Pubblicato il 12/11/2017

#Ambiente #Australia

Scoperto un nuovo blue hole in Australia grazie a Google Maps

Una veloce ricerca su google maps, la curosità di capire cosa è quel puntino blu scuro apparso sulla mappa satellitare, ed ecco che si scopre un nuovo blue hole!

The Great Blue Hole in Belize

© tamifreed/123RF

I blue hole sono delle formazioni naturali della barriera corallina, provocati dall'erosione della roccia, in seguito alle correnti e ai venti. Normalmente questi buchi si creano nelle barriere coralline, dove la supuerficie rocciosa é quasi a pelo d'acqua e la presenza di queste fosse diventa quindi ben visibile dal differente colore dell'acqua (un blu scuro che crea delle sequenze cromatiche davvero singolari).

Se vi siete mai chiesti come si divertono i biologi marini la domenica pomeriggio, quanto accadatuto a Johnny Gaskell, rende bene l'idea: un pomeriggio improduttivo passato a navigare su internet. Ma ad un certo punto, ci si collega a Google Maps, si va in modalità satellite e all'improvviso si nota la presenza di una macchiolina blu scuro , proprio in mezzo alla barriera corallina...ecco che si parte all'avventura.
A raccontarlo dal proprio profilo instagram é stato lo stesso biologo marino australiano Gaskel, che spinto dalla curiosità di coprendere meglio cosa avesse trovato su Gloogle, ha radunato la sua equipe e lo scorso 24 settembre si é spinto nella barriera corallina fino a rintracciare quella misteriosa macchiolina apparsa sullo schermo del suo pc.
Forse, da esperti della barriera corallina, Gaskell e il suo gruppo si aspettavano di trovarsi davanti a qualcosa di interessante, ma sicuramente non pensavano di aver appena scoperto un blue hole.

A rendere tanto speciale la scoperta di questo nuovo blue hole, il fatto che, una volta arrivati sul posto, Gaskell e la sua equipe abbiano trovato un vero e proprio tesoro: una barriera corallina ricchissima di coralli davvero rari e, sopratutto, vivi!
La profondità del blue hole (20/25mt) é perfetta per il proliferare dei coralli che, a quanto pare, nonostante il passaggio di un urgano pochi giorni prima dell'arrivo dei biologi, rimangono ben protetti dalle forti correnti oceaniche.
Una scoperta quindi, che a livello naturalistico, ha lasciato tutti senza fiato.
Per nostra fortuna, Gaskell ha ripreso le sue avventure e noi oggi possiamo avere un'idea di quello che si prova ad immergersi in un blue hole!

Tra i blue hole più famosi, ci sono sicuramente il Great Blue Hole in Belize e il Dragon Hole nel mare della Cina.
Questo tipo di fenomeno in realtà si può presentare anche in zone costiere, caratterizzate da uno spessore molto sottile della crosta terrestre.
Anche nel Mediterraneo abbiamo un blue hole...si trova a Gozo(Malta) proprio davanti a dove, fino a qualche mese fa c'era la maestosa Azurra Window, ed é uno dei luoghi preferiti dai i sub!

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Il blue hole di Gozo

© Mirko Vitali