Los dias des Muertos: il culto dei morti tra sacro e profano
Pubblicato il 31/10/2017

CulturaMessico

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Se vi siete stancati delle solite zucche, streghe e vampiri e per la notte di Halloween state pensando a qualcosa di davvero macabro, venite con noi a scoprire Los dias des muertos!

1 novembre o 2 novembre? Da dove nasce la confusione

Le festività Cristiane sono nate quasi tutte dalla commistione tra antichi culti pagani e nuove celebrazioni liturghiche, infatti nei primi secoli dopo Cristo, la religione cristiana non era ancora ben definita e anche nelle aree convertite persisteva una forte superstizione e la gente era profondametne legata alle proprie tradizioni, tanto che Chiesa decise di optare per una vera e proprio sincretismo, cioé decise di assorbire e moficare le tradizioni e le celbrazioni più importanti del mondo pagano, trasformandole in feste Cristiane.
É così, ad esmpio che nacque la Festa dell'Assunzione, meglio conosciuta come Ferragosto, festeggiato dai romani come giorno di fine dei lavori agricoli estivi.
La stessa cosa venne fatta con il Natale, che, sempre secondo il calendario romano, era la celebrazione dedicata al solstizio d'inverno.
Niente di strano, dunque se anche la Celebrazione dei Morti e dei Santi abbia avuto lo stesso percorso.

Il cimitero di Oaxaca durante la festa

Il cimitero di Oaxaca durante la festa
© kobby_dagan/123RF

Ogni paese ha un suo rapporto del tutto particolare con la morte.
C'é chi la considera una sorta di tabú ed evita il più possibile il confronto con i defunti oppure chi considera la morte come un rito di passaggio verso un luogo migliore.
Ma c'é anche chi fa della morte un' occasione per fare festa!

Come é nata la tradizione

Seguendo la logica del sincretismo, sarebbe stato più semplice trasformare la celebrazione pagana del culto dei morti (o Capodanno Celtico/halloween), in una festività cristiana, ma, la Chiesa, forse intimorita dal potere ancestrale della festività, decise di dedicare la giornata del 1 novembre al culto dei Santi, ritenuto più positivo.
A complicare un po la faccenda ci si é messo pure Sant' Odilone di Cluny, un monaco che nel 998 ,dopo aver fatto un sogno spaventoso la sera del 1 novembre, decise di fare celebrare una messa in onore di tutte le anime del purgatorio. Nel giro di pochi anni questa tradizione prese piede anche nel circondario (non dimentichiamoci che all'eopoca Cluny dettava legge in materia) e venne così deciso di dedicare la giornata del 2 novembre ai morti.

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Alcool e fiori sopra le tombe dei defunti

Alcool e fiori sopra le tombe dei defunti
© kobby_dagan/123RF

Ecco quindi che oggi, tra una bevuta e l'altra alla memoria dei propri cari, si tengono veglie e messe commemorative, tutte rigosamente dai toni allegri e festosi, ben lontani dalle celebrazioni di casa nostra!

In realtà di macabro c'é poco: la tradizione vuole infatti che i morti vengano ricordati con gioia, e per questo motivo fiori, cibo e tequila vengono portati sulle tombe dei cari defunti, per invitare anche le loro anime a partecipare alla festa.
Nonostante le origini di questa tradizione fossero chiaramente pagane, ( e quindi discutibili) nemmeno i conquistadores spagnoli e i gesuiti riuscirono a scalfire il potere e l'importanza dei festeggiamenti per i dia es muertos, a alla fine anche la Chiesa accettò questo tipo di ritualità, spostando però i giorni delle celebrazioni da fine agosto a fine ottobre, in modo da farli coincidere con il culto dei santi e dei morti.

Durante questi quattro giorni di festeggiamenti, grandi e piccini, tutti rigorosamente dipinti da teschi e vestiti con costumi tradizionali messicani, sfilano per le vie delle città, dando vita a una sorta di Carnevale .
Come é facile immaginare, vengono organizzate feste in piazza dove si balla e si mangia in compagnia, competizioni per il costume più bello (con le diverse categorie: singoli, bambini, in coppia, vestito da sposa...) e spettacoli per allietare le serate.

Una concorrente durante la competizione per il travestimento da sposa

Una concorrente durante la competizione per il travestimento da sposa
© kobby_dagan/123RF

Paese che vai,usanza che trovi

La celebrazione di Los Dias des Muertos in America Latina e, soprattutto in Messico, rappresenta forse una delle più incredibili commistioni tra sacro e profano che potrete vedere e a cui potrete partecipare.
La tradizione di festeggiare i propri defunti é antichissima, e deriva dal culto atzeco e maya per i morti, che prevedeva infatti un rituale gioioso per celebrare il passaggio tra la vita e la morte.
Ecco quindi che tra il 30 ottobre e il 2 novembre l'intero Messico si ferma: ghirlande di fiori, cibo, alcool (molto alcool), musica e balli riempiono le strade. I cimiteri si ricoprono di candele e fiorie la gente si veste e si trucca come i CALACAS(teschi danzanti), dando vita ad una sorta di carnevale dalle tinte horror.

Le sfilate dei bimbi truccati da scheletri

Le sfilate dei bimbi truccati da scheletri
© kobby_dagan/123RF