Día de los Muertos: morti e vivi si incontrano in Messico
Pubblicato il 20/10/2020

CuriositàMessico

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Dichiarata patrimonio dell'Umanità, praticata nelle comunità messicane degli Stati Uniti e in quasi tutta l'America Centrale. Ecco cosa dovete sapere sulla festa originatasi in Messico, in cui si celebrano i morti e, allo stesso tempo, la vita.

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©Oscar Rene Gonzalez De La Torre/123rf

Non troverete zucche e zombie in Messico durante il giorno dei morti, ma teschi coloratissimi e mille fiori da fare invidia alla primavera.
È una festa molto diversa dall'Halloween che tutti conosciamo. Nelle origini azteche risiede il vero significato del Dia de los muertos, la grande festa per il ritorno degli spiriti sulla Terra.
Perdiamoci nella terra dei mariachi, alla scoperta di questa magica tradizione!

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??@MUERTOSFEST NOW AT @HEMISFAIR?? Now in its seventh year, San Antonio's beloved, cultural festival Día de los Muertos, also known as Muertos Fest, moves from La Villita to its new home at @Hemisfair. SAVE THE DATE for Saturday, Oct. 26 and Sunday, Oct. 27. The 2019 Día de los Muertos festival will be bigger and better than ever, offering expanded art booths, ofrendas, music, food and an experience that has become a tradition for San Antonio and beyond. ?? Vendor & Altar applications are now available on our website at www.muertosfest.com (link in bio). . . ?? @joshhuskin . . . . #muertosfest #diadelosmuertos #sanantonio #downtownsa #satx #dayofthedead #lovedones #sugarskulls #ofrendas #altars #catrina #sanantonioriverwalk #riverwalk #latino #art #livemusic #music #sananto #lacatrina #cultura #culture #hispanic #mexican #artists #igsanantonio #satxbloggers #satxartists #hemisfair #downtownsanantonio

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Pensare alla morte, spesso, significa rinnovare la tristezza per la perdita di una persona a noi legata. Ovunque, ma non in Messico.
Lungi dall'essere giorni di lutto, il 1° e il 2 novembre sono date di festeggiamenti, durante le quali è possibile incontrare gli spiriti di chi è passato a miglior vita. Gli Aztechi - "inventori" della celebrazione - guardavano alla morte come una delle tante tappe dell'esistenza, un passaggio sereno verso un altro mondo. Secondo la tradizione, soltanto nel Dia de los muertos le porte dell'aldilà venivano aperte , consentendo alle anime dei morti di tornare a scorrazzare tra i vivi. Quale occasione migliore del rientro a casa dei propri cari defunti per festeggiare?

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Just a little something I threw together totally last minute to honor el más guapo de los guapos. #diadelosmuertos

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Nonostante il tema comune della morte, è evidente che il Día de los muertos sia vissuto con uno spirito diverso da Hallowen; non è una notte di paura, ma un'esplosione di colori, parate e maschere.
Tutte le regioni messicane, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, si riempiono di oggetti simbolici. È il caso dell'altare - o ofrenda -, che viene allestito in case private, cimiteri e piazze; rappresenta la porta tra la vita e la morte, ed è per questo colma di offerte (cibi, bevande, candele, foto) da riservare alle anime di ritorno dall'aldilà. C'è anche il papado picado che, con i suoi strati di carta traforati, rappresenta il vento, e il suo doppio colore (solitamente giallo e viola) incarna il dualismo esistente tra la vita e l'oltremondo.

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Que orgullo ser mexicana. . Que tengan una semana excelente. Los quiero ?? . . . . . . . . . . #pielmorena #mexicana #coloresdemexico #tradicionesmexicanas #hechoenmexico #mexico_amazing #diademuertos #calaverasmexicanas #skul #artesanias #mexicocity #mexicolindoyquerido #cdmx #smile #positivevibes #mexican #mexicanvibes

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Protagonisti indiscussi dei festeggiamenti sono i teschi, in spagnolo calveras. Rintracciabili nelle rovine preispaniche degli Aztechi e dei Maya, arrivano ai nostri giorni nei graffiti, gioielli e tatuaggi. La calvera ricorda lo stretto legame che unisce la vita e la morte, parti diverse di un unico ciclo. Sono un monito che sottolinea l'importanza e la necessità di vivere la vita intensamente, in ogni suo momento.
Nel Día de los Muertos i calveras diventano dolci, riposti come offerta sull'altare dei defunti. Non sono però l'unico cibo di quelle giornate: il pan de los muertos, o pane dei morti, è un alimento dolce che in quei giorni abbonda sulle tavole messicane. Tra le bevande spiccano la pulque, estratta dalla linfa dell'agave fermentata, e l'atole, un porridge caldo fatto con farina di mais e aggiunta di cioccolata calda.

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© Suriel Ramirez/123RF