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"Efcharistó" Creta: mi hai fatto innamorare
Pubblicato il 03/10/2019

NaturaGrecia

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Vanno di moda, dicono, le isole greche. Sono cosi tante che ogni anno sceglierne una per le vacanze estive è un terno a lotto. Santorini, Zante, Cefalonia, Rodi, Lesbo, la mitica Castelrosso (diventata famosa grazie a Mediterraneo) e tante altre... ben 25.000 km² di isole, un tripudio di bianco e azzurro da contemplare. Ma chi ha rubato il vostro cuore? Vi racconto della mia storia d'amore (per voi, un itinerario).

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©Anna Jedynak /123rf

È successo. Mi sono innamorata di un'isola. Il suo nome è Creta ed è stata il fulcro della civiltà minoica, una delle più antiche e avanzate d'Europa tra il II e III millennio a.C.
Noi, probabilmente, discendiamo da qui.

Non è stato solo il mare, non è stato solo il sole. Non è per l'eterna presenza dei miti e delle leggende che impariamo a conoscere tra i banchi di scuola ( e di cui, a volte, facciamo fatica a distinguerne la realtà dalla finzione) e non è nemmeno per la bellezza delle falesie che si tuffano nel Mediterraneo o della sabbia bianca e morbida accarezzata dell'Egeo. Sono stati i contrasti a farmi innamorare.

L'alternarsi di valli ricolme di ulivi nutriti da un sistema idrico all'avanguardia, vitigni generosi che producono un vino frizzante di cui non si riesce a fare a meno ad ogni pasto, montagne abitate da pastori, gli eterni custodi (a volte anche armati) che portano ancora il lutto per la resistenza ai nazisti.
E poi ancora i sorrisi, di chiunque: vecchio, giovane, bambino. È successo anche per la meraviglia sui loro volti quando ci sentono ringraziare nella loro lingua: "Efcharistó" ed anche quando quasi cantando rispondono "Parakaló". Le case in costruzione da anni che fanno da sfondo ad un paesaggio senza eguali (un pugno in un occhio, poi chiedi in giro, e una spiegazione c'è, ed è pure bella), perchè la perfezione non esiste, nemmeno a Creta.

Lontano dal turismo di massa, Tsoutsouros

Lontano dal turismo di massa, Tsoutsouros
© karapas/123RF

Il mese di settembre è l'ideale se si vuole visitare un'isola come Creta. L'afflusso di turismo è decisamente minore rispetto a luglio ed agosto e le ottime temperature, permettono di visitare siti archeologici, fare trekking e godersi le ore di sole in spiaggia senza soffrire l'afa.

Situato a 60 km da Iraklion, sulla costa meridionale di Creta, si trova l'idilliaco villaggio di Tsoutsouros, costruito accanto alle rovine dell'antica città di Inatos. L'arrivo in questo piccolo gioiello non è facile, bisogna infatti attraversare (letteralmente) una montagna e, nonostante le strade siano nuove, l'altezza (soprattutto se la si percorre in autobus) gioca brutti scherzi. Se le vertigini sono per voi un grande problema, sarebbe meglio scegliere un villaggio meno ostico da raggiungere.

Tsoutsouros è principalmente una comunità di pescatori e allevatori; ci sono circa 100 residenti permanenti, e viene scelta dai vacanzieri essenzialmente per due motivi: l'isolamento totale o parziale dal mondo ( coloro che davvero vogliono staccare la spina saranno davvero felici) e l'autenticità della vita cretese (non ci sono negozi di souvenir, giochi per bambini e intrattenimenti vari) da scoprire con le guide del posto.

Culto antico e storia recente

Culto antico e storia recente
© dziewul/123RF

L'antica città di Inatos, in passato era l'attuale Tsoutsouros, e fungeva da porto a Priansos, una città molto rinomata per l'epoca. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce rovine di epoca greca e romana. In una grotta, dove gli antichi adoravano "Eileithyia", la dea della fecondità, sono state trovate molte statuette e idoli del periodo arcaico e greco.
Ma Tsoutsouros, ha giocato un ruolo fondamentale anche nella storia recente...

