Pubblicato il 21/01/2018

#Cultura #Ecuador e Galapagos

Ecuador: 10 spot per comprenderne l'essenza

Nonostante sia un paese relativamente piccolo, l'Ecuador ingloba tantissimi paesaggi diversificati grazie al suo ecosistema, uno dei più sviluppati al mondo. Vi proponiamo dieci luoghi simbolo da visitare nella Repubblica dell'Ecuador: pronti?

Otavalo e il mercato tessile

Otavalo e il mercato tessile

© quasarphoto/123RF

La città di Otavalo è situata ad un centinaio di chilometri da Quito, la capitale, e si adagia alla confluenza di tre vulcani: l'Imbabura, il Cotacahi e il Mojanda. La ricchezza storico-culturale e la bellezza paesaggistica dei suoi dintorni hanno premiato la città con il titolo di Capitale Interculturale del Paese. Una delle attrattive da non lasciarsi sfuggire è il mercato artigianale di Plaza de los Ponchos che il sabato trasforma l'intero centro città in un enorme bazar variopinto. Gli Otavalos, l'etnia amerinda, si sono sempre distinti nell'arte tessile, tanto che già gli Incas avevano fatto di Otavalo uno dei grandi centri commerciali dell'Impero.

Laguna Cuicocha

Laguna Cuicocha

© mathess/123RF

A poco più di 30km da Otavalo è possibile raggiungere Cuicocha. La passeggiata intorno alla Laguna circonda il Lago vulcanico al cui centro emergono due isole la cui forma ricorda un porcellino d'India. É proprio per questa ragione che la laguna è stata ribattezzata "Cuicocha": "Cuy" per porcellino d'India e "Cocha" per lago. I paesaggi circostanti e la vegetazione lussureggiante sono di una bellezza mozzafiato: attenzione all'attraversamento dei lama!

La Mitad del Mundo -La metà del mondo

La Mitad del Mundo -La metà del mondo

© ecuadorpostales/123RF

Viene denominato Monumento Equatoriale per la sua forma piramidale - quadrangolare con quattro monoliti negli angoli, ha l'orientazione geografica dei quattro punti cardinali, ed è situato all'altezza Equatoriale di latitudine zero gradi zero minuti e zero secondi. Il monumento si trova a 30 minuti a nord da Quito e ospita al suo interno un museo che espone oggetti artigianali realizzati nel tempo dalle comunità native dell'Ecuador. Chi non ha mai sognato di mettere piede sul famoso parallelo?

Quito, la capitale

Quito, la capitale

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Situata tra alti coni vulcanici, uno dei quali il vulcano attivo Pichincha che da il nome alla regione, Quito, la capitale ha il primo centro storico ad essere stato classificato dall'Unesco Patrimonio Culturale dell'Umanità nel 1978. La centrale Plaza Grande su cui si affaccia il palazzo del governo, è sempre gremita. Il centro storico è costellato di chiese, dagli interni sfarzosi, con esempi splendidi di arte barocca, ricordo della ricchezza e dello splendore dell'epoca coloniale. La bellissima Basilica neo-gotica del Sagrado Voto Nacional è stata paragonata alla celebre cattedrale di Notre-Dame di Parigi e, dalla sommità delle due torri, è possibile godere di una vista a 360 gradi sulla città.

Papallacta, le terme

Papallacta, le terme

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A circa 60km da Quito, ci si puó rilassare nel villaggio termale di Papallacta, dove le piscine termali situate a 3,300 metri di altitudine vi permetteranno di staccare dall'itinerario per un giorno prima di continuare il vostro viaggio in Ecuador. E fidatevi, con tutto quello che c'è da fare, un giorno di relax è più che meritato!

Parco Nazionale Cayambe Coca Ecuador

Parco Nazionale Cayambe Coca Ecuador

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Il Cayambe Coca National Park si trova a 38Km da Quito ed è uno dei parchi Nazionali più belli del Paese. Ottimo per le escursioni in natura e ricco di fauna e flora che difficilmente vedrete riprodotta altrove. Inoltre in quest'area protetta vivono diverse comunità indigene: scoprire le loro tradizioni e la loro cultura durante il viaggio è una vera esperienza local. Oltre ad essere il nome del vulcano, Cayambe è anche una cittadina attraversata dall'Equatore, sui cui è stata costruita una meridiana, il Quitsato Sundial, meta per i turisti.

Quilotoa, il lago nella caldera

Quilotoa, il lago nella caldera

© estivillml/123RF

A dir poco spettacolare è il Lago Quilotoa, di origine vulcanica, situato nella provincia del Cotopaxi. Gli abitanti del luogo sono tutti indigeni con le tradizioni radicate, la lingua quecha e i particolari costumi. In questo angolo incontaminato, oltre alla spettacolare vista della caldera grande 3km in cui oggi vi è il lago profondo circa 250 m e i cui minerali disciolti gli hanno conferito un tono verdastro, si staglia anche una laguna color verde smeraldo. Si possono compiere vari sport come l'escursionismo e il kayak, inoltre il luogo è meta anche degli amanti della fotografia.

Nariz del Diablo

Nariz del Diablo

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Nariz del Diablo (il naso del diavolo), è una delle poche tratte ferroviarie rimaste in Ecuador quasi esclusivamente ad uso dei turisti. Questa tratta ferroviaria che solca le ande equatoriali è chiamata cosi proprio per la difficoltà con cui ancora resiste nonostante l'inclemenza della natura. Sui fianchi a strapiombo della Nariz del Diablo, un corto trenino colorato trasporta tutti i giorni i turisti su e giù per un alto costone roccioso dalla pendenza incredibilmente ripida. Il treno parte da Alausì e termina a Sibambe.

Antiche rovine Inca di Ingapirca

Antiche rovine Inca di Ingapirca

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E in un territorio ricco di cultura come questo non potevano mancare le straordinarie testimonianze degli Incas. Le rovine di Ingapirca sono le più scenografiche rovine dell'intero territorio ecuadoreño, comprendono i resti di un cimitero e di osservatori solari, testimonianza importante per il culto del sole. Il nome Ingapirca significa "Parete dell'Inca" ed oltre a conservare i resti del Tempio del Sole, conservano anche resti di costruzioni civili, forse delle stazioni di sosta per i messaggeri dell'imperatore che si spostavano costantemente da Quito a Cuenca, l'antica Tomebamba.

Cuenca, la meta finale

Cuenca, la meta finale

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La terza città per numero di abitanti, Santa Ana de los Ríos de Cuenca, ha una storia antica che risale all'epoca preispanica. Molte sono le leggende di questa bellissima città dichiarata Patrimonio mondiale Unesco; una in particolare racconta che durante l'impero Inca, gli edifici venivano realizzati in oro. E poi non dimentichiamo il "panama", il cappello conosciuto in tutto il mondo che da cui trae le sue origini!

Quello che vi proponiamo nel diaporama, è un itinerario tipo da seguire per il vostro viaggio in Ecuador. Studiato e pensato per chi non vuole ripartire senza averne assaporato la vera essenza paesaggistica e culturale. Attraverso le città più importanti e i vulcani delle Ande, questa mappa saprà aiutarvi nella ricerca degli spot più ambiti di questa bellissma terra.