Pubblicato il 07/02/2020

#Curiosità #Portogallo

Nel blu, dipinto di blu: le località dai toni Pantone 2020

E se la lista dei futuri viaggi si facesse basandosi su un colore? Ecco 8 luoghi, in giro per il mondo, dove il blu è il colore dominante.

Chefchaouen

Chefchaouen

©Laura Facchini/123RF

Chefchaouen è un piccolo centro a cento chilometri a sud di Tangeri.
In questa cittadina fondata alla fine del 1400 le case sono tutte blu cobalto e creano uno splendido continuum tra il cielo marocchino, sempre terso, e la terra.
Passeggiare fra i vicoli di Chefchaouen è un'esperienza fiabesca: quasi sembra di essere stati catapultati in una storia pescata dalle mille e una notte.
Le ragioni dietro alla scelta di questa tonalità sarebbero due e, a seconda del proprio istinto, si puo scegliere di credere all'una, all'altra o ad entrambe.
La prima leggenda vuole che gli ebrei, primi fondatori della città, avessero scelto il blu per tutta Chefchaouen per creare un richiamo al cielo e, quindi, alla tensione della città di avvicinarsi al regno di Dio.
La seconda, meno poetica e sicuramente più pratica, spiega invece la necessità di dipingere Chefchaouen di blu per allontanare zanzare ed insetti.

Ambergris Caye

Ambergris Caye

© bayazed/123RF

Spiagge bianchissime, vegetazione fiorente e un'acqua pulitissima che passa dal turchese al blu in pochi metri: è il Belize, uno dei Paesi con il più alto tasso di biodiversità grazie alla conservazione delle sue risorse naturali.
Situato nell'America Centrale, tra Guatemala e Messico e bagnato dall'Atlantico, il Belize vanta la seconda Barriera Corallina al mondo per dimensioni dopo quella australiana, Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco. Tra le isole di questo Paese paradisiaco ecco fare capolino Ambergris Caye, celeberrima per l'incredibile vicinanza al "Blue Hole", quel buco blu che attira ogni anno migliaia di subacquei di tutto il mondo. Il "Blue Hole" è infatti una struttura geologica particolarissima dalle profondità circolari che arriva ai 124 metri di profondità: una meraviglia della natura dai toni cobalto, adatta per essere esplorata solo dai più esperti.

Jodhpur

Jodhpur

© Nila Newsom/123RF

Se Joipur è la città rosa, Jodhpur è la città blu d'India.
Il centro storico di questa piccola città si mostra in tutta la bellezza delle sue case colorate d'azzurro intenso: pare di essere immersi nel profondo del mare mentre si cammina tra i vicoli stretti di Jodhpur, confusi dai profumi della cucina indiana.
La tradizione narra che le gli edifici cerulei appartenessero alle famiglie "brahmini", il blu era infatti il colore rappresentativo della casta più alta della religione induista.
Oggi questa distinzione non è più così rigida come in passato e la scelta del colore delle case, come a Chafchaouen, si accompagna alla più pratica proprietà di di tenere lontani gli insetti.

Espiritu Santo

Espiritu Santo

© Laszlo Konya/123rf

Persa nell'Oceano Pacifico al largo della costa orientale australiana c'è Espiritu Santo, l'isola più grande della Repubblica di Vanuatu nelle Nuove Ebridi.
Il paesaggio è quello tipico delle cartoline che ci fanno sognare viaggi in luoghi incontaminati dove è la natura ad essere padrona: la sabbia è fina e pallida, l'acqua trasparente e piena di pesci coloratissimi, il silenzio d'obbligo.
Espiritu Santo è pero anche un'isola misteriosa, famosa per i numerosi relitti lungo la barriera corallina e per i suoi "blue holes", pozze d'acqua dolce color notte dove fare il bagno circondati dalle fronde degli alberi che si flettono morbide verso l'acqua.

