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La Notte della Taranta, un tripudio di contaminazioni
Pubblicato il 30/07/2019

CulturaItalia

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Come di consueto, anche quest'anno l'affascinante e intenso Salento danzerà a ritmo di contaminazioni musicali durante il celebre Festival La Notte della Taranta. Giunto alla sua ventiduesima edizione, il Festival si terrà dal 3 al 24 agosto e condurrà tutto il popolo della taranta in un viaggio suggestivo tra passato e presente.

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© www.sopotnicki.com, JES Studio/123RF

Al suono della parola Salento è impossibile non accostare scenari dai colori caldi, che hanno la densità genuina degli uliveti, che profumano di grano e che raccontanto la storia di una terra crocevia di popoli e culture: un luogo privo di confini ma dall'identità salda, una regione che possiede un'anima al contempo greca e bizantina. Come di consueto, anche quest'anno ad accendere i riflettori sul Salento e sulla sua secolare cultura saranno le notti dal 3 al 24 agosto, quando la Grecia Salentina danzerà a suon di musica popolare contaminata con vibrazioni innovative.

Considerata una delle più significative rassegne europee di cultura e di musica popolare, il Festival itinerante animerà le notti di eterogeni e vivaci borghi per culminare nel grande "concertone" finale che si terrà il 24 agosto a Melpignano - nel piazzale ex Convento degli Agostiniani. Qui si esibirà l'Orchestra Popolare diretta da Fabio Mastrangelo. Seguita in diretta da RAI 2 e da RADIO 2 RAI, La Notte della Taranta ospiterà la cantante Elisa e il rapper Gué Pequeno - incarnando per il ventiduesimo anno consecutivo la natura di Festival dedicato alla valorizzazione della pizzica, la musica tradizionale salentina, e delle innovazioni.

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Non c'è piazza più bella e tra un mese sarà tutta nostra, tutta da ballare, tutta da sognare! ??????????#concertone2019 #taranta22 #pizzica #tamburellosalentino #taranta22

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La Notte della Taranta dalle origini ad oggi

Sebbene oggi La Notte della Taranta goda di un elevato prestigio culturale e raccolga un pubblico vasto, circa 200mila spettatori nel 2018, certamente diversa fu l'atmosfera che circondò la prima e più raccolta edizione. Tutto ebbe origine nel 1998, quando su un palco di Melpignano - un piccolo comune pugliese - si riunirono musicisti provenienti dalla Grecia salentina dopo esibizioni realizzate contemporaneamente nei diversi borghi. Nulla di itinerante e nessuna denominazione in grado di evocare l'identità di festival: il 24 agosto 1998 fu il giorno del primo "concertone", un coacervo emozionante di suoni popolari e danze diretto da Maurizio Agammenone e Gianfranco Salvatore. Il primo "concertone notturno" nacque con l'idea e il proposito di celebrare la pizzica - un genere musicale e una danza che raccontano la storia, il folklore del Salento.

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Si chiama Pizzica in Scena il nuovo percorso del nostro Festival 2019! Porteremo la pizzica nelle piazze e nei castelli, nelle case a corte e sui balconi dei paesi del Salento. Trovate tutto il programma su www.lanottedellataranta.it ???????????????????????? #pizzica #pizzicalive #corpodiballodellanottedellataranta #dance #danza #music #salento #weareinpuglia #taranta22 #taranta #latuataranta

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Sebbene l'edizione successiva si sia mostrata più strutturata, l'anno di svolta fu il 2000 - quando prese il via una nuova taranta dall'accento postmoderno. A cambiare le tonalità dell'evento fu la presenza di Joe Zawinul - noto jazzista - insieme con la definizione di un vero e proprio Festival in cui i concerti non risuonavano più in simultanea nelle piazze dei piccoli borghi. Undici esibizioni programmate scandirono le prime settimane, una via musicale quotidiana che condusse al grande "concertone" notturno. Il nuovo millennio sancì l'inizio del Festival La Notte della Taranta. In poco tempo l'evento ottenne un successo nazionale e internazionale inarrestabile. Il Festival salentino si trasformò in un momento di unione culturale, divenne tanto simbolo del folklore meridionale quanto il luogo nel quale celebrare l'importanza del contemporaneo. Nel corso degli anni, infatti, il Festival ebbe come protagonisti artisti dal calibro di Niccolò Fabi, Max Gazzè, Eugenio Bennato, Tony Servillo, Paul Simonon e molti altri.

