• Connettiti
Yemen: la Guerra Civile di cui "ogni tanto" si parla
Pubblicato il 19/12/2018 4 condivisioni

SicurezzaYemen

Twitter Facebook 4 condivisioni

Dal 2015, lo Yemen (Stato posto all'estremitą meridionale della Penisola araba) vede consumarsi sul suo terreno una guerra civile che non accenna a concludersi: milioni di yemeniti sono ridotti alla fame, con un'epidemia di colera che, solo lo scorso anno, ha provocato 2.000 morti.

La Repubblica dello Yemen č nata nel 1990, dopo un lungo periodo di divisioni e guerre civili. Nel 1991, con l'entrata in vigore della prima Costituzione, il Paese č divenuto la prima democrazia parlamentare a pił partiti della penisola arabica. Dopo un tentativo di secessione da parte del sud del paese, avvenuto nel 1994 e stroncato dall'esercito del nord, nel 1997 il Congresso Generale del Popolo (partito), per la prima volta dalla fine della guerra civile, ha potuto ottenere un significativa vittoria alle elezioni presidenziali, ma le tensioni non sono mai cessate.

L'albero antico dell'Isola di Socotra, Patrimonio Unesco

L'albero antico dell'Isola di Socotra, Patrimonio Unesco
© alex_7370/123RF

Nel 2004 il conflitto si allarga: se prima le due fazioni erano rappresentate solo dagli Houthi (del nord) e il governo (del sud), entrano in gioco anche l'Iran, a difesa del gruppo degli Houthi, accusando il governo yemenita di portare avanti una guerra di religione contro gli sciiti, e, l'Arabia Saudita, (mai veramente distante dai vari sconvolgimenti del paese) a sostegno al governo yemenita contro gli Houthi, ponendosi in questo modo in diretta opposizione al proprio nemico regionale, l'Iran.

Cittą vacchia di Sana'a, Patrimonio Unesco

Cittą vacchia di Sana'a, Patrimonio Unesco
© Anton Ivanov/123rf

Nel 2007, durante i moti delle Primavere Arabe, la popolazione ottiene le dimissioni del Presidente Saleh, mentre i ribelli del Nord conquistano terreno fino ad arrivare nel 2015 all'insediamento della Capitale, Sala'a.

Perchč la Guerra nel 2015?

Nel settembre 2014, gli Houthi hanno conquistato la capitale Sana'a e costretto il Presidente Hadi a rifugiarsi ad Aden (seconda cittą del Paese) e in seguito a Riad. Il sito della Farnesina riporta "Il 26 marzo 2015 una coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha iniziato le operazioni militari contro gli Houthi. Il conflitto č ancora in corso e coinvolge un gran numero di governatorati. Il protrarsi del conflitto ha causato un gravissimo deterioramento della situazione umanitaria nel Paese." Il 4 dicembre 2017, l'oramai Ex Presidente Saleh, viene ucciso dalle milizie ribelli Houthi.

Cittą storica di Zabid, Patrimonio Unesco

Cittą storica di Zabid, Patrimonio Unesco
©Sergey Mayorov/123RF

Con la morte dell'Ex Presidente e le pressioni dei ribelli su Hadi (il Presidente deposto durante il colpo di Stato del 2015) lo Yemen continua la sua guerra civile.

Nonostante l'entrata in vigore della tregua...

Dal 6 al 13 dicembre 2018 si sono svolte, in Svezia, le negoziazioni per siglare una tregua e dare respiro alla popolazione yemenita stremata dalla guerra. Giovedi 13 dicembre, č avvenuta la stretta di mano tra il negoziatore dei ribelli Houthi e il ministro degli Esteri del governo yemenita, sotto la supervisione dell'inviato delle Nazioni Unite, Martin Griffiths.

Quella stretta di mano, avrebbe dovuto significare tante cose; il cessare il fuoco nella cittą portuale di Hodeidah e il ritiro delle truppe dall'intera area. Avrebbe dovuto significare il ritiro di Stati Uniti e Iran. Tale ritiro, avrebbe dovuto significare la gestione dell'area da parte delle Nazioni Unite, a cui era destinata la responsabilitą degli aiuti umanitari, tra cui la liberazione di 16.000 prigionieri di guerra, circa 7.500 oggi in mano ai ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, e 8.500 detenuti dal governo yemenita.

Vecchia cittą fortificata di Shibam, Patrimonio Unesco

Vecchia cittą fortificata di Shibam, Patrimonio Unesco
© jackmalipan/123RF

Una tregua quasi idilliaca, se solo fosse stato rispettato il primo punto: quello di cessare il fuoco dopo la famosa stretta di mano.

"L'aeroporto di Sana'a rimane chiuso dall'estate 2016 per tutti i voli commerciali. L'unica struttura rimasta operativa per collegamenti con l'estero č l'aeroporto di Aden, da cui partono voli, non sempre regolari, verso alcune capitali della regione (Amman, Il Cairo)."