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Le Cuevas de Nerja: la cattedrale sotterranea dell'Andalusia
Pubblicato il 15/04/2019

NaturaSpagna

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Le Grotte di Nerja sono una delle scoperte più strabilianti del nostro tempo.
Elette a monumento storico-artistico mondiale, costituscono una delle principali attrazioni turistiche della Spagna. Si possono visitare tutto l'anno, con apertura straordinaria nei mesi di luglio e agosto.
Se siete pronti per questa avventura assicuratevi di essere buoni camminatori e munitevi di scarpe comode!

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© Vladimir Zhuravlev/123rf

Un templio sotterraneo dalle atmosfere surreali, un'alcova di cristalli rocciosi; la magia è custodita nei sotterranei dell'Andalusia: sono le grotte di Nerja, prodigio di bellezza naturale, elette a monumento storico-artistico mondiale.
Questo teatro nascosto, sepolto nelle cavità più profonde della terra, costituisce una delle formazioni geologiche più antiche d'Europa. Gli storici ne attribuiscono l'origine a un milione di anni prima di Cristo: la formazione del nucleo principale del complesso risalirebbe infatti a circa 40.000 anni fa, prima ancora che l'uomo potesse erigere da sé le proprie opere architettoniche.

Le grotte, situate a pochi chilometri da Malaga, costituisono una delle principali attrazioni turistiche della zona. Gente da tutto il mondo si reca fino alla cittadina di Nerja, abbarbicata su una scogliera, per ammirare lo spettacolo della cavità della roccia, scolpita al proprio interno come una statua. La natura ha agito alla stregua di una scultrice in questo luogo, dando vita a un paesaggio ipnotico e surreale che sembra emergere da un fondale marino; una luminosità incandescente avvolge l'interno della grotta, proiettando sulle pareti riflessi iridescenti simili a quelli dei cristalli.

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Il ritrovamento

La scoperta delle Cuevas de Nerja si deve all'audace impresa di cinque giovani: Francisco Navas Montesinos, Miguel Muñoz Zorrilla, Manuel Muñoz Zorrilla, José Luis Barbero de Miguel e José Torres Cárdenas, che dal vicino villaggio di Maro si recarono verso la famosa cavità, conosciuta come La Mina, a caccia di pipistrelli.
Era la notte del 12 gennaio 1959, i ragazzi osservarono a lungo l'insolita traiettoria di volo dei pipistrelli che sembravano dirigersi instancabilmente verso un'unica direzione. Armati di scalpelli i giovani decisero di rimuovere il blocco di roccia che o

struiva il passaggio, per capire cosa attraesse gli animali. Riuscirono quindi a inoltrarsi nelle profondità della grotta e si trovarono così dinnanzi a uno spettacolo mozzafiato: si aprì dinnanzi a loro lo scrigno di un tesoro sepolto. Il giorno seguente l'incantevole scoperta fu comunicata alle autorità ed ebbero inizio le operazioni di scavo. Le fotografie ufficiali delle grotte furono pubblicate su un giornale locale soltanto cento giorni dopo il ritrovamento.
La prima pagina titolava Cueva de las Maravillas: grotta delle meraviglie. Fu necessario un altro anno di lavoro perché le Cuevas de Nerja venissero aperte al pubblico. Durante le operazioni di scavo, al loro interno furono rilevati resti umani, pitture rupestri e utensili di ceramica risalenti al Neolitico.

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© Rognar/123rf

All'interno delle grotte

L'interno delle Cuevas de Nerja è diviso in tre aree, di cui solo la prima è stata aperta al pubblico, mentre le altre gallerie sono tuttora meta di speleologi e ricercatori esperti.
A ogni caverna è stato affibbiato un nome dalla risonanza poetica: la Sala dei Fantasmi, caratterizzata da stalattiti che proiettano inquietanti penombre; la Sala del Cataclisma, ricoperta di detriti i seguito al terremoto che ottocentomila anni fa ne ha minato la superficie e, infine, la più spettacolare: la Sala della Cascata, in cui si possono ammirare strane colate di roccia simili a cascate di pietra. In questa cornice, ogni anno, si tiene il Festival della Musica e della Danza, permettendo così ai suoni di riverberarsi nell'acustica perfetta offerta da questo luogo unico.

Per i visitatori

Le grotte sono accessibili al pubblico tutto l'anno dalle 9 alle 16; solo nel periodo estivo, da luglio ad agosto, l'apertura è prolungata fino alle ore 18 e trenta. Al loro interno le sale sono collegate da percorsi e cunicoli che comportano anche diverse pendenze, motivo per cui è altamente sconsigliato condurvi bambini piccoli o persone con difficoltà motorie. A causa della ristrettezza della cavità se ne sconsiglia inoltre l'accesso a chi è affetto di claustrofobia. Si tratta di una lunga camminata, quindi munitevi di scarpe comode e di un golfino perché l'interno delle grotte è molto umido e rimane fresco persino nei mesi più caldi.

L'ingresso intero costa 9 euro, mentre è prevista una riduzione di 5 euro per i bambini sotto i dodici anni. Proprio quest'anno è stata approvata una modifica alla tariffa di ingresso che prevede sconti di due euro per i gruppi, le famiglie numerose e gli anziani oltre i 65 anni d'età.
Terminato il percorso ci si può ristorare sulla terrazza panoramica grazie al servizio caffetteria.
Ormai le Cuevas sono un'attrazione turistica affermata, tuttavia non perdono il loro fascino indissolubilmente legato all'arte suprema e selvaggia della natura.

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© Gregory Bruev/123rf