La nascita della Fondazione

Quella del Festival La Notte della Taranta è una storia di crescenti successi e di soddisfazioni che hanno dato vita ad una vera e propria Fondazione. Con l'appoggio e l'iniziativa di Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell' Unione dei Comuni della Grecia Salentina e dell'Istituto "Diego Carpitella" nel 2008 nacque la Fondazione "Notte della Taranta". L'iniziativa divenne realtà attiva nel 2010, incarnando il ruolo di Laboratorio di ricerca e riflessione all'incrocio tra correnti: quella scientifica, quella dello spettacolo e quella delle polithce culturali.

La fondazione, infatti, si pone l'obiettivo di "definire indirizzi e scelte strategiche e gestionali, promuovendo iniziative autonome e coordinando l'azione dei soci per la valorizzazione e la tutela del territorio salentino. In particolare, sostiene lo studio del patrimonio etnografico favorendo manifestazioni culturali, musicali, sociali e di comunicazione, e progetti di sostegno e sviluppo della ricerca sul fenomeno del tarantismo, delle tradizioni grike e salentine, con specifico riferimento alla musica popolare".

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Tornano i percorsi di conoscenza della pizzica. Sarà un Festival spettacolare dal 3 al 24 agosto. Tutto da ballare. Nelle più belle piazze del #salento. ????#pizzica #pizzicasalentina #festivaltaranta2019 #music #dance #paesidellagreciasalentina

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Il tarantismo e la sua affascinante complessità

Per comprendere davvero il significato culturale e sociale di questo evento divenuto ormai collettivo e fortemente partecipato, occorre scavare nei meandri del folklore che ne è l'archetipo. Come evocato dal nome stesso, fulcro centrale della rassegna e dell'intera cultura salentina è il fenomeno del tarantismo o tarantolismo. Si tratta di un'antica pratica tipica delle campagne pugliesi che è ancora oggi circondata da un velo di mistero. Il tarantismo è una forma coreutico - musicale di tipo isterico suggestiva e strettamente legata a tradizioni - nonché credenze - locali: ad essere chiamate in causa sono la religione, la magia e la medicina. Un rituale adibito alla catarsi e alla guarigione delle tarantate, ovverosia delle donne morse dalla tarantola.

Il tarantismo affascina ancora innumerevoli studiosi tra cui psicologi, psichiatri e antropologi. Una sindrome culturale che è oggi associata all'isteria e che nel corso dei secoli ha identificato un vero e proprio fenomeno culturale. Il tarantismo si manifestava soprattutto in estate come una forma di malessere generale, di depressione e di malinconia. A ciò sovente si aggiungevano dolori muscolari, offuscamenti dello stato di coscienza e cristi epilettiche. La cura era di tipo musicale coreutico e prevedeva sessioni di danza frenetiche e vorticose in grado di creare uno stato di trance nel soggetto: una vera e propria forma di esorcismo musicale. Il genere che per eccellenza accompagnava la guarigione era la pizzica, una musica tradizionale e frenetica che è oggi protagonista della celebre Notte della Taranta.

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?.....In Perfect harmony......? ° ° ° ° ° ° #Pizzica #corpodiballotaranta @intesasanpaolo #instaflashmob #lungomarereggiocalabria #taranta22 #tarantatour2019 #RigeneriAMOlaNatura #project #photoblackwhite #pizzicasalentina #folkdancers

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Sebbene sia stata svuotata dei suoi connotati antropologici tradizionali, la pizzica oggi mantiene le medesime caratteristiche strutturali: un ritmo battente di tamburi a cornice, chitarre, organetti, flauti in relazione al quale si è soliti ballare in coppia. A studiare il tarantismo fu l'etnologo Ernesto de Martino, il quale nel 1961 dedicò al fenomeno e alla sua comprensione la monografia "Viaggio nella terra del rimorso".