Pubblicato il 30/06/2015

#Curiosità #Moldavia

Transnistria: viaggio nel Paese che non c'è

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, il rapido smembramento delle repubbliche che la componevano lasciò aperte diverse questioni riguardo i territori e le popolazioni. Nel 1990, tra gli abitanti della Transnistria e la neonata Repubblica di Moldova il conflitto fu immediato. La guerra durò due anni, alla fine dei quali la Moldavia si rese conto di non essere in grado di controllare la piccola ma tenace repubblica, appoggiata da Mosca.

Dal 1992 la Transnistria vive come repubblica autonoma ma senza aver nessun riconoscimento internazionale. In effetti è un vero e proprio stato indipendente, con moneta, polizia e forze armate proprie. Enclave russa dentro la Repubblica di Moldova, copre un ruolo strategico nelle relazioni tra la Federazione Russa e l'Europa.

COME RAGGIUNGERE LA TRANSNISTRIA

Si può arrivare nella capitale Tiraspol con il treno che collega Chisinau a Odessa. Le autorità della Transnistria non sono autorizzate a salirci: attendono alla stazione i passeggeri che, una volta scesi, devono ottenere una registrazione valida per un massimo di dieci ore. Stessa procedura per chi volesse arrivare a Tiraspol da Chisinau con un maxi-taxi, che, per pochi euro, in un paio d'ore vi porterà nella capitale transnistriana.

La bandiera della Transnistria

© marisha

Se si vuole rimanere per più di dieci ore, i nuovi arrivati dovranno recarsi in una stazione di polizia con la ricevuta dell'albergo e ottenere un'ulteriore registrazione. La polizia locale porta le divise sovietiche, il servizio segreto conserva ancora il nome di Comitato per la Sicurezza Nazionale, KGB. Sui colori rossi e verdi della bandiera transnistriana sventola ancora la falce e il martello.

La Casa dei Soviet

© Kramar

Assolutamente caratteristica, e da collezione è la moneta locale, il rublo transnistriano. Risulta essere unica anche l'esperienza del visto. Infatti, quando si lascia il Paese, questo foglietto, precedentemente compilato, viene ritirato, ed in effetti, è come se non vi foste mai recati in questo luogo!

COSA VEDERE A TIRASPOL, LA CAPITALE

A Tiraspol si alternano con intermittenza grandi casermoni sovietici e piccole case di legno a un piano decorate con il tradizionale stile esteuropeo, nel centro si possono trovare alcuni ristoranti e fast food.

Una statua di Lenin davanti al Palazzo del Parlamento

© www.donor.tiras.biz

Assolutamente caratteristici sono gli edifici governativi di origine sovietica, dove di fronte ad alcuni di essi svettano imperiosi busti e monumenti dedicati a Lenin. Altrettanto imponenti da vedere sono i memoriali riguardanti i caduti della Seconda Guerra Mondiale e della guerra di indipendenza, con annessi carroarmati sullo sfondo, e la statua di Stefano il Grande, situata nel centro città. Sempre nel centro della capitale sorge l'imponente distilleria Kvint, dove si produce un cognac famoso in tutta l'area ex sovietica, con i suoi spacci sparsi in tutto il Paese.

La statua di Stefano il Grande

© THIAGO PARISIO

Gli abitanti della piccola repubblica sono da sempre abituati a vivere al limite dell'ufficialità. Se i rapporti con Chi?in?u sono ufficialmente tesi in realtà la cooperazione fra Transnistria e Moldavia è attiva su diversi campi: ferroviario, postale, economico e sanitario.

Il fiume che dà il nome al Paese

© marisha

Molti ragazzi, grazie al fatto che quasi tutti sono dotati di passaporto moldavo, dato che quello transnistriano è inutilizzabile, scelgono di studiare a Chisinau e grazie ai recenti accordi tra la Moldavia e Bruxelles, ora sono liberi di muoversi nell'Eurozona. Orgogliosi e convinti delle loro radici russe, i transnistriani sono ormai abituati a vivere in una terra di confine, in una zona franca e deregolamentata che favorisce lo sviluppo di diverse attività locali.