Cosa sono le dune? Intanto ecco le più belle
Pubblicato il 06/12/2018 1 condivisione

CuriositàItalia

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Ma cosa sono esattamente le dune e come nascono? Oltre a mostrarvi le 8 dune più famose del mondo, vi spieghiamo anche il perchè della loro formazione.

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  • Pilat, Francia
    Pilat, Francia

    La Duna di Pilat, è la più alta d'Europa e tutto il paesaggio circostante rientra nella top list dei siti più visitati della Francia. Situata nel dipartimento della Gironda, la duna determina l'ingresso del Bacino di Arcachon, sul territorio del comune di La Teste de Buch, a circa 70 km a sudovest di Bordeaux. L'altezza della duna, variabile nel tempo, oscilla tra i 100 e i 120 metri. Una volta "scalata" la maestosa duna, avrete in regalo lo straordinario paesaggio che offre dalla sua cima.

    ©Lukasz Janyst /123rf
  • Patara, Turchia
    Patara, Turchia

    Nel cuore della Licia, Patara sfoggia la sua bellissima spiaggia più volte premiata come la "più bella del mondo". Oltre alla bellezza, questa spiaggia è famosa per essere il nido dove le Caretta Caretta vi depositano le uova, protette da un gruppo di ambientalisti molto attivi per la salvaguardia di questo angolo di paradiso. In questo scenario, le dune la fanno da padrone, la cui sabbia bianca e soffice incanta il turista wild che, per raggiungerla, si fa spazio tra campi di mucche e capre, passando tra i resti dell'antico porto della Licia. Si dice che Apollo, nacque proprio qui.

    ©Alp Aksoy/123rf
  • Tottori, Giappone
    Tottori, Giappone

    Formate da cenere vulcanica, le dune di sabbia di Tottori sono le più grandi del Giappone e gravitano intorno alla foce del fiume Sendai. Le dune di Tottori si trovano nel Parco Nazionale San'in-Kai e vi si estendono per ben 16 km, con una larghezza di circa 2 km. La duna più alta raggiunge i 50 metri di altezza. Sempre a Tottori si trova il Parco nazionale Daisen-Oki; la regione del parco con la pianura di Izumo è la sede del più antico santuario shintoista del Giappone, il santuario di Izumo.

    © sean pavone/123rf
  • Piscinas, Sardegna
    Piscinas, Sardegna

    In Italia, le dune più conosciute le troviamo in Costa Verde, nella nostra cara Sardegna. Considerata una delle meraviglie del Mediterraneo, la spiaggia di Piscinas, si compone di chilometri di alte e sinuose dune di sabbia modellate dal maestrale, che vanno dall'entroterra fino al mare e che ospitano secolari ginepri dai rami contorti, lentischi, gigli di mare e vecchi olivastri che diventano piccoli boschetti.

    ©Mirko Macari/123rf
  • Sossusvlei, Namibia
    Sossusvlei, Namibia

    Nel deserto della Namibia, le dune di Sossuvlei sono alte quasi 400 metri, hanno un colore intenso, con sfumature di rosa e arancione. Si sono modellate attorno a una pozza d'acqua occasionale (vlei in lingua afrikaans) in un'area stretta tra i fiumi Koichab e Kuiseb, nella parte più accessibile del deserto del Namibia meridionale. La duna chiamata "Big Daddy" è considerata la più alta del mondo (390 metri), si trova all'estremità del percorso che conduce da Sossusvlei a Deadvlei, proprio di fronte a un'altra duna imponente, denominata "Big Mama", alta 350 metri.

    © ? Nico Smit/123rf
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Cosa sono

Le dune sono colline di sabbia che si formano sulle coste dove la combinazione dei venti e l'apporto di sedimenti da parte delle correnti permettono l'accumulo di sabbia sulla spiaggia: il vento solleva la sabbia accumulata dal mare e la trasporta verso l'entroterra, fino ad incontrare un ostacolo che costringerà la sabbia a depositarsi. Le dune sono quindi soggette a continui spostamenti e ridimensionamenti a seconda dalla direzione e forza del vento. Nel processo di formazione delle dune la vegetazione svolge un ruolo fondamentale poiché consente la fissazione e la stabilizzazione della sabbia che altrimenti sarebbe dispersa altrove.

A cosa servono

Le dune costiere sono oggi uno degli ambienti naturali più minacciati: spesso il turismo balneare le considera purtroppo un inutile ingombro. Eppure le dune costiere forniscono alla spiaggia luoghi al riparo dal vento e dal sole e svolgono un ruolo davvero importante nella difesa della costa: sono infatti un ostacolo fisico all'avanzamento del mare e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può alimentare naturalmente la spiaggia dopo le mareggiate invernali.