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La ¨Stonehenge spagnola¨ riemerge dalle acque
Pubblicato il 17/09/2019

CuriositàSpagna

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Sembra che tutti i tesori siano sepolti sotto il livello del mare, ma la scoperta del Dolmen del Guadalperal smentisce questa teoria e aggiunge il fiume tra i nascondigli di reperti preziosi. Ecco a voi la costruzione dell'età del bronzo di cui tutti avevano sentito parlare, ma che in pochi erano riusciti ad ammirare.

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© littleny/123RF

Un fenomeno negativo come la siccità ha consentito di riportare alla luce un tesoro rimasto sepolto per troppo tempo.
Sulle rive del fiume Tago, frontiera naturale che separa il nord e il sud della Spagna, è riemerso uno tra i monumenti megalitici più grandi del Paese.
Per via della evidente somiglianza con il celebre reperto inglese, è stata soprannominato ¨Stonehenge spagnola¨, e mai appellativo fu più calzante. Quello del Dolmen del Guadalperal è infatti un complesso nel quale si contano 114 rocce, disposte in modo da creare una camera ovale con diametro di cinque metri e un corridoio lungo circa 20 metri.

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Quale era la sua funzione

Euronews ha intervistato Bueno Ramírez, Professore di Peistoria primitiva, con lo scopo di comprendere come la struttura megalitica fosse utilizzata.
Secondo lo studioso, pur avendo punti in comune con il reperto inglese, la Stonehenge spagnola è qualcosa di diverso; differentemente dal primo, il sito ispanico è un vero e proprio complesso funerario, la cui costruzione si colloca tra il 4.000 e il 2.500 a.C. Sulle rocce, inoltre, sono presenti delle incisioni che raffigurano dei serpenti, simbolo di protezione.

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?La fortaleza de la soledad El Dolmen de Guadalperal emerge al completo con la inusual bajada del embalse de Valdecañas por la sequía. A veces, se ha visto la parte superior de este monumento megalítico de unos 5.000 años, pero esta imagen es insólita. Los expertos piden su rescate antes de que sea tarde. Este monumento megalítico formado por 140 piezas se compone de una cámara ovalada de cinco metros de diámetro y un corredor de acceso de 21 metros de longitud. Al final de este corredor es donde se encuentra el menhir esculturado con una serpiente y varias cazoletas. La serpiente actuaba como ?un dragón que protege el tesoro, el guardián de la zona sagrada?. El lugar tuvo varios usos durante sus cinco milenios de vida: desde un templo solar de planta circular a un lugar de enterramiento colectivo. Un lugar de importancia religiosa y económica constante pues coincide con el vado de Alarza, paso estratégico para atravesar el Tajo. Sony A7RIII + 16-35 GM 2.8 SS 1/25 | f/5.6 | ISO 100 ????????????????? @sonyalphagallery @sonyalphapro @sonyalpha @sony @natgeoespana @natgeoesp

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Perché era sott'acqua

Il reperto non era sconosciuto ai più. Gli abitanti di Peraleda de la Mata sapevano dell'esistenza di un sito del genere poco distante dalla loro cittadina, ma il suo riaffioramento dalle acque è riuscito ugualmente stupirli.
Era conosciuto anche dagli addetti ai lavori, in particolare dal geologo e archeologo tedesco Hugo Obermaier, primo ad interessarsi al complesso roccioso.
Il Dolmen del Guadalperal, da sempre nelle orecchie di tutti, era sprofondato nelle acque nel 1963 a seguito della costruzione di una diga durante il regime di Francisco Franco, desideroso di passare alla storia per le sue opere idrauliche.
Oggi il problema principale è rappresentato dalla sua conservazione; l'Associazione Culturale Raíces de Paralêda ha lanciato una petizione online per far rimuovere il monumento dalla palude prima che la siccità termini e che le acque lo sommergano di nuovo. Bisognerà pensare ad un trasferimento dei pezzi che assicuri la loro preservazione.