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Madagascar: Il piacere delle lentezza sul Fianarantsoa - Côte Est
Pubblicato il 30/08/2018 Modificato il 03/09/2018

CuriositàMadagascar

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In Madagscar esiste un treno che può metterci anche un giorno intero per coprire una tratta di poco più di 150 chilometri. Ma un panorama e un ritmo così sono un'esperienza straordinaria: ecco dove vi porta il Fianarantsoa - Côte Est!

L'FCE è un treno altamente frequentato dai malgasci

L'FCE è un treno altamente frequentato dai malgasci
© Pierre-Yves Babelon/123RF

Spesso si dice che la vita occidentale è fin troppo frenetica. E che l'ideale per rilassarsi è staccare, fare le cose con calma. Viaggiare in Madagascar su uno dei treni storici della nazione potrebbe essere la giusta soluzione per apprezzare nuovamente lo scorrere del tempo.

Certo, dalle 12 alle 24 ore di viaggio forse sono un po' troppe per coprire una distanza di appena 163km sulla costa dell'Oceano Indiano del Madagascar. Ma la tratta Fianarantsoa-Côte Est non è un semplice viaggio: è una vera e propria esperienza!

Vi starete chiedendo perché questo treno è così lento, dunque meglio cominciare con un po' di storia.La ferrovia di Fianarantsoa venne costruita dall'amministrazione coloniale francese tra il 1926 e il 1936 per collegare la costa orientale del Madagascar e facilitare il trasporto dei prodotti agricoli di questa fertile regione, allo scopo di esportarli in Germania e Svizzera.

Nel periodo di massimo splendore il treno dell'FCE era dotato di due locomotive, con cinque tratte a settimana che trasportavano quasi 15 000 passeggeri e ventimila tonnellate di merci ogni anno. L'unicità dell'FCE è che la ferrovia è rimasta quasi identica a quel lontano 1936, perché a seguito della crisi del Madagascar degli anni '60 non sono stati investiti fondi per la modernizzazione della stessa, ma solo per il suo mantenimento. Ciò spiega facilmente come faccia ad avere tanti spaventosi ritardi ed interruzioni sistematiche! Ma allo stesso tempo le dà un fascino unico che fa pensare di essere finiti in un'altra epoca.

La FCE è oggi formata da un singolo treno, che svolge appena due tratte a settimana di passeggeri e una di merci, per evitare il sovraccarico. Le carrozze hanno sicuramente visto giorni migliori, risulta dunque quasi necessario viaggiare in "prima classe" per avere quanto meno dei sedili confortevoli e un finestrino che possa aprirsi e chiudersi. Il treno è dotato di affollati bagni, quindi non temete. Ma portate con voi dell'acqua e alimenti per almeno un pranzo e una cena perché non si sa mai quanto durerà il viaggio.

Se il viaggio può anche essere lungo e lento, il paesaggio che attraverserete, se mai avrete voglia di tentare quest'impresa, vi offrirà uno spettacolo straordinario. Probabilmente il tratto più affascinante del percorso è quello sugli altopiani, dove il treno si districa attraverso ripide pareti di montagne ricoperte di foreste, attraversando cascate, e campi di piantagioni terrazzate. Meraviglioso il viadotto di Ankeba, che troneggia quaranta metri sopra una sterminata distesa di risaie

I 20km/h scarsi raggiunti dal treno vi permetteranno di godere al meglio del panorama, lasciando entrare gli odori della foresta dai finestrini sempre aperti nella ricerca di un po' di fresco. Arrivati a Fenomby il paesaggio si farà più pianeggiante e l'aria più calda. Qui il treno attraverserà le risaie che sostituiscono i boschi di Fianarantsoa

Ma al di là dello spettacolare ambiente che circonda il tragitto, il vero valore del viaggio viene raggiunto dalle varie fermate alle stazioni. Non sono certo brevi soste, ma vere e proprie fermate che variano dalla mezz'ora fino al paio d'ore! Mentre i locali si impegneranno a caricare e scaricare quantità incredibili di banane, riso e altri prodotti locali, i passeggeri possono sgranchirsi le gambe e visitare le frequentatissime stazioni. Qui troverete una grande varietà di cibo da strada e souvenir alimentari, come le boccette di pepe nero e rosa

Certo, le stazioni finiranno per assomigliarsi un po' tutte, ma l'autenticità del luogo e lo stare gomito a gomito con i locali che questo viaggio lo affrontano per motivi commerciali sono un valore aggiunto che renderanno unica l'esperienza.

Cibo da strada venduto alle stazioni dell'FCE

Cibo da strada venduto alle stazioni dell'FCE
© Pierre-Yves Babelon/123RF

E sicuramente, per chi come noi è fin troppo abituato ai ritmi frenetici della vita occidentale, staccare telefono e cervello per viaggiare lentamente, magari accompagnati giusto da un buon libro dal quale sollevare gli occhi solo per apprezzare lo straordinario panorama che lo circonda è un'occasione più unica che rara. Perché rischiare di persela?