Pubblicato il 20/09/2018

#Curiosità #Islanda

Vedere le Turf House in Islanda, un altro Patrimonio dell'Umanità

Non sono le uniche, anche in Norvegia, Scozia, Irlanda e sulle Isole Faroe è possibile ammirarle, ma le turf house dell'Islanda hanno un fascino particolare, lo racconta la loro storia.

Le case dei Vichinghi

Le torf house, o case di torba, sono le tipiche case nordiche ricoperte di erba. Se pensavate quindi che i tetti coperti di erba fossero frutto della pigrizia dei proprietari vi sbagliare di grosso: è una tradizione risalente all'epoca vichinga e, prima ancora, romana. - © rzihlman/123RF

Durante il IX secolo, quando i Vichinghi raggiunsero l'Islanda, decisero di costruire edifici in grado di isolare il gelo dall'interno. Questa tecnica era stata utilizzata prima dai romani, che man mano si espandevano al nord, dovevano proteggersi dal freddo; le testimonianze più antiche infatti, si trovano in paesi come la Scozia, l'Irlanda, la Norvegia, la Groenlandia, le Isole Faroe e i Paesi Bassi.

In Islanda le case in torba sono uniche perché, per realizzarle, sono state utilizzate le poche risorse disponibili sull'isola. Mentre negli altri paesi nordici il legno era presente in grandi quantità, qui, era considerato bene prezioso, e veniva spesso importato dalla terraferma. Quello che non mancava, e che è servito da base per la costruzione delle case, era la pietra lavica che, unita ai mattoni di torba (presente in grandi quantità) e alle pietre, risultava altamente termoisolante.
Le uniche parti costutuite in legno erano la facciata e la struttura portante del tetto che, una volta ricoperta di torba, aiutava il deflusso dell'acqua e lo scioglimento della neve.

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Queste case, ovviamente, non avevano vita facile e longeva; la manutenzione era d'obbligo, a seconda dei cicli di gelo. Anche la posizione della loro costruzione era strategica; era solito costruire queste abitazioni sui lati delle colline, in modo che la torba si mischiasse al rilievo naturale. Le comunità usavano costruire queste case a gruppi, in modo da consentire una vita sociale condivisa; fienili, stalle e locali di servizio erano tutti collegati tra loro ( per consentire al calore di non disperdersi) e, la cucina, era l'unico angolo della casa dove c'era il camino.

Rovine di una casa tradizionale in torba

Con l'avvento della modernizzazione, dei 100.000 edifici originali, negli anni 60' del 900 se ne contavano solo 243 (abitate). Le case di torba oggi sono un patrimonio da salvaguardare in Islanda, per questo nel 2011 sono entrate a far parte dell'Unesco. - © Marko Sest/123rf

Perchè l'Unesco protegge solo le Turf House islandesi?

Le case di torba presenti nei territori al nord, al di fuori dell'Islanda, sono costruzioni pensate per i meno abbienti; c'è quindi una distinzione sociale delle classi. Secondo il World Heritage List dell'UNESCO, la tecnica del tappeto erboso in Islanda è unica, perché utilizzata per tutte le classi economiche e per tutti i tipi di edifici (case, chiese, stalle...).

Inoltre, c'è ancora qualcuno che le abita!

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