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Progetto "Smart-Trust": un viaggio nell'aeroporto del futuro
Pubblicato il 30/11/2018 1 condivisione

SicurezzaPortogallo

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Pronti a mandare in pensione il vostro vecchio libretto marrone e a entrare nell'aeroporto del futuro?

Verso un aeroporto automatizzato

Verso un aeroporto automatizzato
© jarous/123RF

L'Unione Europea vara il progetto "Smart-Trust" per la digitalizzazione delle procedure di riconoscimento negli aeroporti. Grazie all'implementazione della tecnologia sviluppata dalla società portoghese Vision-Box, presto gli aeroporti diventeranno del tutto automatici, possibilmente privi di code, e il riconoscimento avverrà semplicemente con una scansione facciale.

Il progetto si chiama Smart-Trust, è coordinato in Portogallo e ha l'obbiettivo di rendere più affidabile e veloce l'identificazione alle frontiere europee, proteggendo in questo modo la sicurezza di tutti gli stati membri e garantendo un'esperienza più immediata in un luogo così frenetico e spesso caotico come l'aeroporto. In cosa consiste? Nella sostituizione del vecchio passaporto cartaceo con le funzioni di Mobile ID dello smartphone, ovvero un sistema di autenticazione che passa per i telefoni cellulari, che potranno interfacciarsi con una serie di dispositivi di scansione biometrica, i quali garantiranno l'accesso ai servizi e al circuito aeroportuale, e dunque anche il superamento delle dogane tra gli stati.

La scansione biometrica sostituirà il passaporto cartaceo

La scansione biometrica sostituirà il passaporto cartaceo
© peshkova/123RF

A rendere possibile questa nuova procedura è innanzitutto la digitalizzazione dell'identità dei cittadini-viaggiatori, già peraltro sfruttata anche negli attuali passaporti grazie agli speciali chip. La grande novità sarà però che passaporti e chip non serviranno più, perché grazie a una tecnologia messa a punto dalla compagnia portoghese Vision-Box , l'identità digitale sarà presente direttamente sullo smartphone, e potrà essere verificata tramite sistemi automatizzati di scansione biometrica come il riconoscimento facciale e le impronte digitali.

Il potenziale di queste tecnologie è ovviamente enorme perché, in un'area trafficata come l'aeroporto, i sistemi di controllo automatizzati permetteranno di eliminare la gran parte delle code, ridefinendo l'esperienza del viaggiatore e lo spazio fisico dell'aeroporto stesso in termini di velocità, sicurezza e comodità: tutto ciò che il passeggero dovrà fare sarà dare una semplice occhiata a una smart camera, mentre le tecnologie di riconoscimento cercheranno la corrispondenza di quanto rilevato con l'e-document registrato sullo smartphone.

Dimenticate quindi le vecchie code per effettuare il check-in (anche i bagagli potranno essere registratati in maniera automatica) e il controllo passaporti (magari rovinati o poco leggibili): l'aeroporto del futuro garantirà un'esperienza fluida, efficiente e senza barriere.

Per il momento il programma è in fase di test : gli aeroporti selezionati per essere i primi a integrare questi servizi sono quello di Lisbona e quello di Amsterdam. Nel giro di poco tempo, però, il sistema verrà esteso su larga scala, facendo diventare il libretto marrone, fedele compagno di viaggio, soltanto un cimelio del passato.