Svezia in cima alla classifica delle transizioni energetiche
Pubblicato il 17/10/2020

AmbienteSvezia

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La relazione annuale sulla transizione energetica è stata pubblicata alla fine di marzo. La Svezia è al primo posto, seguita da Svizzera e Norvegia. In fondo alla classifica, il Qatar e, l'Italia, è 29esima nell'Energy Transition Index del World Economic Forum.

Da quanto leggiamo sul notiziario ambiente energia on-line e-gazette.it, "L'Italia, dal punto di vista energetico, ha una buona performance per l'accesso e la sostenibilità del sistema, ma è fortemente frenata dall'instabilità normativa. Per questo, nell'insieme, risultiamo meno pronti degli altri maggiori Paesi industrializzati a fare fronte ai nostri bisogni energetici futuri. È il quadro che emerge dalla quinta edizione dell'Energy Transition Index del World Economic Forum, che assegna all'Italia la 29esima posizione su 115 Paesi, con un miglioramento comunque rispetto al 35esimo posto dello scorso anno."

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© chaoss/123rf

Per questa indagine sono stati utilizzati quattro criteri: il consumo energetico, la quota di energia fossile nel consumo totale, le emissioni di CO2 per persona e l'efficienza energetica. Con l'energia eolica e idroelettrica, la Svizzera ha dato l'esempio. Per non parlare dell'obiettivo raggiunto dal paese, che nel 2011, si proponeva di eliminare le centrali nucleari vecchie di 50 anni.

Alle spalle della Svezia, prima anche lo scorso anno, ci sono Svizzera, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Austria, Gran Bretagna, Francia, Olanda e Islanda. La Germania è 17esima e il Giappone 18esimo. Come sottolinea lo studio, i 10 Paesi meglio posizionati dal punto di vista della prontezza alla transizione energetica nel loro insieme non vanno oltre il 2,6% del Pil mondiale.

Qui potete trovare la tabella relativa alla transizione energetica del 2018 : Tabella.