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L'ecoturismo nei boschi è a prova di distanziamento sociale e fa bene all'economia locale
Pubblicato il 29/06/2020 , Modificato il 30/06/2020

EcoturismoItalia

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FSC® Italia, organizzazione che si occupa di gestione forestale sostenibile, propone una serie di 8 foreste e parchi dove è possibile rigenerarsi immergendosi nella natura, rispettando le regole anti-contagio e sostenendo al contempo il turismo locale e sostenibile.

Ecco quindi un elenco di otto aree boschive imperdibili, da visitare quest'estate sia per i servizi naturali che offrono, sia per supportare il settore turistico nazionale.

I boschi litoranei del Veneto orientale

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Se avete voglia di fare una passeggiata, mettervi le scarpette da corsa o fare un giro in bicicletta diverso dal solito vi consiglio questo boschetto. È il risultato di un'opera di ricostruzione delle aree boschive della zona che ammiro molto. Potrete riconnettervi con la natura e il suo silenzio, sarà una bella ricarica di energie private dalla frenesia di tutti i giorni, ve lo assicuro. . . . . . . . . . #boscodibandiziol #veneto #volgoveneto #igersveneto #visitveneto #italia365 #italian_trips #loves_italia #loves_united_italy #visititaly #visititalia #italiainunoscatto #italiadascoprire #nature_addict #natureseekers #nature_captures #nature_pics #nature_lovers

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Le spiagge non potranno essere frequentate perché limitate nell'affollamento? Niente paura: alle spalle di località rinomate come Biblione, Eraclea, Jesolo e Lignano Sabbiadoro, in Veneto, ci sono oltre 300 ettari di splendidi boschi planiziali gestiti con scopi di conservazione e protezione dall'Associazione Forestale di Pianura. Qui sono presenti percorsi per trekking o bici, aree attrezzate per picnic e accessibili alle persone con disabilità, ed è possibile raccogliere funghi, frutti o pinoli.

Il Parco regionale Oglio Sud (Lombardia)

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È stato il primo parco regionale ad ottenere la certificazione FSC per i servizi ecosistemici: l'area boschiva protetta (75 ettari) si sviluppa lungo le sponde del fiume Oglio, fra l'affluenza del Mella e la confluenza nel Po, fra Cremona e Mantova. Qui, sono numerosissimi i percorsi che si snodano tra campagne, boschi e canali, intervallati non solo dalle meraviglie della natura - scorci di fiume, riserve e oasi - ma anche da quelle dell'uomo, come piccole chiese, castelli e porticati.

Le foreste di ERSAF (Lombardia)

L'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e Foreste della Regione Lombardia gestisce oltre 16 mila ettari di bosco, sparsi in venti foreste regionali. I suoi boschi hanno ottenuto quest'anno la certificazione FSC per i servizi ecosistemici per la cattura dell'anidride carbonica e la conservazione di 30 sorgenti ad uso potabile. Fra le aree più importanti, il Parco dello Stelvio e sei Riserve Naturali.

La sughereta sperimentale di Tempio Pausania (Sardegna

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Chi l'ha detto che in Sardegna l'acqua pulita e fresce è solo quella del mare? Eccoci a Sedini, il paese delle fate. La splendida cascata stagionale racchiusa all'interno di un paesaggio incantato: "Sa Pilchina di li Caaddaggj", ai cui piedi si trova un piccolo laghetto, dove un tempo le donne venivano dal paese per lavarvi i panni. ?????? Foto di @yallerssardegna >> Location #sedini ~ Segui @vistanetsardegna e usa #vistanet o #vistanetsardegna per raccontarci le bellezze della nostra #sardegna ~ Facebook Vistanet Sardegna ~ #sardegna_official #igersardegna #visitsardinia #volgosardegna #yallerssarsegna #sardegnalive #sardegnagram #kings_sardegna #sardegna_super_pics #sardegna_in #likes_sardegna #visitnordsardegna #sardiniatravel #ig_sardegna #loves_sardegna #instasardegna #sardegnadaimillevolti #discoversardinia #travelsardinia #sardiniagicisland #visitsedini #imageofsardinia #visitanglona #visitsassari

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Situata nel comune di Tempio Pausania (Sassari), la sughereta Cusseddu Miali Parapinta , ospita all'interno un'area di un ettaro lasciata a libera evoluzione dal 1960 e priva quindi di qualsiasi tipo di attività di gestione e finalizzata alla valorizzazione naturalistica del bosco. Si tratta della prima sughereta a livello mondiale ad avere ottenuto nel 2005 la certificazione FSC, grazie al coordinamento di WWF Italia, e con l'introduzione della procedura per la verifica dei servizi ecosistemici potrà ora disporre di un nuovo strumento in grado di quantificarne gli impatti positivi.

La Magnifica Comunità di Fiemme (Trentino)

La Magnifica Comunità di Fiemme (Trentino)
© Vaclav Volrab/123RF

Oltre ai boschi certificati per i servizi naturali, vi sono aree votate alla produzione sostenibile di legname secondo gli alti standard fissati dai protocolli di FSC, per un totale di quasi 70 mila ettari: si tratta di veri e propri patrimoni del paesaggio e dell'ambiente italiano. Fra questi, meritano sicuramente una visita le foreste della Magnifica Comunità di Fiemme: 20 mila ettari di territorio fra boschi (rinomati in tutto il mondo i suoi abeti di risonanza usati per gli strumenti musicali) e i pascoli inseriti in un panorama mozzafiato.

I boschi del Comune di Asiago (Veneto)

Anche i boschi del Comune di Asiago, nel Vicentino, sono certificati FSC: quasi 6 mila ettari di faggi, abete rosso e bianco, larici e mugheti, ricchi di percorsi e sentieri tra i quali riverberano ancora forti la storia e i tragici avvenimenti della Prima Guerra Mondiale. Come per la Val di Fiemme, anche qui le rigogliose foreste, fondamentali per l'economia locale, hanno subito ingenti danni durante la tempesta Vaia che ha colpito l'arco alpino a ottobre 2018. Inerpicarsi qui in mountain bike o a piedi, percorrerne in silenzio i sentieri, mangiare qualcosa di frugale seduti nei prati diventano quindi gesti dal doppio significato: rigenerarsi in sicurezza, lontano dagli assembramenti, ma anche aiutare le comunità impegnate a ripartire, salvaguardando il patrimonio ambientale e storico che rappresentano questi boschi.

Il Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino (Piemonte)

Un'estensione a perdita d'occhio composta da oltre 600 ettari di relitto di foresta planiziale in provincia di Vercelli. La gestione si è tramandata, sino ad oggi, conservando usi e regole dell'amministrazione collettiva e il Parco Naturale presente all'interno (1.068 ettari) trovano riparo oltre 400 diverse specie vegetali e una ricca fauna locale (poiana, nibbio, fagiano, cuculo, gufo comune, allocco ma anche cinghiali, volpi, donnole, ricci e 16 diverse specie di libellule). Il Bosco comprende anche la splendida Abbazia di Lucedio, luogo del cuore del Fai.

Abbazia di Lucedio fondata nel 1123

Abbazia di Lucedio fondata nel 1123
©Eleonora Travostino/123rf