeologi che si occupano degli scavi - due team di italiani e statunitensi -, inserire una pietra nella bocca di un defunto nell'atto della sepoltura era, nella cultura pagana a cui è da ascrivere questo tipo di rituale, un modo per impedire ai morti di tornare in vita e contagiare altri individui. Sul caso del "bambino vampiro", di cui è ancora sconosciuto il sesso, il professor David Soren, archeologo dell'Ariziona e responsabile degli scavi nell'area, ha ammesso: ">Non ho mai visto nulla del genere. E' estremamente inquietante e inusuale".

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Have you heard of the ?Vampire of Lugano?? Apparently that's what residents of the Italian commune of Lugano in Teverina are calling this strange archaeological find ? the remains of a 10 year old child found in a 5th century cemetery originally thought to be reserved for toddlers and younger. But its not age of death that makes this finding so strange?it's the stone placed in the skeleton's mouth. Researchers believe it was intentionally placed as part of a ritual to keep the 10 year old from rising from the dead and infecting the community with the fatal disease that killed him or her, likely malaria. ?I've never seen anything like it. It's extremely eerie and weird,? said archaeologist David Soren, who has overseen archaeological excavations in the area since 1987. The resting ground itself, the La Necropoli dei Bambini, or the Cemetery of the Babies, is rich with archaeological evidence of ritual magic, with findings including raven talons, bronze cauldrons of ash, toad bones and the remains of puppies that appear to have been sacrificed and buried alongside the bones of young humans. (Photo courtesy of David Pickel/Stanford University)

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La scoperta avviene nel contesto di scavi archeologici di una parte del sito che è stata identificata come Necropoli dei Bambini e si trova nei pressi dell'antica villa romana di Poggio Gramignano. E' stato proprio grazie agli scavi effettuati in loco negli ultimi trent'anni sui resti della villa risalente ai primi anni del I secolo d.c. (ma in rovina già pochi secoli dopo) che gli archeologi si sono accorti della presenza di un vero e proprio cimitero realizzato per i bambini e i neonati morti durante il parto, che sarebbe da datare intorno al V secolo d.c. . Fino a ora sono stati portati alla luce i resti di oltre 50 bambini e neonati, cinque di essi ritrovati durante l'estate. Alcuni indizi suggeriscono che le sepolture ebbero luogo tutte in un breve arco di tempo: ciò farebbe pensare a una qualche epidemia che si sarebbe verificata in maniera fulminante lasciando numerose vittime. Proprio per scongiurare la possibilità di ulteriori ripercussioni dell'epidemia attraverso il ritorno in vita dei morti sarebbero state prese delle precauzioni magiche come quella della pietra, un ostacolo al ritorno in vita di un individuo infetto. Misure del genere, secondo gli studiosi, venivano prese in quelli che erano ritenuti casi di vampirismo.

I resti del bambino sono stati rinvenuti all'interno di un loculo improvvisato ricavato dalle tegole del tetto. Il responsabile dello scavo David Pickel, dell'Università di Stanford, ha dichiarato: "Sapendo che due grandi tegole erano utilizzate per questa sepoltura, mi aspettavo di trovare qualcosa di unico all'interno, forse un'inumazione doppia ? non strana per questo cimitero ? in cui un singolo loculo contiene due individui. Dopo aver rimosso le tegole, tuttavia, ci siamo immediatamente resi conto che avevamo a che fare con un individuo più vecchio.

L'attenzione di questo ritrovamento è quindi tutta concentrata sulla pietra: gli archeologi ritengono che l'apertura della bocca del bambino e i segni di denti ritrovati sulla pietra siano evidenze del posizionamento volontario di essa nella bocca del bambino, e dunque della pratica rituale che ha accompagnato la sepoltura. Come ha spiegato il bioarcheologo Jordan Wilson dopo aver esaminato i resti del bambino "Si tratta di una procedura mortuaria che si può vedere in varie forme in culture diverse, specialmente nel mondo romano, che puà indicare una paura che questa persona possa tornare dal regno dei morti e diffondere la malattia ai vivi". Altre evidenze della pratica di "legare" i morti al regno che gli appartiene sono state notate nel rinvenimento dello scheletro di una bambina di tre anni, i cui arti erano stati appesantiti con delle pietre.

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Se ciò non fosse bastato, e se i resti di quasi duemila anni di un cimitero di bambini non fossero abbastanza inquietanti, ad aggiungere dettagli misteriosi alla storia e al cimitero sono state anche la scoperta di ossa di rospo, artigli di corvo e calderoni in bronzo, tutti elementi che hanno fatto pensare a pratiche di stregoneria con cui gli abitanti del luogo avrebbero cercato di rapportarsi all'aldilà e di premunirsi dal male, cosa che era comune soprattutto per scongiurare il ritorno dei morti e il vampirismo. Il professor Soren ha infatti aggiunto: "Sappiamo che i Romani furono molto preoccupati da queste faccende e si sarebbero anche spinti fino a impiegare la stregonieria per tenere lontano il male ? qualsiasi cosa che potesse contaminare il corpo ? dal diffondersi".

Tutto ciò è particolarmente interessante perché nella tarda romanità il Cristianesimo era ampiamente diffuso ma le sepolture non recano alcun segno di elementi cristiani. I rinvenimenti gettano quindi nuova luce anche sul modo in cui all'interno di un'aera ampiamente cristianizzata si sarebbero mantenute forme di religiosità e pratiche cultuali tipicamente pagane.

Al di là della stregoneria e dei bambini vampiri, tuttavia, un'evidenza storica che si pone a parziale spiegazione del mistero è quella di una grande epidemia di malaria nel V secolo che colpì violentemente l'Umbia e altre zone d'Italia, al punto da ritardare addirittura l'invasione degli Unni. L'ipotesi degli archeologi è quindi che il cimitero sia stato costruito per i bambini colpiti dalla malattia. Nel caso specifico dei resti del bambino ?vampiro?, la condizione dei denti è un segno abbastanza chiaro della presenza del morbo.

E' possibile visistare il sito della villa con il cimitero, parte del quale è ancora inesplorato e tornerà a essere luogo di scavi la prossima estate. E' presente anche un museo, l'Antiquarium Comunale, in cui sono raccolti molti reperti rinvenuti in loco come utensili, ceramiche e anfore in cui si trovano gli scheletri dei bambini più piccoli. Per chi non fosse interessato a questi particolari macabri, la zona dell'Umbria offre comunque un tesoro in termini di storia, archeologia e paesaggi, e Lugnano in Teverina è stato inserito nella lista dei borghi più belli d'Italia.

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Lugnano in Teverina è un comune italiano di 1 456 abitanti della provincia di Terni, in Umbria. Lugnano in Teverina fa parte dell'Associazione nazionale città dell'olio e del club I borghi più belli d'Italia. ???? Umbria???? #ilikeitaly #Umbria #lugnanointeverina #borghiditalia #volgoitalia #volgoumbria #travel #travelling #ccitw??

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