A Parigi nel circolo letterario del Romanticismo francese
Pubblicato il 20/08/2019

CulturaFrancia

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Ai piedi di Montmartre si trova un graziosa abitazione che ha ospitato i maggiori esponenti del Romanticismo francese, divenendo un punto di ritrovo indiscusso per gli artisti dell'epoca. Oggi la casa è stata adibita a museo, conserva una collezione permanente di manoscritti autografi e dipinti risalenti alla fine dell'Ottocento...

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© Ekaterina Bulova/123RF

L'incanto di un viale alberato vi trascinerà lontano dalle vie frenetiche di Pigalle, il quartiere dalle insegne licenziose su cui spiccano le pale rosse del Moulin Rouge, conducendovi nella tranquillità senza tempo di un giardino circondato da roseti.
Solo Parigi è capace di questi rapimenti, come in un film di Woody Allen trasporta i suoi visitatori in un'altra epoca ad ogni svicolo di via, basta svoltare l'angolo per fare un salto nel passato.

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Salotti letterari d'altri tempi. Una domenica trascorsa girovagando tra i manoscritti di Victor Hugo, gli acquerelli di George Sand e il pianoforte suonato da Chopin ??? #museedelavieromantique #paris #museeparis #lavieromantique #unavitaletteraria #art #artist #literature #lavienrose #poetry #poetrycommunity #georgesand #victorhugo #balzac #parisienne #artisawayofsurvival #literaturelover #poetrylife

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Il Musée de la Vie Romantique è certamente uno dei meno noti della capitale francese, tuttavia possiede un fascino evocativo unico e spesso sottovalutato. Lontano dalle orde di turisti, nella calma di un luogo isolato dal resto del quartiere, rivivono le testimonianze più autentiche del Romanticismo parigino.
Situato in Rue Chaptal 18, a pochi passi dalla metro Pigalle, questo museo rappresenta un'oasi di pace in netta contrapposizione alla frenesia che percorre le strade di Parigi. È un posto che invita a scoprire l'anima più autentica della Ville Lumière senza accodarsi al chiassoso flusso turistico che invade i viali degli Champs Élysées o il Trocadero.

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Another special lesser-known Paris museum is the @museedelavieromantique at the foot of Montmartre. This quaint hôtel particulier (private mansion) was built in 1830 as the Paris base of Dutch painter Ary Scheffer. Scheffer held ?Friday evening? salons, which French female writer George Sand (lover of Chopin) among others attended regularly. In 1987, the museum reopened after extensive renovations by famous French interior designer @jacquesgarciaofficiel. Our French Affaires Normandy travel group will visit Garcia's exquisite Normandy estate @chateau_du_champ_de_bataille this September. We're full for this trip but will have another trip in September 2020 - see our website in bio for details! . . . . . #frenchaffaires #paris #museedelavieromantique #jacquesgarcia

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Una testimonianza del Romanticismo francese

Questa antica abitazione tinta di rosa pastello apparteneva al pittore olandese Ary Scheffer, che nel 1830 la trasformò in un salotto letterario al fine di ospitare le riunioni dei maggiori esponenti del Romanticismo dell'epoca.
Ogni venerdì sera Scheffer riceveva nella sua dimora artisti del calibro di Delacroix, Chopin, George Sand, che tra queste stanze si ritrovavano per discutere, confrontarsi, in un animato chiacchiericcio che spesso e volentieri si spegneva tra le note soavi di una sonata al pianoforte.
È bello immaginare le sale di casa Scheffer animate da un tripudio di idee, percorse da un fermento artistico, da un'ineguagliabile vitalità creativa.

L'esposizione permanente

E vagando per i corridoi del Musée de la Vie Romantique si viene inavvertitamente contagiati dalla stessa atmosfera, mentre si osservano le sculture, i dipinti, i manufatti antichi che adornano ogni angolo.
C'è la ricostruzione del salotto, con gli imponenti candelabri posti sopra il camino, l'atelier di Ary Scheffer, gli acquerelli dipinti a mano da George Sand (oltre che scrittrice era anche una discreta pittrice) e il calco in gesso della mano destra di Chopin, una sorta di opera dell'opera che sembra rappresentare l'iperbole dell'arte. Non è difficile immaginare quelle stesse dita correre sulla tastiera di un pianoforte, componendo sonate di sublime bellezza, come il Notturno.

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Community Service Announcement: One of the prettiest museums in Paris, the @museedelavieromantique, houses one of the prettiest tea rooms in town, @rosebakeryparis. For more on this delightful eatery, and other lovely museum cafés, click the link in bio ?? ????

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È un ambiente romanticamente malinconico, che colpisce dritto al cuore più per la peculiarità della sua atmosfera che per il pregio delle opere esposte.
Gli amanti della letteratura potranno certo commuoversi di fronte ai manoscritti autografi di Victor Hugo, o ai gioielli appartenuti a George Sand; ma l'incanto di questo piccolo museo non è esprimibile in altro modo se non attraverso la luce che filtra soffusa dalle persiane verdi, il profumo inebriante delle rose all'entrata, le scale a chiocciola ricoperte con un tappeto rosso.
Tutta la suggestione dell'Ottocento sembra rivivere in questo angolo nascosto di Parigi, preservato dall'agitazione urbana.

Un caffé poetico

Una delle attrazioni principali del Musée de la Vie Romantique è senz'altro il suo prestigioso Salon de Thé custodito in una serra in vetro. Immersi nel verde del giardino potrete sorseggiare un tè, oppure assoporare una fetta di torta in un ambiente da favola in ossequio all'epoca romantica.
Vi è in questo luogo qualcosa di struggente, che lo rende diverso da qualsiasi altro parco o caffé parigino, nonostante sia caratterizzato dal medesimo petite touche à la française: le stesse sedie verdi del Jardin du Luxemburg e i tavolini stretti dei tanti bistrot che si incrociano per le strade del centro.

Il giardino del Musée de la Vie Romantique è aperto in tutte le stagioni dell'anno e non manca mai di ammaliare i visitatori con il suo fascino: malinconico in autunno, con le foglie ingiallite ad adornare i tavolini umidi di pioggia, e inaspettatamente vitale d'estate quando regala lo spettacolo dei viali fioriti e del sole che filtra obliquo tra i rami.
Che vogliate scaldarvi all'interno della serra stringendo tra le mani una bevanda calda, o preferiate leggere un classico immersi nell'atmosfera suggestiva di metà ottocento, questo è il posto che fa per voi.
Forse non incontrerete di persona George Sand, Victor Hugo e Charles Baudelaire, ma quando sarete sul punto di uscire, lasciandovi alle spalle il viale alberato, potreste avere l'impressione che le loro esistenze - per un momento - vi abbiano sfiorato.