Pubblicato il 18/08/2016

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Il lago di Resia e il villaggio abbandonato sommerso dall'acqua

Il campanile della chiesa che spunta dallo specchio lacustre è l'unica prova che abbiamo che un tempo sotto le acque del lago di Resia esisteva un villaggio. Avvolto da misteriose leggende, la storia di questo villaggio avvolto in un alone decadente, dal fascino tipico dei villaggi abbandonati, è in realtà piuttosto tragica...

La tragicità della storia del campanile di Curon

La tragicità della storia del campanile di Curon © Michelangeloop/ 123RF

La leggenda narra che si sentano ancora le campane suonare durante i rigidi inverni, sebbene tre quarti del campanile siano sommerse dal lago: saranno solo le acque che si muovono o c'è qualcosa di più oscuro dietro? Noi non abbiamo le risposte, ma sappiamo di certo che la storia di questo villaggio sommerso è abbastanza triste.

Il lago di Resia si trova in Alto-Adige, incastonato fra la Svizzera e l'Austria ed è diventato una destinazione turistica popolare. La natura, lo sfondo pittoresco, sport acquatici e non... ma quindi, cosa ci fa quel campanile in mezzo al lago? Ecco la sua storia...
C'era una volta il Passo Resia, dove vivevano placidamente tre splendidi laghi: il lago di Resia, il lago di Curon e il lago di San Valentino alla Muta. I loro reami vennero unificati con la costruzione di una grande diga nel 1950, i cui lavori erano già iniziati nel 1939, prima della guerra che rese impossibile il proseguimento dei lavori, che ripresero poi molto a rilento per mancanza di fondi e di materie prime.
Lo scopo era quello di creare un bacino sufficiente alla produzione di energia idroelettrica, progetto che portò alla fine del villaggio di Curon, oggi sommerso dalle acque del bacino.
Grazie agli aiuti svizzeri i lavori proseguirono non senza proteste da parte dei locali, che si appellarono persino al Papa: il progetto era stato infatti portato avanti dall'allora Montecatini senza il consenso dei residenti.

Ogni protesta fu vana e nel 1950, una volta conclusa la diga, la vita di più di 150 famiglie fu letteralmente sommersa. Gli abitanti furono costretti a spostarsi altrove e a ricominciare tutto quello che avevano creato.
L'unica testimonianza di questo villaggio abbondanato a forza è il campanile, o meglio una sua parte, che spunta dalle acque dei tre laghi, ormai diventati uno solo. La torre campanaria della chiesa del 1300 può essere raggiunta a piedi solamente d'inverno, quando il lago ghiaccia, per cui ci si può perfino pattinare sopra. Purtroppo, numerose infiltrazioni d'acqua minacciano la sua integrità, ecco perché nel 2009 sono stati eseguiti alcuni lavori di restauro.
Eppure anche nel tragico si riesce ad intravedere il bello, motivo per cui il campanile di Curon è tutt'ora un'attrazione popolarissima. L'importante è non dimenticare ciò che ci ha condotto al risultato finale, godendosi non troppo malinconicamente questo paesaggio insolito e misterioso.

Oggi il campanile è raggiungibile quando il lago ghiaccio

Oggi il campanile è raggiungibile quando il lago ghiaccio © Pietro Basilico/123RF