Pubblicato il 11/02/2014

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La Giordania vuole vietare il narghilè

Scatta la polemica contro la decisione delle autorità giordane di vietare l'uso dei narghilè nei ristoranti e caffè del regno, è quanto riporta una breve dell'AFP. Il divieto fa appello a una legge votata nel 2008 ma mai applicata per un'usanza - quella di fumare la caratteristica pipa ad acqua profumata - che molti considerano una tradizione. La revoca delle licenza di quasi 5 000 ristoranti e caffé - annunciata entro la fine dell'anno - porterà un duro colpo alle tradizioni ma anche a un settore importante che impiega circa 12 000 persone. I professionisti temono dei tagli nei posti di lavoro eppure il governo sembra fermo sulla sua decisione.

La Giordania vuole applicare un divieto di fumo - anche del narghilè - nei suoi luoghi pubblici e ristoranti. - © René Mattes

Scatta la polemica contro la decisione delle autorità giordane di vietare l'uso dei narghilè nei ristoranti e caffè del regno, è quanto riporta una breve dell'AFP. Il divieto fa appello a una legge votata nel 2008 ma mai applicata per un'usanza - quella di fumare la caratteristica pipa ad acqua profumata - che molti considerano una tradizione. La revoca delle licenza di quasi 5 000 ristoranti e caffé - annunciata entro la fine dell'anno - porterà un duro colpo alle tradizioni ma anche a un settore importante che impiega circa 12 000 persone. I professionisti temono dei tagli nei posti di lavoro eppure il governo sembra fermo sulla sua decisione.

La legge antitabacco è stata votata nel 2008 ma la sua prima applicazione risale al 2010. Tuttavia, il divieto - riporta la breve - è comunemente ignorato anche negli spazi pubblici come le scuole e gli ospedali. Al fumo di sigarette si aggiunge il narghilè, considerato una "tradizione".

Le autorità giordane cominciano a preoccuparsi degli effetti del tabacco in un paese dove quasi la metà della popolazione è fumatrice.