Marrakech

Marrakech

©Tatiana Gladskikh/123RF

Marrakech è arsa dal sole e dal caldo quasi tutto l'anno.
I colori della città sono bruni, ambrati e purpurei: cosi sono le strade strette della Medina, cosi le case, cosi i mercati di spezie.
La natura a Marrakech è arida, il verde scraseggia, l'acqua cade troppo raramente per consentire alle piante di crescere floride e smeraldine.
Se ci si sposta però dal centro della città si scopre una parte eccezionalmente diversa che eccede dai canoni del Marocco: i giardini Majorelle. Progetatti nel 1931 dall'artista francese Jacques Majorelle, questi giardini prosperosi ospitano una villa, costruita e abitata dallo stesso, che il pittore scelse di dipingere non di un colore qualsiasi ma di "blu Majorelle", una tonalità oltremare allo stesso tempo intensa ma luminosa.
Dopo la morte del pittore, nel 1962, questo luogo ameno divenne dimora del celebre stilista Yves Saint Laurent le cui ceneri alla sua morte, avvenuta nel 2010, vennero cosparse nel roseto della villa.
Tra i grovigli di chiome rigogliose e le fontane zampillanti, ecco quindi svettare questa splendida costruzione blu, un'inno alla vita, al bello e all'amore per l'arte.

Chiang Rai

Chiang Rai

©Kobchai Matasurawit/123RF

Costruito sulle ceneri di un antico tempio nel 2005, il Tempio Blu di Chiang Rai, in thailandese Wat Rong Suea Ten, è un luogo di culto di fede buddhista.
Cosa lo rende unico? Il suoi colori: l'interno e l'esterno del tempio sono infatti stati dipinti di un tono di blu che infonde calma e incoraggia alla preghiera e al rivolgimento verso se stessi.
Lo spettacolo più emozionante è al tramonto, quando il sole dormiente colora il cielo di arancio e il contrasto cromatico con il tempio regala allo sguardo un ricordo indelebile.

Santorini

Santorini

©sorincolac/123RF

E' la Grecia che tutti conoscono tramite foto di amici o cartoline promozionali di viaggi quella rappresentata da Santorini.
Il panorama lascia senza fiato: le abitazioni bianchissime dalle cupole cobalto dei centri di Oia e Fira sembrano immergersi nelle acque blu profondo che si stagliano sullo sfondo.
Il mare non è trasparente, a Santorini, le spiagge non sono vaste e chiare come quelle caraibiche.
In quest'isola dal sapore mistico ci si bagna in acque azzurro intenso adagiate su scogli vellutati: è un mare da navigare quello di Santorini, da conoscere e imparare ad amare.

Lisbona

Lisbona

©sam74100/123RF

Lisbona è una capitale unica in tutta Europa. Il tempo, in questa città che con San Francisco condivide le ripide salite e le conseguenti liberatorie discese, scorre lento seguendo il ritmo di una melodia nostalgica.
Lisbona è, d'impatto, una città dall'architettura chiara, scelta probabilmente per scampare alle estati torride.
Eppure, non appena ci si tuffa tra i vicoli stretti della città, si scoprono facciate di edifici completamente tappezzati di azulejos, piastrelle di ceramica decorate che iniziarono ad essere prodotte dalla metà dell'800.
Il colori prediletto per queste maioliche? L'azzurro, più di ogni altro. Ne sono un esempio la Fábrica Viúva Lamego, i palazzi di Rua do Milagre de Santo António e Rua das Cruzes da Sé, la Feira da Ladra. C'è poi, imperdibile, il Museo Nacional do Azulejo dove è possibile scoprire la storia delle piastrelle portoghesi e dedicarsi alla grande raccolta, rigorosamente blu, di Azulejos presenti.

Pantone è un azienda statunitense nata nel 1962 in New Jersey che, in oltre 50 anni di storia, è riuscita a condizionare le nuove tendenze nel mondo della grafica, del design e della moda. Il suo motto è "The Color of Ideas", "Il colore delle idee", a cui dà forma arricchendo periodicamente il proprio catalogo con tonalità sempre nuove. Tra i meriti maggiori dell'azienda c'è indubbiamente la creazione, nel 1963, del Pantone Matching System, un modello cromatico che permette con facilità di catalogare e distinguere i colori. Ogni anno Pantone, attraverso il proprio Color Institute, annuncia il proprio colore dell'anno stabilendo le linee guida cromatiche per moda, architettura, design. Per il 2020 Pantone ha selezione il Classic Blue: "colore rilassante, PANTONE 19-4052 Classic Blue offre rifugio e infonde nell'animo umano un senso di pace e tranquillità. Esso consente di rifocalizzare i nostri pensieri facilitando la concentrazione e fornendo un'eccellente chiarezza. Sfumatura di blu che invita alla riflessione, Classic Blue favorisce la resilienza", quanto si legge dal sito ufficiale dell'azienda.

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