Durante l'escursione sui picchi intorno al villaggio, la guida vi racconterà fieramente della Battaglia di Creta, l'invasione della Germania durante la II Guerra Mondiale, e della resistenza che si svolse su quelle montagne fino alla fine della guerra. Una resistenza che viene onorata dai pastori ancora oggi, con il tipico abbigliamento nero.

Matala, la casa degli Hippys

Matala, la casa degli Hippys
©dziewul/123RF

Se per un giorno volete staccare dalla rilassante Tsoutsouros e inseguire, sulle note di Joni Mitchell, sogni di libertà, pace e amore, la soluzione è solo una: affittate una macchina e recatevi a Matala ( a circa 70 km). In questa spiaggia di ciottoli e sabbia, la vita vi sembrerà il regalo più bello che abbiate ricevuto.
Famosa per essere stata la casa di Bob Dylan, Cat Stevens e Joni Mitchell negli anni '70, Matala regala anche uno scenario bucolico: la scogliera sovrastante la spiaggia è piena di grotte risalenti all'epoca preistorica, una visuale davvero impressionante. Successivamente, in epoca greca e romana, queste stesse grotte sono state utilizzate come tombe e, più recentemente, negli anni settanta, sono state abitate da un'egregia comunità Hippys proveniente da ogni parte del mondo.

Passeggiando nel paese, la cultura dei figli dei fiori è portata avanti da locali e negozi a tema. Un cartello vi indicherà la via per la Red Beach, una spiaggia di sabbia rossa che si raggiunge in circa 30 minuti di cammino, attraversando la montagna che si trova alle spalle di Matala beach. La spiaggia e i punti panoramici del percorso meritano la fatica della scalata, ma attenzione! La spiaggia non è attrezzata ed è frequentata esclusivamente da nudisti ( sapevatelo).

Ierapetra: pit-stop per raggiungere l'Isola di Chrissi

Se come la sottoscritta, al riposo dal mondo, preferite avventurarvi nelle isole tropicali, a 60 km da Tsoutsouros (questa volta guidando verso est) c'è la bellissima Ierapetra. Vi accoglierà il porto, con la famosa Fortezza di Kales, costruita all'inizio del XIV secolo e protagonista di buona parte della storia locale. Ierapetra è famosa anche per aver ospitato Napoleone, la cui casa nel centro storico è l'unico esempio di architettura veneziana rimasta in piedi dopo la guerra.

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©tuulijumala/123RF

Ma qui sono arrivata solo per prendere un traghetto che mi avrebbe depositata nel posto più straordinario, a mio avviso, di questa parte di Creta: l'Isola di Chrissi.
Chrissi è un'isola che da lontano sembra una sottile striscia di terra che sporge dal mare. L'acqua che la circonda è poco profonda, di un sorprendente colore turchese trasparente e la sabbia è rosa cipria; lo scenario mozzafiato è ulteriormente arricchito dal profumo del cedro, in quanto, tutta l'isola ne è cosparsa, creando l'illusione di trovarsi in una spiaggia caraibica.

Heraklion: storia, storia e ancora storia

Andare a Creta senza passare da Heraklion non è contemplato. L'antica Candia è una città marittima dalle mille sfaccettature: il porto e le mura veneziane, un centro pedonale che reca ancora le tracce di un passato coloniale sgargiante, ristorantini tipici e scorci caratteristici.
Il Museo Archeologico è una delle fermate obbligate se vi recate nel centro più importante della civiltà minoica: qui, oltre ad una vasta collezione di utensili che rivelano l'avanzamento tecnologico di questo antico popolo, troverete la testimonianza più antica di stampa a caratteri mobili ante litteram, il Disco di Festo.

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©dziewul/123RF

Poco oltre i confini della città, raggiungibile con autobus e navette da Heraklion, troverete la famosa Cnosso, uno dei luoghi più significativi dell'isola e, forse, di tutta la Grecia; qui visiterete il palazzo del re Minosse e vi lascerete incuriosire dal mito del Minotauro. Passeggiare tra queste rovine, osservare la natura che nei millenni si è riappropriata di questo angolo leggendario è un sogno che si realizza per tutti gli amanti della cultura ellenica.

Ma i sogni, dopo averli realizzati, dobbiamo lasciarli riposare. Il mio in questo momento riposa sul Monte Ida e mi aspetta, lì dove ho lasciato il cuore, nell'anima Creta.