Da Banksy a Bosoletti, la street art di Napoli diventa internazionale.
Pubblicato il 11/12/2020

EcoturismoItalia

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Napoli di mille colori. Mai come in questi anni la canzone di Pino Daniele descrive la multicromaticità di Napoli. Dall'alto, infatti, la città é una distesa di palazzi e tetti, tinti di ocra, rosa, rosso e arancio a contrasto del blu del mare del Golfo. Ma é nei vicoli di Napoli che verremo avvolti da un tripudio di colori. Pareti, strade, facciate, addirittura porte e finestre sono state la tela di famosi artisti.

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© Marco Brivio/123RF

Utilizzare i muri di Napoli per comunicare un'idea o dare forza ad un pensiero é un fenomeno non così recente. Come una sorta di gruppo whatsapp, già negli anni '90, gli Ultras condividevano imponenti graffiti della propria squadra o, spesso, ci si imbatteva in scritte destinate ad amori perduti o ritrovati, sfilze di « fragolina ti amo, torna da me » visualizzati e non risposti, nascevano e morivano nell' arco di una settimana, regalando un sorriso ai passanti.

Nel corso degli anni, la Street Art partenopea si evolve e dà spazio a nuovi e numerosi artisti di tutto il mondo che, affascinati dalle strade di Napoli, hanno lasciato la loro firma. Nasce cosi Urban Neapolis, un collettivo di street artists, con l'idea comune di riqualificazione urbana dei quartieri più popolari, vero cuore pulsante della città.

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San Genna' non ti crucciare, tu lo sai, ti voglio bene...ma 'na finta 'e Maradona squaglia 'o sangue dinte 'e vene... E' chest'è?. -Luigino ??????????????? #napoli #naples #streetartnapoli #diego #maradona #elpibedeoro #stickerart #streetart #stickers #sticker #d10s #barriletecosmico #chiamanondimentica #maradòmaradò

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Ecco che quartieri che fino qualche anno fa non venivano nemmeno menzionati nelle guide turistiche, oggi sono tra le attrattive più gettonate, non solo dai turisti ma anche dai locals, mossi da passione o semplice curiosità.

A Forcella, prima di perdersi tra mercati popolari del quartiere, troveremo una delle tante opere di Jorit. Un San Gennaro alto 4 piani, in tutta la sua imponenza e umanità. Umanizzare santi, madonne e patroni con personaggi esistenti e conosciuti dall'entourage partenopeo é un' idea abbracciata anche da tanti altri artisti napoletani, tra i più conosciuti il SantoDiego, dedicato al grande Maradona nelle vesti di un santo a rapprentarne la sacralità e la devozione di tutto il popolo napoletano o della famosa food blogger Zia Flavia Foodn'Boobs fatta Madonna.

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Trovata solo una su 3. Chi troverà le altre? #streetart #napolistreetart #posterart #napoli #ognidonnaunamadonna

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Nel centro antico, a Piazza Gerolomini, attraversando i Decumani, ecco che sbuca la Madonna con la pistola di Banksy, oggi protetta da una teca trasparente. Posizionata tra la facciata della Chiesa e l'ospedale delle bambole, l'opera di Banksy è sicuramente una tappa da fare se si visita Napoli anche solo per un giorno.

Bosoletti, Roxy in the box, CRL, Cyop&Kaf, Ernest Pignon, San Spiga, exit/Enter, Blu, Mono Gonzales e Tono Cruz, Alice Pasquini sono solo alcuni dei nomi degli artisti che hanno fatto di Napoli una delle città più conosciute della street art europea. Ogni angolo dei vicoli napoletani, dai quartieri spagnoli alla Sanità, sarà una scoperta di colori e originalità, dal Caravaggio che legge il New York times, a Fidel Casto che fa capolino in Via Mezzocannone, alla suggestiva « Iside » tridimensionale ispirata alla Pudicitia del Corradini, conservata nella Cappella Sansevero.

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Iside. 2017 Ph. @alessia_di_risio

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Una nuova Napoli da scoprire attraverso la street art, passeggiando nelle viscere di una città autentica, tra la quotidianità dei quartieri e l'eccezionalità della creatività in tutte le sue forme e in tutti i suoi colori. Pino Daniele aveva proprio ragione.