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Internet-Free: quanta libertà si cela nelle VPN di questi Stati?
Pubblicato il 31/08/2019

CuriositàTurchia

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Secondo l'organizzazione non governativa Freedom House, che si occupa di ricerca per quanto concerne la democrazia, le libertà politiche e i diritti umani, utilizzare internet liberamente è un'azione oramai in declino. La censura si sta diffondendo su tutto, dai social media o siti di e-commerce ai motori di ricerca. È interessante notare che molti dei paesi che presentano le regole più severe , sono anche destinazioni turistiche molto popolari.

Possiamo considerarci davvero "liberi" di navigare in internet ovunque nel mondo?

"No", secondo Daniel Markuson, esperto di privacy digitale presso NordVPN, ma possiamo "utilizzare una rete privata virtuale. Sia i viaggiatori che i locali utilizzano le VPN per accedere a Internet senza limitazioni", sostiene sempre Markunson.
Tuttavia, sebbene la maggior parte dei paesi del mondo consenta l'uso delle VPN, alcuni considerano i servizi VPN sgraditi o addirittura illegali. Di seguito sono riportate le sei destinazioni turistiche che presentano restrizioni e divieti espliciti nell'utilizzo di internet.

Cina

Cina
© zhaojiankang/123rf

La Cina è la leader mondiale della censura su internet con il suo "Golden Shield Project". Tutte le VPN utilizzate in Cina devono essere approvate e conformi ai regolamenti governativi. In ogni caso, è abbastanza difficile capire le leggi cinesi sulle VPN e lo stesso status giuridico delle VPN, dato che ci sono molti punti non troppo chiari. Il "Great Firewall" cinese è efficace non solo per la sua complessa tecnologia, ma anche per la cultura che il sistema genera, una cultura di autocensura.

Turchia

Turchia
©Larysa Honcharenko/123RF

La Turchia ha recentemente intrapreso una netta svolta verso l'autoritarismo. Nel giro di un paio d'anni, molti siti web o applicazioni sono stati vietati e i giornalisti indipendenti incarcerati. Anche colossi come Wikipedia, Twitter e Facebook hanno dei problemi. Come era prevedibile, la gente si è rivolta alle VPN per eludere la censura, che ha portato al divieto delle VPN.

Emirati Arabi Uniti

Emirati Arabi Uniti
© Eranda Ekanayake/123rf

Gli Emirati Arabi Uniti costituiscono un caso interessante. Da un lato, le VPN non sono illegali, a meno che non siano usate per azioni illegali. D'altra parte, il paese censura molti siti e in passato ha vietato servizi come Skype. La domanda è: visitare un sito o utilizzare un servizio bloccato dal governo costituisce un reato? E se il governo ti accusa di utilizzare una VPN per scopi criminali, come puoi dimostrare che sei innocente se non c'è traccia della tua attività online? Nel complesso, le leggi degli Emirati Arabi Uniti facilitano l'applicazione di pene severe e creano forti deterrenti all'uso di una VPN.

Iran

Iran
©Leonid Andronov/123RF

L'Iran è uno dei principali punti di attrazione per i viaggiatori avventurosi. Tuttavia, questo paese manipola i suoi cittadini abusando regolarmente del libero accesso a Internet. Ad esempio, censura molti siti web globali popolari. Durante le elezioni o i disordini politici, l'Iran soffoca l'utilizzo di Internet a livello nazionale per rendere più difficile la comunicazione e l'organizzazione. Non sorprende che solo le VPN approvate dal governo, che forniscono alle autorità capacità di censura e sorveglianza, siano legalmente utilizzabili.

Egitto

Egitto
©Leonid Andronov/123RF

E' noto che l'Egitto impedisce ai suoi cittadini di visitare una serie di siti web. Questa tendenza si è accelerata negli ultimi anni, con il blocco di numerose fonti di notizie internazionali e persino locali. Per ora le VPN sono liberamente accessibili, ma il governo potrebbe vietarle da un momento all'altro.

Vietnam

Vietnam
© JAKKREE THAMPITAKKULL/123RF

Il Vietnam è conosciuto come uno dei paesi più ospitali del mondo. Tuttavia, la censura del Vietnam di alcuni siti web può rivelarsi severa. Le istituzioni governative spiano quasi tutti gli utenti vietnamiti che utilizzano internet, e spesso anche i turisti sono sotto i riflettori (dello stato).

"Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire."
George Orwell