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Le teste giganti al confine tra Est e Ovest
Pubblicato il 15/08/2016

CulturaTurchia

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Non solo sull'Isola di Pasqua si possono trovare gigantesche teste di pietra, ma anche in un paese ben più vicino all'Europa...

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  • Le teste giganti del monte Nemrut sono Patrimonio Unesco
    Le teste giganti del monte Nemrut sono Patrimonio Unesco
  • È uno dei 16 siti Unesco della Turchia
    È uno dei 16 siti Unesco della Turchia
  • Teste giganti di animali, dei e del re Antioco I
    Teste giganti di animali, dei e del re Antioco I
  • Teste giganti al tramonto
    Teste giganti al tramonto
  • Le statue raggiungono i 9 metri d'altezza
    Le statue raggiungono i 9 metri d'altezza
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Questa regione ospita uno dei siti Unesco meno conosciuti ma capaci di farvi restare a bocca aperta per la meraviglia. Ci troviamo nella parte sudorientale della Turchia, dove sulla cima del monte Nemrut si trovano i resti dell'antico regno di Commagene, un piccolo regno nato dalla divisione dell'impero di Alessandro Magno.

Nel 62 a.C. il re Antioco I decise di costruire un sontuoso santuario reale all'altitudine di 2100 metri ornato da imponenti statue raffiguranti leoni, aquile, dei greci e anche sé stesso. Quando morì il re venne sepolto in questa grandiosa costruzione in pietra che osserva dall'alto la valle dell'Eufrate.

Questa tomba-santuario venne riportata alla luce nel 1953 ma del santuario originale non rimane molto a causa dell'erosione causata da sismi e intemperie. Si possono vedere ancora oggi i resti di quest'immensa costruzione ma quello che rende questo sito spettacolare è ancora ben conservato.

Le tre terrazze che formano il sito sono circondate da gigantesche statue alte 9 metri e teste giganti in pietra che raffigurano aquile e leoni, i simboli della dinastia reale, il re Antioco I e gli dei Zeus, Apollo e Tyche. In alcune parti sono ancora visibili dei bassorilievi in pietra che un tempo decoravano l'intero edificio e rappresentavano scene della vita quotidiana del sovrano e la sua genealogia (il re considerava gli dei suoi pari).

Il sito è interessante anche da un punto di vista storico-culturale. Molti studiosi infatti si sono interrogati sulle ragioni che hanno spinto il sovrano a costruire questo misterioso tempio e sulle molteplici figure mitologiche che non appartengono esclusivamente alla cultura greca. Si pensa che Antioco volesse creare una sintesi tra gli antichi dei persiani e i più recenti dei greci. Figure religiose appartenenti al zoroastrismo, come il padre degli dei Ahura Mazda, vengono combinate con le loro versioni greche, come il padre degli dei Zeus.

Tuttavia questo sito si trova in una delle zone più sensibili della Turchia dovuto alla vicinanza con il confine con la Siria. La Farnesina raccomanda di evitare di recarsi in queste zone data la pericolosità della situazione.
Ci auguriamo di poter ammirare presto dal vivo questo splendido sito dalle gigantesche teste in pietra!

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