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Matera: cose da non perdere nella città dei Sassi
Pubblicato il 09/09/2019

Da non perdereItalia

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È nel novero delle destinazioni più affascinanti al mondo. Capitale europea della cultura 2019, sede di siti UNESCO e ricca di viste mozzafiato. Queste e molte altre ancora le meraviglie della città incorniciata nella roccia.

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© kiterin/123RF

"Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza" , scriveva Carlo Levi nel 1952.
Come dargli torto; chiunque veda per la prima volta le abitazioni incastonate nel tufo calcareo resta inevitabilmente colpito.
Comune situato nella parte occidentale della Basilicata, Matera è una delle città più antiche ancora oggi abitate, costruita su un affossamento delle Murge - altopiano carsico che si estende sino alla Puglia - .
L'area che interessa maggiormente i turisti è il Centro storico, che si suddivide 4 zone: Sasso Barisano, Sasso Caveoso - da qui l'appellativo plurale ¨Sassi¨ -, Civita e Piano.
La parte più antica della città, e forse la più immortalata in foto, è quella dei Sassi (nel 1993 sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO). I primi insediamenti umani rintracciati nelle grotte naturali di quest'area risalgono al paleolitico. A seguito di vari provvedimenti legislativi, dopo gli anni '50 del Novecento gli abitanti di Barisano e Caveoso sono stati trasferiti nel quartiere del Piano, zona più recente dove è avvenuto lo sviluppo demografico successivo.
Scopriamo dunque insieme quali sono i posti più belli da visitare!

SASSI

"Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di Dante"
E' la descrizione che Carlo Levi dà dei quartieri più antichi di Matera, Sasso Caveoso e Sasso Barisano, nel suo celebre Cristo si è fermato a Eboli.
Le architetture rupestri color bianco panna dipingono un paesaggio unico, che merita di essere fotografato. Incorniciate dalla Murgia materana, le abitazioni scavate nella roccia testimoniano la capacità dell'uomo di adattarsi all'ambiente circostante.
I Sassi sono strutturati su un doppio livello, ossia quello superficiale, ricco di case, scale, vicoli e chiese, e quello sotterraneo, dove il protagonista indiscusso è il passato. Nel sottosuolo, infatti, si rintracciano le testimonianze preistoriche di villaggi risalenti al neolitico, il sistema di canalizzazioni e cisterne ipogee (il Palombaro Lungo ne è un esempio; si trova sotto Piazza Vittorio Veneto).

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© jakobradlgruber/123RF

CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO

Conosciuta anche come la Chiesa di San Pietro Caveoso, è situata nell'omonima piazza.
La costruzione iniziale dell'edificio si colloca alla fine del XIII secolo, mentre risalgono ad epoche successive i numerosi interventi di modifica.
Oltre al campanile, alla splendida facciata barocca costituita da 3 portali e ai bellissimi affreschi presenti all'interno, a stupire gli spettatori è la sua posizione; la chiesa si erge su un pendio che affaccia sulla Murgia... un panorama davvero mozzafiato!

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© jakobradlgruber/123RF

PARCO DELLA MURGIA MATERANA

Situato al confine con la Puglia, Il Parco Archeologico Regionale del Materano presenta una superficie ricca di profondi solchi che disegnano le grandi grotte utilizzate dall'uomo sin dalla preistoria.
Sul lato orientale della città di Matera, il torrente Gravina attraversa gli avvallamenti naturali. La flora del Parco comprende 923 specie, circa un sesto dell'intera flora nazionale e un terzo di quella regionale. Insomma, un panorama naturale da non perdere. Qui tutte le informazioni per visitarlo con le escursioni guidate.

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© Leopold Brix/123rf

CHIESE RUPESTRI

Un gran numero di chiese rupestri affastella la città di Matera. Sono circa 150 i siti di culto, tra monasteri, sedi vescovili e santuari, edificati in un arco temporale che spazia dal Medioevo sino al XIX secolo.
Tra tutte le sedi, la più conosciuta è sicuramente la Cripta del Peccato Originale, nota come la ¨Cappella Sistina del rupestre¨. Il luogo religioso è famoso per il suo ciclo di affreschi; è grazie ad essi che si è compresa la sua funzione cultuale di cernobio benedettino. L'accesso è consentito ad un numero limitato di persone: ricordate di prenotare la vostra visita.

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BELVEDERE DI MURGIA TIMONE

Voglia di qualche fotografia in grado di catturare il paesaggio?
Il Belvere di Murgia Timone soddisferà il vostro desiderio: da qui potrete godere di una vista a 360° sui Sassi di Matera e sulla Murgia (per raggiungerlo avrete bisogno dell'automobile).
Uno splendido modo per salutare la città, promettendosi di ritornare al più presto!

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© Angelo D'Amico/123rf