Pubblicato il 04/07/2017

#Cultura #Italia

Sardegna: la trasformazione dei fari in rovina

10 fari diroccati ceduti ai privati: questo l'escamotage per trasformare le strutture suggestive ormai in rovina in edifici innovativi e originali, come bar, hotel di lusso o musei.

Spiaggia di Cala Coticcio a Caprera, Sardegna, Italia

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Spiaggia nell'isola di Caprera, La Maddalena, Sardegna, Italia

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Bella mattina nel porto di Palau, Sardegna, Italia.

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Vista da Capo d Orso della città Palau, Sardegna

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Vista di un nuraghe a Prisgiona vicino Arzachena - Sardegna, Italia

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Villaggio e la torre di Santa Lucia nei pressi di Siniscola sull'isola

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Concessi ai privati dal Demanio, i fari storici tornano a vivere: succede in Sardegna, dove ben 10 fari storici, ormai pericolanti e in rovina, sono stati messi al bando per essere ristrutturati e trasformati in bar, ristoranti, musei o persino hotel di lusso. L'iniziativa, che trae ispirazione dall'esperimento positivo di Domus de Maria, la magica trasformazione del faro di Capo Spartivento in hotel di lusso, vede cedere dal Demanio 9 fari sardi appartenenti alla regione e un faro di proprietà dello stato; di questi si prevede che cinque, viste le loro dimensioni, diventino alberghi.

I fari più piccoli non saranno lasciati da parte: per loro la trasformazione sarà in bar, museo, osservatorio naturalistico o Pro Loco e punto di informazione turistica. Vista l'impossibilità della regione o dello stato di finanziare tali modifiche (anche se in alcuni casi si parlerebbe addirittura di miracoli) le strutture fatiscenti sono state messe al bando per la concessione a privati, che avranno diritto ad usufruirne per un massimo di 50 anni.

Il programma di valorizzazione include il vecchio faro di Razzoli, il faro di Punta Filetto nell'isola di Santa Maria, l'ex stazione di vedetta di Marginetto nell'arcipelago di La Maddalena, l'ex faro di Capo d'Orso a Palau, l'ex stazione segnali di Capo Sperone a Sant'Antioco, l'ex stazione semaforica di Arzachena, l'ex stazione di vedetta di Capo Figari a Golfo Aranci (la stessa da cui Guglielmo Marconi inviò il primo segnale radio), l'ex stazione di Punta Falcone a Santa Teresa di Gallura, l'ex stazione semaforica di Punta Scorno e per finire il faro di Capo Comuni a Siniscola, noto come location del cult cinematografico "Travolti da un'insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" ad opera di Lina Wertmuller.

Prima che i fari possano essere finalmente acquisiti da qualche privato, all'agenzia del Demanio rimane solo da stimare il valore effettivo dei beni, dei costi della ristrutturazione (a carico dei privati) e i canoni di concessione o locazione, che possono andare dai 3 ai 50 anni. Un primo lavoro di stima era già stato effettuato dalla Conservatoria delle Coste, che asseriva nel 2013 che sarebbero stati necessari oltre 13 milioni di euro complessivi per ristrutturare tutti i fari. In più, i privati che si aggiudicheranno i fari avranno limitazioni per i lavori, in quanto i fari si trovano in parchi marini e aree protette, rientrando quindi tra le strutture da tutelare del paesaggio regionale.

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Un post condiviso da Luxury Wedding Planner Italy (@sara_events) in data:

Visto come è stato trasformato in modo straordinario il faro diroccato di Capo Spartivento, ora fantastico hotel di lusso e location d'élite per matrimoni da favola e altrettanto magnifiche vacanze nella bella Sardegna, ci aspettiamo che questi investimenti ci fruttino 10 nuovi gioielli dei quali la bella penisola potrà soltanto vantarsi!

Insomma, con foto così, non avreste voglia di vedere le 10 nuove trasformazioni prendere vita?

Wedding venue BOOM!

Un post condiviso da Federica Cavicchi (@federica_cavicchi) in data: