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Venezia e Matera: i danni dopo le piogge torrenziali
Pubblicato il 19/11/2019

NovitàItalia

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La celebra libreria "Acqua Alta" di Venezia allagata, i libri perduti per sempre e poi le strade inondate di Matera e i danni che ancora si contano. Cosa resta di questi due gioielli italiani dopo le piogge degli ultimi giorni.

L'Acqua Alta è una libreria di Venezia nata nel 2004 per volontà di Luigi Frizzo, un signore di Vicenza che nella vita, prima del libraio, ha fatto un po' di tutto: guardia forestale, croupier, cameriere, lavapiatti.
Quindici anni fa Luigi realizza il sogno di sempre: creare uno spazio dove i libri non sono solo impilati in ordine d'autore per soddisfare i gusti della clientela, ma tornano a essere protagonisti. Ogni volume racconta la propria storia, una storia che si evince dall'usura della copertina, dal colore delle pagine, dalla lingua usata per costruire i periodi, anche dai prezzi originali stampati in lire.

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Stay strong, Venice ??? Venice has declared a state of emergency after the incredibly high tide that flooded the city's streets and squares with up to 1,5 meters (five feet) of water. ?? At Libreria Acqua Alta ?? hundreds of centuries-old books have been lost and the library is currently underwater. The situation is pretty dramatic in the city but we are sure that it will recover soon! Venice, we are with you ?? #TakeMyHeartEverywhere

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I libri all'Acqua Alta sono accatastati, apparentemente confusi e creano un gioco di colori unico: ecco comparire un volume rosso fuoco tra i vari saggi ocra, ora uno verde smeraldo e poi altre centinaia di copie antiche e moderne, usate e nuove di zecca, alcune lasciate in gondole cadute in disuso.
Il problema è che questo gioiello sospeso nel tempo, a causa delle ultime piogge che hanno devastato Venezia, ha perso libri per un valore di 150.000 euro: "noi ci chiamiamo Acqua Alta, l'acqua alta ce l'aspettiamo, ma così alta no, c'è acqua dappertutto. Non eravamo pronti per una mareggiata simile. L'acqua si è alzata di 50 cm in più del previsto. Ieri mi entrava persino negli stivali da pescatore. Camminavo in punta di piedi per tentare di mettere in salvo i libri. È un colpo al cuore. I libri nuovi andati perduti sono davvero tanti, ma fa male vedere bagnati anche quelli più vecchi e di meno valore" afferma Diana, dipendente dell'Acqua Alta.

Venezia non è pero la sola città d'arte colpita dalla furia dei temporali e delle piogge amazzoniche: anche Matera, purtroppo, sta patendo una sorte simile e in Basilicata i danni sono innumerevoli.
Matera la città dei sassi, Matera solida come le sue pietre, intoccabile, resistente e fierissima come i suoi abitanti, Matera capitale della cultura del 2019.
Nessuno avrebbe mai potuto immaginare di vederla piegata dalle pioggie che di solito scivolano lungo i grandi massi senza lasciare traccia, eppure è accaduto e oggi Matera è come Venezia, un luogo spezzato e invaso da acque fangose che occupano le strade impedendo il naturale scorrere del quotidiano.

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©jakobradlgruber/123RF

Il nubifragio ha colpito in particolare il centro storico e il quartiere dei Sassi: in via Bruno Buozzi, nel Sasso Caveoso, la pavimentazione è stata divelta dalla forza dell'acqua che ha trasportato i detriti fino alla piazza di San Pietro Caveoso.
Anche le attività locali, i negozi di artigianato, ogni spazio è allagato e inagibile e se non sono le strade le vittime della pioggia incessante lo sono gli alberi, tre di grosse dimensioni sradicati dalla furia del vento.