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Banksy chiude a Londra il negozio "Gross Domestic Product"
Pubblicato il 15/10/2019

CuriositàRegno Unito

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Il "negozio che non apre mai" ha chiuso definitivamente i battenti lo scorso 13 ottobre. Dopo 10 giorni, le vetrine dicono addio alle opere dell'artista.

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© Aliaksandr Mazurkevich/123RF

Nella zona di Croydon, nel sud di Londra, un negozio di tappezzerie abbandonato è stato scelto da Banksy come palcoscenico per il suo show-room temporaneo. Il "Gross Domestic Product" (letteralmente "prodotto interno lordo") ha ospitato le opere del misterioso artista per circa due settimane.
Il locale consisteva in una grande vetrina. L'accesso all'interno della struttura, tuttavia, era proibito; da qui, l'ironia dell'annuncio dello streetartist "Il negozio che non apre mai chiuderà questo weekend" . I prodotti artistici, però, continueranno ad essere acquistabili presso il negozio online, la cui apertura è prevista nei prossimi giorni.
Gli incassi saranno devoluti a favore dei migranti; il guadagno, infatti, servirà ad acquistare una nuova nave per salvare i profughi nel Mediterraneo.
Un cartello esposto sulle pareti dello store spiegava le ragioni - che non vi sareste mai aspettati - di questa apertura.

Ecco perché Banksy ha aperto un negozio

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. This showroom is for display purposes only. I'm opening a shop today (although the doors don't actually open). It's in Croydon. Probably best viewed at night.

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Nel comunicato affisso sulle vetrine del locale, Banksy ha spiegato di aver aperto il negozio per motivi legali relativi ai diritti del suo brand. "Una società di biglietti d'auguri sta tentando di impugnare i diritti che detengo per la mia arte e sta tentando di utilizzare il mio nome in modo che possano vendere legalmente la loro finta merce firmata Banksy", ha dichiarato in una nota l'artista.
La legge che regola i marchi parla chiaro. Se un certo brand - nel nostro caso, quello di Banksy - non usa il suo logo a fini commerciali per un certo lasso di tempo, questo può essere reclamato e utilizzato da altri. Unica soluzione per difendere la sua arte è stata quella di produrre (e vendere) oggetti marcati Banksy, usando la sua firma per scopi commerciali.

Quali opere di Banksy sono in vendita?

Tra le opere acquistabili spicca centrale Tony the Tiger , la mascotte dei cereali Kellogg's, imbalsamata sul pavimento di una stanza. Caratteristiche sono poi la culla per neonati circondata da telecamere di sorveglianza, un giocattolo per bambini in legno raffigurante delle famiglie di migranti che stanno per essere caricate su un camion, ma anche una lapide con la scritta "ora hai raggiunto la tua destinazione".
Nello store saranno disponibili altri gadget che partono da un prezzo di 10£, come orologi, piatti, tazze e t-shirt, tutti raffiguranti le principali opere di Banksy.
Tutto ciò è accaduto nella stessa settimana in cui una sua opera, venduta alla casa d'aste Sotheby's, raggiungeva una vendita record. Il 3 ottobre il "Devolved Parliament", realizzato da Banksy, è stato acquistato per la cifra esorbitante di 11.121.332,75 milioni di euro.

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