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Immobili statali divengono centri culturali: il nuovo decreto Mibact in favore degli artisti
Pubblicato il 21/03/2019

CulturaItalia

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Ogni artista sogna probabilmente di poter condividere e "contaminare" con le proprie opere, la propria passione. Un pensiero ben chiaro al Mibact che, dopo il Decreto del 2015, decide di donare a giovani artisti immobili statali ad un affitto mensile davvero irrisorio!

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© alphaspirit/123RF

In Italia trasformare edifici antichi e dismessi in centri culturali potrebbe non essere più un' utopia di molti: fare e diffondere cultura potrebbe diventare più semplice ed accessibile. È infatti entrato in vigore un particolare decreto del Mibact che prevede la concessione di edifici antichi, storici e dismessi ad artisti e lavoratori dello spettacolo. Il prezzo dell'affitto? Sarà una quota simbolica di 150 euro al mese per dieci anni!

Non è la prima volta che un'idea di questo tipo diviene realtà: già nel 2015 il Ministero dei Beni Culturali aveva promosso una simile iniziativa. Ma il nuovo Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2019 si propone di modificare il precedente e di proporre nuove strutture disponibili. In particolare, l'allegato 1 del Decreto Ministeriale dichiara come futuri centri di aggregazione culturale il Palazzo Ducale di Vico Pisano, la Torre Calafuria di Livorno, Villa Carducci Pandolfini di Firenze, un fabbricato triestino, il Rifugio Antiaereo di Ancona e la Torretta di Bari. Come evidenzia anche il vecchio Decreto, I luoghi sono ben diversi da quelli diffusi e messi a disposizione precedentemente.

Scopo dell'iniziativa non è solo quello di incentivare la produzione e la diffusione artistica, ma anche il desiderio di regalare una nuova vita e una nuova forma a patrimoni che non meritano di cadere in disuso. Cambiare l'utilità di ville storiche e di edifici di valore significa, infatti, donare al passato un presente florido. E farlo rendendo i luoghi centri di produzione culturale significa non solo alimentare la coesione locale giovanile, ma anche e soprattutto investire produttivamente nell'arte. Dare una possibilità ai giovani, oltretutto, potrebbe alimentare la nascita di idee e progetti straordinari nei quali la fusione di passato e presente diviene immensa ricchezza. Noi non possiamo che consigliare ad ogni artista incuriosito di provare, di fare di uno di questi luoghi la propria dimora culturale e di togliere i freni alla propria immaginazione!